Ampliare l’accesso al Contributo “PEREQUATIVO”

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GruppoFBodcec Official ha lanciato questa petizione

Firma anche tu per chiedere di ampliare l’accesso al contributo “perequativo” a tutti coloro che presentano la dichiarazione entro il termine del 30 novembre 2021
Un gruppo autonomo di liberi professionisti iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con la presente iniziativa chiede al Consiglio Nazionale, alle Associazioni di Categoria e al Collega Onorevole Senatore Andrea De Bertoldi, Coordinatore della Consulta parlamentare dei Commercialisti, di promuovere un intervento normativo che preveda una modifica all’Articolo 3 del Decreto del MEF relativo al contributo a fondo perduto “perequativo”, di cui all’articolo 1, commi da 16 a 24, del decreto “Sostegni-bis”, D.L. n. 73/2021, convertito in Legge 23 luglio 2021, n. 106 e che attualmente stabilisce: “per poter ottenere il contributo a fondo perduto di cui all'articolo 1, i soggetti interessati devono aver presentato, entro il 30 settembre 2021, la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020”.
La richiesta si sostanzia nella sostituzione del termine “30 settembre 2021” con il termine “30 novembre 2021”.
La modifica consentirebbe di accedere alla misura agevolativa a tutti coloro che presentano la dichiarazione entro i termini ordinari previsti dalla normativa fiscale, pertanto entro il 30 novembre 2021.
Il fine principale è perseguire la tutela paritetica di tutti i contribuenti, nonché il rispetto dello Statuto del Contribuente, in particolare degli articoli 7 e 10, e come fine secondario tener conto della congrua tempistica per una valutazione effettuata con tutti i parametri necessari per una decisione consapevole da parte degli stessi contribuenti, nonché dei professionisti che li assistono negli adempimenti finalizzati all'ottenimento del contributo, operatori duramente provati dalla pandemia, dalla situazione economica in cui versa il paese, dai sempre maggiori e serrati adempimenti e dalle continue richieste di dati e informazioni dell’amministrazione finanziaria, troppo spesso per altro avanzate in violazione dello Statuto del Contribuente (in quanto richiedente dati già in suo possesso).

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