Amazon attira venditori per carpirne i segreti e poi li butta fuori rovinandoli per sempre

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Amici, abbiamo dovuto chiudere la nostra azienda di commercio online perchè Amazon prima ci ha attirato facendoci contattare da suoi dipendenti invitandoci ad aggiungere tutti i nostri prodotti sui loro portali italiani ed europei. Poi quando ha studiato per benino quali erano i prodotti che si vendevano, ha provveduto ad ordinarli direttamente dai produttori, riuscendo in questo modo ad avere prezzi più concorrenziali. Quando tutto quello che gli serviva da noi l'ha ottenuto, con un pretesto ci ha buttato fuori. Ha bloccato i nostri soldi per molto tempo, mettendoci in difficoltà serie. Questa è la nostra storia per sommi capi, ma di seguito inserirò un'estratto della nostra denuncia fatta alle autorità competenti, alla quale abbiamo già avuto un parziale esito negativo da parte dell'autorità garante per la concorrenza., Come noi ci sono migliaia di storie uguali o simili. Nessun rispetto per gli altri venditori e l'unico loro interesse è il proprio profitto. La loro forza è essere un colosso contro il quale i piccoli commercianti preferiscono chiudere gli occhi e la bocca e non iniziare lunghissimi e costosissimi contenziosi. Questo soprattutto in Italia, dove la tutela dei piccoli non esiste. Loro lo sanno bene e ci sguazzano.

Estratto dalla denucia fatta alle autorità competenti fatta ormai quasi un anno fa:

-          La ditta individuale BERNARDINA MASCIONE si occupa di e-commerce ed ha la sede legale ed operativa in Torella del Sannio, alla Via Garibaldi n. 72/E, in provincia di Campobasso.

-          Nel 2012 la ditta istante svolgeva, attraverso i suoi canali online, vendite di prodotti di coltelleria e il suo sito web coltello.biz era considerato leader in Italia del proprio settore merceologico.

-          La ditta Amazon EU Sarl, nel mese di gennaio 2012, attraverso suoi dipendenti, principalmente il sig. C. A. (c........@amazon.com) ed altri, via email e telefonicamente chiese alla ditta istante di poter iniziare una collaborazione per la vendita dei suddetti prodotti sui portali amazon europei.

-          Nel mese di marzo 2012 la ditta Mascione Bernardina D.I. attraverso l’apertura di propri negozi sulla piattaforma amazon iniziò la vendita dei propri prodotti (circa 10.000).

-          Nel solo anno 2012 la ditta Mascione Bernardina D.I. effettuò vendite sul portale Amazon per un fatturato complessivo pari a circa € 200.000,00.

-          Dopo i primi mesi, nei quali tutto sembrava andare bene, la ditta istante si accorgeva che Amazon, individuati quali erano i prodotti più venduti dalla ditta Mascione Bernardina D.I., li acquistava direttamente presso i fornitori e li vendeva ad un prezzo inferiore, facendogli in questo modo concorrenza sleale. A causa di questo motivo le vendite della ditta Mascione Bernardina D.I. sui portali di Amazon nei mesi successivi calarono costantemente, a beneficio diretto di Amazon.

-          Quando Amazon ritenne che la sua opera informativa, a riguardo degli articoli più appetibili dal mercato nel settore merceologico di competenza della ditta Mascione Bernardina D.I, era conclusa, provvedette, attraverso un pretesto, ad eliminarla dal proprio portale.

-          Infatti, in data 6 febbraio 2015, Amazon, attraverso un’email, comunicava alla ditta istante di non poter più vendere attraverso i suoi portali a causa della vendita di prodotti vietati nel “Contratto Amazon Service Europe Business Solutions”.

-          La ditta istante, con una successiva email, oltre a sporgere formale protesta, chiedeva maggiori informazioni in merito e Amazon rispondeva inviando una lista di 7 articoli in vendita che a sua detta non potevano essere venduti sul proprio portale, perché violavano il “Contratto Amazon Service Europe Business Solutions”. Si allega documentazione in merito.

-          A questo punto la ditta istante, attraverso un’email fece presente che gli articoli contestati non fossero vietati sul territorio italiano, e fece altresì notare che Amazon direttamente, vendeva nel proprio negozio online prodotti vietati dalla legge italiana in quanto coltelli con lame a doppio filo e coltelli a scatto. L’email fu corredata da documentazione, ma da parte di Amazon non ci fu più risposta e l’account di vendita della ditta Mascione Bernardina D.I. da quel momento fu definitivamente chiuso. Si allega copia dei prodotti venduti in quel momento da Amazon.

-          Nel corso dei mesi successivi Amazon continuò a vendere, nel proprio negozio online, tranquillamente tutto quello che voleva, contravvenendo al codice italiano che vietava e vieta la vendita online di prodotti considerati “armi bianche”. Oltretutto, una volta eliminati i concorrenti più temibili, quali la ditta Mascione Bernardina D.I. e forse altre ditte, Amazon modificò anche il “Contratto Amazon Service Europe Business Solutions”, dove  i prodotti di coltelleria non risultarono più prodotti vietati.

-          In particolar modo, la ditta istante fa presente che Amazon in questo momento vende online e quindi privo di qualsiasi autorizzazione, armi bianche, spade affilate (anche con punta affilata e lama a doppio filo), coltelli con lama a doppio filo, bastoni, mazze, coltelli da lancio e tantissimi altri articoli di cui è vietata la vendita online sul territorio italiano. Si allega documentazione a riguardo.

CONSIDERATO CHE

-          Amazon ha prima invitato la ditta Mascione Bernardina D.I. per la vendita dei prodotti di propria competenza (coltelleria) sui propri portali europei, per poterne così carpire le proprie conoscenze e per poter individuare i prodotti più apprezzati dal mercato;

-          Amazon, in maniera pretestuosa ha estromesso dalla vendita la ditta Mascione Bernardina D.I., accusandola di vendere prodotti vietati dal “Contratto Amazon Service Europe Business Solutions”;

-          Amazon nello stesso momento in cui estrometteva la ditta Mascione Bernardina D.I. dalla vendita sul proprio portale, vendeva prodotti che oltre a vietare le norme del “Contratto Amazon Service Europe Business Solutions” (come imputato alla ditta Mascione), violava anche le norme del codice penale italiano per la vendita di armi bianche online;

-          Amazon in questo momento vende online prodotti vietati dalla legge italiana, quali spade affilate, macheti, coltelli con lame a doppio filo, coltelli a scatto, coltelli con lama ad apertura assistita, coltelli a serramanico, bastoni, mazze;

CONSIDERATO INFINE CHE

La ditta Mascione Bernardina D.I. a seguito di tale comportamento da parte di Amazon ha subito notevoli danni patrimoniali e morali ed è stata costretta a settembre 2015 a cedere la propria attività

 

Questa è quello che succede il più delle volte a chi viene attirato nella rete del colosso americano. Per questo motivo  aiutateci e firmate la nostra petizione contro Amazon.



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