PETIZIONE CHIUSA

Richiesta di confronto pubblico tv su: Accertamento storico critico dei Vangeli e di Gesù

Questa petizione aveva 440 sostenitori


Siamo un gruppo di studiosi impegnati da anni nella ricerca sulle origini del Cristianesimo e per tale compito ci siamo avvalsi della bibliografia agiografica, come di quelle critica, comparata con i testi storici allo scopo di verificare l'esistenza di Cristo, Apostoli e loro successori.

E' noto, a chi si dedica a queste indagini, che la vasta documentazione delle cronache del primo secolo della nostra Era è in contrasto, sia con le scarse testimonianze storiografiche extra cristiane, sia con l’assenza di autentici reperti archeologici probatori. Inoltre, essendo tali scritture basate su atti elaborati da pii amanuensi delle secolari Abbazie, esse sono oggetto di critiche da parte di numerosi specialisti di varie nazionalità, pertanto, nonostante l'ingente bibliografia pubblicata da osservatori credenti, resta il fatto che, sino ad oggi, dallo sviluppo delle loro analisi non risultano prove concrete in grado di sciogliere l'enigma concernente la realtà storica di Gesù Cristo, degli altri protagonisti evangelici e dei primi “Padri della Chiesa”.

A partire dal 2008, un nuovo ricercatore di storia dell'Impero Romano, Emilio Salsi, nel sito web "Vangeli e Storia", ha pubblicato una serie di analisi impiegando un metodo di indagine basato esclusivamente sulle fonti dirette dei cronisti che descrissero le vicende dei primi secoli d.C., il tutto avvalorato dagli ultimi ritrovamenti archeologici. In tal modo lo studioso - in base alle risultanze apprese in ancestrali codici medievali - è riuscito a chiarire le contraddizioni, contenute nei Vangeli e nella storiografia ecclesiastica, grazie ad una ricerca avanzata sulle gesta di celebri personaggi realmente esistiti nella Roma imperiale e nella Giudea del primo secolo.
Quei famosi protagonisti, come risulta nelle scritture neotestamentarie dalla "Natività" di Gesù in poi, furono richiamati, in epoca molto posteriore alle vicende narrate, dagli scribi ecclesiastici e fatti interagire con i santi interpreti della mitologia cristiana allo scopo di comprovarne l'esistenza.

I riscontri effettuati, sempre in linea con il razionalismo scientifico, giungono a dimostrare che i nessi - fra narrazioni evangeliche e patrologia ecclesiastica, comparate a storiografia ed archeologia (attinente i protagonisti realmente vissuti) - sono dei falsi introdotti da antichi copisti per dare credibilità agli eroi del Cristianesimo e creati allo scopo di comprovare l'utopia della "salvezza eterna".
La valenza di queste analisi si è evidenziata durante un confronto televisivo, incentrato sulla credibilità dei Vangeli sotto il profilo storico, tenutosi il 20 marzo 2010 in "Teletibur" (Tivoli), fra Emilio Salsi ed il Prof. Gianluigi Pasquale: un autorevole sacerdote della Chiesa, Preside dello "Studio Teologico Laurentianum" di Venezia, nonché Professore Incaricato presso la "Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense" a Roma, e presso lo "Studium Generale Marcianum" di Venezia.

Nel corso del dibattito, l'esegeta del Clero si è dimostrato incapace di replicare alle precise argomentazioni dello storico, di conseguenza, preso atto delle ricadute negative sulla attendibilità dei "testi sacri", tutti gli ecclesiastici dei Centri Studi Biblici del Vaticano, specialisti in cristologia comparata alla storia, da allora in poi hanno deciso di evitare ogni contraddittorio pubblico con il Salsi, pur sapendo che l'effettiva esistenza di Gesù e delle divinità cristiane è una tematica oggetto di grande interesse per quei cittadini che intendono conoscere ed approfondire la realtà delle vicende passate. Per vedere la discussione clicca su:

http://www.vangeliestoria.eu/approfondimento.asp?ID=48

In definitiva, a causa delle numerose prove documentate, le inchieste di Emilio Salsi sono volutamente ignorate dai pochi specialisti di "Storia del Cristianesimo", dipendenti dalla Santa Sede o quantomeno compiacenti, proprio perché le analisi critiche sono basate sulle risultanze delle discipline cardine della scienza razionale, quali: Storia, Archeologia, Diritto Romano dei primi due secoli, Filologia e Toponomastica Giudaica. Indagini tutte finalizzate ad approfondire questa materia didattica in considerazione delle ultime ricerche e ritrovamenti archeologici.

Si rende noto ai media che il dossier degli studi critici neotestamentari, pubblicato e consultabile liberamente nel sito web "Vangeli e Storia", è una raccolta di notizie accuratamente documentate le cui risultanze è doveroso partecipare agli interessati affinché non rimangano ignorate o destinate a visite casuali dei singoli tramite motori di ricerca non aggiornati in materia. Un onere deontologico spettante ai giornalisti, conduttori televisivi in primis, che non potrà mai invalidare la vera fede: sarà la coscienza individuale che deciderà se credere o meno, a prescindere dal verdetto della scienza. Ciononostante, nel rispetto del diritto al sapere ed alla concreta conoscenza storica, fondamentale nella libertà di giudizio di ogni cittadino, chi ha il dovere di farlo si impegni affinché chiunque possa informarsi responsabilmente prima di aderire a qualsiasi culto.

Con ben altro fine, le principali emittenti tv italiane, finora, hanno pubblicato unicamente pseudo inchieste in esaltazione del Cristianesimo, tipo “La strada dei miracoli” di Safiria Leccese, riguardanti la “Sindone di Torino”, i miracoli di Cristo e addirittura gli esorcismi, col proposito di condizionare le masse.
Identico atteggiamento pregiudizievole e relativi “scoop” da parte di conduttori apologeti, come Roberto Giacobbo e Bruno Vespa. A tale obiettivo, i registi opportunisti di queste trasmissioni televisive escludono intenzionalmente quei rari specialisti di “Storia del Cristianesimo”, critici indipendenti ed esperti biblisti, pronti a confutare con dati di fatto la veridicità dell’esistenza dei “Santi” fondatori della dottrina della salvezza per la vita eterna, i loro miracoli e le rispettive reliquie.

Pertanto noi, che da anni seguiamo gli studi sulla concreta storicità di Gesù, ci sentiamo in dovere di comunicare, alle effettive libere Redazioni televisive degli organi di informazione, la novità di questa esplicativa ricerca chiedendo loro, nel rispetto della propria etica deontologica destinata alla conoscenza, di promuovere un confronto pubblico fra Emilio Salsi, da noi preventivamente consultato e già dichiaratosi disponibile, con un prelato della Chiesa, esperto di esegesi neotestamentaria; oppure con il giornalista Vittorio Messori, famoso apologeta del Cristianesimo e spesso invitato dalle principali tv italiane, senza riserva alcuna e senza essere mai stato contrapposto ad esegeti qualificati in materia.

In caso di rinuncia al contraddittorio pubblico da parte degli specialisti del Vaticano, in alternativa, si organizzi una conferenza o intervista aperta onde consentire al Salsi, competente in tali studi, di esibire le prove che confutano la realtà dei leggendari protagonisti evangelici e della storiografia ecclesiastica, unitamente agli accertamenti che negano le citazioni relative all'esistenza di Cristo, falsamente accreditate agli storici Cornelio Tacito e Giuseppe Flavio, in realtà manoscritte da copisti cristiani medievali.

I sottoscritti, studiosi di "Storia del Cristianesimo", promotori della presente sottoscrizione:

Dr. Giancarlo Tranfo
Prof.ssa Elena Urgnani
Prof. Domenico Contartese
Dr. Ferruccio Rondinella
Prof. Gaetano Tufano
Prof. Fausto Tufano
Dr. Giuseppe Giralico
Avv. Andrea Gaetani

Grazie per averci sostenuto



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