Congedo parentale obbligatorio anche per i papà

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La donna e l'uomo devono godere degli stessi diritti e avere gli stessi doveri. 

Da questo concetto nasce l'idea, semplice ma rivoluzionaria: ai 5 mesi di congedo parentale obbligatorio per la neo-mamma, devono far seguito 5 mesi di congedo parentale obbligatorio anche per l'altro genitore.

Quali i vantaggi?

- Tutti gli uomini potranno rivestire appieno il loro ruolo di padre, oggi sempre più centrale, e importante per il benessere dell'uomo e del bambino.
Rendere il congedo paterno obbligatorio infatti, elimina l'imbarazzante necessità di chiederlo al datore di lavoro (dando così l'errata impressione di non essere interessati all'azienda e alla carriera).

- Sarà agevolato il rientro nel mondo del lavoro delle neo-mamme. 

- Verranno incoraggiate le coppie che desiderano dei figli a realizzare un progetto famigliare, senza timore di dover poi far fronte a un accresciuto fabbisogno economico "con uno stipendio in meno".

- A parità di requisiti, il mercato del lavoro italiano cesserà gradualmente di preferire a priori i candidati maschi alle candidate donne. 

- I datori di lavoro potranno favorire il progresso di carriera dei dipendenti più meritevoli siano essi maschi o femmine (e non più solo se uomini), a tutto vantaggio del successo aziendale.

- Il tasso occupazionale femminile (che in Italia è tra i più bassi, specialmente tra le madri) potrà aumentare, con numerosi vantaggi per tutta la collettività: si calcola infatti che l’Italia guadagnerebbe ben 7 punti di PIL se si arrivasse al 60% di donne occupate stabilmente.

Sarà diminuito il mobbing dei datori di lavoro nei confronti delle dipendenti che "osano" avere figli. 

- Almeno su questo punto, l'Italia cesserà di essere, come spesso accade, il "fanalino di coda" dell'Europa; si trasformerà invece, almeno su questo punto, nel paese più virtuoso.


Come dovrebbe funzionare? 

Si tratta di un'idea in fase embrionale, ma basterà rispettare il principio secondo cui pari numero di mesi di congedo obbligatorio devono spettare a ciascuno dei due genitori

Il congedo obbligatorio dovrà iniziare entro i 12 mesi di vita del figlio (o entro 12 mesi dal suo ingresso in famiglia, se adottato) e non potrà essere concomitante con quello della madre.
Perché queste due regole? 

- Per incoraggiare le neo-mamme a rientrare nel mondo del lavoro - sappiamo che più una donna aspetta, meno probabilità ha di riuscire a reinserirsi con successo.

- Avvicinare i padri ai propri figli, ancora piccoli, per rendere più solido e proficuo il reciproco legame e accrescere così il senso di sicurezza e di indipendenza nei bambini che verranno ad avere un duplice punto di riferimento nella famiglia.

- contribuire alla realizzazione personale dell'uomo anche sul fronte famigliare, senza che debba per questo sentirsi sminuito nella sua virilità o nella dedizione lavorativa.

La copertura economica sarà assicurata dalla maggiore occupazione femminile che verrà generata automaticamente con il passare degli anni, man mano che il congedo parentale obbligatorio per entrambi i genitori entrerà a pieno regime.

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Si lascia al legislatore, oltre che ai suggerimenti dei Cittadini, il compito di scrivere la Legge per tutte le casistiche possibili (gemelli, adozioni multiple, parto prematuro o tardivo, lavoratori precari, atipici, autonomi, famiglie monoparentali, decessi, ecc. ecc.), tenendo sempre a mente la semplice regola per la quale tanti mesi di congedo obbligatorio spettano ad un genitore, tanti ne devono spettare all'altro, non sovrapponibili, e da fruire entro termini temporali ben precisi.



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