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Questa petizione è fondamentale per la salubrità, non solo a livello locale, ma nazionale, perché un'azienda senza V.I.A (Valutazione d'Impatto Ambientale) incide negativamente sulla preservazione del territorio e sull'intera filiera produttiva alimentare.

La Redazione NeWage, su istanza del
Il Movimento Cinque Stelle, Insorgenza Civile
Le Associazioni: ___________________________________________________________________________________________________
I sottoscritti cittadini campani
PREMESSO CHE:
L’Industria Friel (Centrale a Biomassa), sita in zona Montefibre (Acerra) è un impianto altamente inquinante, autorizzato dalla Regione, senza V.I.A. (valutazione di impatto ambientale);
che la Friel sta inquinando tutta l’area, per altro già compromessa da altri impianti avvelenanti come dimostrato da analisi tossicologiche, qui allegate, fatte in maniera privata dalle quali è stato rilevata una quantità di policlorobifenili (PCB) impressionante, ossia inquinanti che risultano tossici quanto e più della diossina, come emerge dalle rilevazioni fatte su campioni di olio di palma e altro prelevati sia all’interno del cantiere che delle cisterne;
che dalle analisi è stata rilevata una quantità di gran lunga superiore a quella presente nella zona di Brescia dove c’era l'unico stabilimento di produzione, brevettato dalla Monsanto, la Caffaro, che ha terminato l'attività nel 1983 e che il caso Brescia è stato uno dei maggiori casi a livello mondiale di contaminazione da PCB nelle acque e nel suolo, in termini di quantità di sostanza tossica dispersa, estensione del territorio contaminato, numerosità della popolazione coinvolta, durata della produzione; 
che i valori rilevati dalla ASL bresciana nel 1999, che sono risultati 5000 volte al di sopra dei limiti fissati dal DM 471/1999 (livelli per area residenziale, 0.001 mg/kg) hanno portato, a giugno 2001, all’apertura di un’inchiesta per disastro ambientale da parte della Procura della Repubblica di Brescia; 
che il Sindaco, quale organo responsabile dell'amministrazione comunale; è legittimato ai sensi e per gli effetti dell'articolo 50 D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in presenza o meglio per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale;

CHIEDONO CON QUESTA PETIZIONE L’IMMEDIATA EMISSIONE DI UN’ORDINANZA AD HORAS PER SOSPENDERE L’ATTIVITA’ DELLA FRIEL

Letter to
Comune di Acerra Alla cortese att. ne del SIG. SINDACO DI ACERRA RAFFAELE LETTIERI
Emissione ordinanza ad horas per sospensione attività Fri-El

La Redazione NeWage, su istanza del
Il Movimento Cinque Stelle, Insorgenza Civile
Le Associazioni
I sottoscritti cittadini campani
PREMESSO CHE:

L’Industria Friel (Centrale a Biomassa), sita in zona Montefibre (Acerra) è un impianto altamente inquinante, autorizzato dalla Regione, senza V.I.A. (valutazione di impatto ambientale);
che la Friel sta inquinando tutta l’area, per altro già compromessa da altri impianti avvelenanti come dimostrato da analisi tossicologiche, qui allegate, fatte in maniera privata dalle quali è stato rilevata una quantità di policlorobifenili (PCB) impressionante, ossia inquinanti che risultano tossici quanto e più della diossina, come emerge dalle rilevazioni fatte su campioni di olio di palma e altro prelevati sia all’interno del cantiere che delle cisterne;
che dalle analisi è stata rilevata una quantità di gran lunga superiore a quella presente nella zona di Brescia dove c’era l'unico stabilimento di produzione, brevettato dalla Monsanto, la Caffaro, che ha terminato l'attività nel 1983 e che il caso Brescia è stato uno dei maggiori casi a livello mondiale di contaminazione da PCB nelle acque e nel suolo, in termini di quantità di sostanza tossica dispersa, estensione del territorio contaminato, numerosità della popolazione coinvolta, durata della produzione;
che i valori rilevati dalla ASL bresciana nel 1999, che sono risultati 5000 volte al di sopra dei limiti fissati dal DM 471/1999 (livelli per area residenziale, 0.001 mg/kg) hanno portato, a giugno 2001, all’apertura di un’inchiesta per disastro ambientale da parte della Procura della Repubblica di Brescia;
che il Sindaco, quale organo responsabile dell'amministrazione comunale; è legittimato ai sensi e per gli effetti dell'articolo 50 D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in presenza o meglio per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale;

CHIEDONO CON QUESTA PETIZIONE L’IMMEDIATA EMISSIONE DI UN’ORDINANZA AD HORAS PER SOSPENDERE L’ATTIVITA’ DELLA FRIEL.