Aiutatemi a riportare a casa la mia bambina

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Ciao, sono Barbara la mamma di Valentina ed oggi ho deciso di raccontarvi la nostra storia e quella della nostra piccolina, una bimba di 7 mesi che ad un mese dalla nascita, dopo svariati episodi di vomito a getto presenti da 3 giorni, dopo vari consulti telefonici con pediatri ed essere stata portata in Pronto Soccorso, è stata comunque dimessa dopo 5 ore con la diagnosi di vomito in lattante. Valentina il giorno successivo ha manifestato gli stessi sintomi, finché in serata sono comparse delle convulsioni. Riportata in ospedale e ricoverata, gli accertamenti eseguiti a mezzogiorno del giorno successivo hanno mostrato un’emorragia subdurale e retinica, nessun livido, nessuna frattura. In seguito al referto della risonanza magnetica cerebrale e benché lo stesso referto annoverasse tra le cause possibili anomalie coagulatorie, metaboliche e genetiche, è stato segnalato il caso all’autorità giudiziaria e per questo siamo stati accusati di shaken baby - ovvero una forma di violento scuotimento del neonato - prima di aver ricevuto esito di tutti gli accertamenti.

La piccola, una volta dimessa è stata affidata ai servizi sociali ed inviata in comunità per decreto del tribunale dei minori, dove si trova tuttora con me in quanto ho ovviamente deciso di seguirla. Solo a fine Ottobre ci sono stati consegnati i referti dei test genetici eseguiti su Valentina e che gli stessi medici avevano richiesto in quanto possibile causa del quadro clinico. Da questi Valentina è risultata portatrice di una mutazione in eterozigosi del gene COL3A1 che codifica la forma vascolare della sindrome di Ehlers-Danlos: una malattia molto rara in seguito alla quale il collagene di diversi organi e delle pareti vascolari risulta alterato e più fragile provocandone la rottura anche spontanea.

Nonostante ciò, nulla è cambiato e nessuno ci sta aiutando ad uscire da questa situazione pur sapendo che tale sindrome sia in grado di procurare le lesioni riscontrate sulla nostra piccola.

Inoltre, siccome da una Risonanza magnetica cerebrale successiva è risultata un’immagine sospetta per una nuova emorragia cerebrale siamo molto preoccupati che tali eventi si possano ripetere; le persone delegate dal tribunale alla tutela di nostra figlia però hanno ostacolato e ritardato i nostri tentativi di far eseguire altri accertamenti su Valentina pur essendo stati informati della situazione a rischio in cui si trova nostra figlia.

Il mio avvocato ha già inviato tutto al giudice, ma la situazione non è cambiata.
Non so più cosa fare per aiutare la mia bambina. Ho desiderato tanto una figlia, con tutte le mie forze, e come tutte le mamme sanno, i figli sono spesso l'unica ragione di vita. Da quando è nata la sua vita è stata solo piena di sofferenza e tristezza. Da sette mesi purtroppo le uniche cose che ha visto sono ospedali e la comunità dove viviamo. Le sue uscite si limitano ad andare e tornare dagli ospedali o dalle sedute di fisioterapia o per le pochissime uscite possibili per la disponibilità degli operatori della comunità.
Due mesi fa ho chiesto di poterla portare in piscina, come mi è stato consigliato, ma anche per questa piccola uscita ci sono stati tanti ostacoli senza alcuna valida motivazione.

Valentina ha riportato un danno cerebrale importante e per la sua ripresa ha assolutamente bisogno di ricevere stimoli idonei a sviluppare al massimo le sue capacità. Avrebbe bisogno di un ambiente sereno e tranquillo, una comunità certo non lo è. Avrebbe bisogno di uscire per vedere, sentire cose diverse, ma questo non è possibile dove mi trovo.

Adoro la mia bambina, sto facendo di tutto per poterla aiutare e stimolare il più possibile, affinché lei possa recuperare e tornare ad una vita il più normale possibile. So però di poter fare molto di più, purtroppo all'interno della comunità è difficile, e le persone che dovrebbero occuparsi del suo benessere non mi stanno aiutando. Forse Valentina non apparirà come tutti gli altri bambini ai loro occhi per quello che ha avuto, ma per me lei è unica e sarà sempre una bambina speciale!
Io credo in lei e sento che con l'amore della sua mamma e del suo papà e di tutti quelli che le vogliono bene Valentina ce la farà, ha solo bisogno di un'attenzione diversa dagli altri bambini.
Non si può abbandonare una bambina così, va aiutata e non segregata, ha bisogno della sua mamma e del suo papà (che oltretutto vede 2 volte la settimana), ha bisogno di una vita e non di sopravvivere, ha diritto ad una vita il più normale possibile!

Io sono quindi qui a chiedere il vostro aiuto e il vostro sostegno affinché questa situazione giunga all’attenzione di chi ha potere di sbloccarla il prima possibile, per Valentina e per la famiglia che tanto desideravamo essere.

Grazie.

AMMETTERE DI AVERE SBAGLIATO È UN PREGIO CHE POCHI HANNO!!! 



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