VOGLIAMO GIUSTIZIA PER GIUSEPPE PICONE

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poliziotto penitenziario medaglia d’oro congedato perché non volevo fare entrare telefonini in carcere.

Giuseppe nel 2004 si è opposto a che entrasse in carcere una persona che portava con sé un telefonino; mettendosi contro il Direttore e il Comandante del carcere di Trapani, dove lavorava. E da quel momento Giuseppe Picone è entrato in un altro mondo. Un mondo di rappresaglie, che hanno portato progressivamente, al suo licenziamento. Rappresaglie che non sono finite col licenziamento.Un mondo anche di lotta, perché Giuseppe che immaginava sarebbe stato sempre un poliziotto penitenziario, è diventato una di quelle persone che alcuni definiscono “lottatori civili”, che, con tutte le armi legali che hanno a disposizione, intraprendono quella che è una lotta di dignità. Una lotta dove, sostiene Giuseppe, i colpi bassi, bassissimi, nei suoi confronti non sono mancati.