Ritirare il bando della nuova sede della Polizia Municipale di Arezzo

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La Giunta e il sindaco Ghinelli, con atto non approvato ne discusso dal Consiglio Comunale di Arezzo, hanno deciso, senza che ci fosse nessuna esigenza concreta ed impellente (sfratto, obblighi di legge, altri utilizzi, ecc.) di spostare e mettere a gara la realizzazione della nuova sede della Polizia Municipale da via Setteponti all’ex convento ex asilo di via F.Filzi di proprietà della Curia Vescovile. Una scelta non avallata nemmeno dagli stessi agenti della polizia locale che hanno compattamente votato no al trasferimento, in quanto luogo non idoneo a svolgere il proprio lavoro. Una pratica non votata in Consiglio Comunale che determina un importo complessivo di spesa, a carico della collettività, di oltre 7 milioni di euro, di cui 2,3 milioni di soli interessi, nei prossimi 20 anni. Questo acquisendo un immobile privato, con un ulteriore aggravio, non utilizzando edifici ed aree già di proprietà comunale e funzionali al progetto. Anche la formula realizzativa, con il leasing (Partenariato Pubblico Privato) da parte del privato vincitore del bando che sarà obbligato ad acquistare per 800.000 euro l’area, porterà maggiori costi per i soli interessi di circa 1,2 milioni rispetto al classico mutuo per opera pubblica. Un impatto sulla spesa corrente, che vuol dire meno servizi ai cittadini, di almeno 350.000 euro annui per i prossimi 20 anni. Pensate quante emergenze potrebbero essere soddisfatte con questa somma.

Pertanto Italia in Comune – Arezzo vi chiede di firmare affinché la giunta comunale, il sindaco Ghinelli, ritirino il bando di gara attuale e lo sottopongano alla valutazione pubblica nell'assise cittadina per eccellenza: il Consiglio Comunale.