CANDIDATURA NEGATA ORDINE TSRM ROMA! SE SUCCEDESSE AL TUO ORDINE? FIRMA IL DISSENSO

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ESCLUSI DALLE ELEZIONI PER AVER RISPETTATO LA LEGGE!!!

Qualcuno ha studiato tutto nei minimi dettagli per fare in modo che nessuno potesse presentare liste differenti da quella del Consiglio direttivo uscente, vendendo anzitempo la pelle dell’orso.
Quel qualcuno ha toccato l’acme della malafede, concedendo soltanto due ore di tempo, di un venerdì pomeriggio, nell’ora di punta del traffico romano per raggiungere la nuova sede dell’Ordine. Due ore per trovare il capannone industriale situato fuori dal GRA e presentare la propria candidatura o lista per concorrere alla competizione elettorale per l’Ordine Professionale più grande d’Italia e per correre dietro a tutte le arzigogolate procedure inventate dal presidente.

Si pensi che all'ordine di Cuneo, e non solo, l'autenticazione delle firme è stata possibile sino a 4 gg prima delle elezioni e non un giorno solo per 2 ore.

In ogni caso i candidati della lista DATUM TSRM e PSTRP, in data 16/11/2018 tra le ore 17:30 e le 19:30, si sono presentati presso la sede dell’Ordine professionale, muniti di regolare documento di riconoscimento con l’intenzione di candidarsi e sottoscrivere la propria lista come da convocazione assembleare del 07/11/2018.

All’atto dell’autenticazione delle firme, il presidente ha negato il diritto di sottoscrizione della lista agli stessi candidati in quanto, secondo una sua interpretazione, sarebbero dovute servire 18 firme differenti da quelle dei candidati, cosa non specificata nel Decreto Ministeriale e tantomeno nella comunicazione inviata dall’Ordine il 07/11/2018 a mezzo PEC. 

A tal proposito riportiamo integralmente l’art. 2 c.2 e c.2 (Presentazione delle liste) del DM del 15/03/2018:

C.1. Sono eleggibili tutti gli iscritti all'albo, compresi i consiglieri e i componenti del Collegio dei Revisori uscenti, che possono presentarsi singolarmente o nell'ambito di una lista.

C.2. Le liste di candidati, nonché le singole candidature, alle cariche di componente del Consiglio direttivo dell'Ordine, e, se presenti, della o delle Commissioni di albo, nonché del Collegio dei revisori devono essere sottoscritte da un numero di firme almeno pari al numero dei componenti dell'organo da eleggere e devono essere denominate. Le firme devono essere autenticate dal Presidente o da un suo delegato.

Contestualmente al diniego, i candidati DATUM sbigottiti, hanno pertanto invitato i colleghi dell’altra lista compreso il presidente, che per definizione avrebbe dovuto essere imparziale, a sottoscrivere la candidatura della lista DATUM, per un confronto democratico alle prossime elezioni, al fine di rispettare la ratio dello stesso DM, volta a garantire la maggiore partecipazione possibile dei singoli e delle liste alla gara elettorale, così come raccomandato anche nella comunicazione della Federazione Nazionale.

Purtroppo, anche la richiesta non è stata accolta. 

A quel punto, abbiamo chiesto al presidente di stabilire una ulteriore data, essendo nel pieno rispetto dei termini previsti dalla legge, al fine di espletare le procedure da lui richieste per la candidatura e sottoscrizione della nostra lista, e ribadiamo non specificate nella norma e benché meno nell’avviso di convocazione.

Infatti, essendo il 30 novembre la prima data di svolgimento delle elezioni (in prima convocazione), l’ultima data utile per la presentazione delle liste, rispettando i dieci giorni antecedenti stabiliti dalla norma sopra riportata (comma 3.), sarebbe dovuta essere il 20 novembre. Pertanto, essendo il 16 novembre, mancavano ancora 4 giorni alla scadenza dei termini.

(Indispensabile e utile ai fini della giustizia, l’intervento verbalizzatore delle forze dell’ordine, richiesto dai candidati di Datum per leso diritto alla candidatura). 

A questo punto, abbiamo anche richiesto l’autorevole intervento della Federazione nazionale rispetto all’arbitraria e singolare interpretazione della succitata norma da parte dell’Ordine di Roma, dove il presidente Beux, in data 19/11/2018, si esprimeva in tal senso:

“Gentile collega,

in riferimento alla richiesta pervenuta, riferita all’oggetto, si comunica che nel DM 15 marzo 2018 la ratio è chiara, essendo volta a garantire la maggiore partecipazione possibile dei singoli e delle liste alla gara elettorale; appare dunque evidente che qualsiasi maggiore restrizione diretta a ridurre gli spazi entro i quali possono essere presentate le liste si pone in grave contrasto con la disciplina indicata; non è quindi possibile introdurre limiti temporali più restrittivi né introdurre prescrizioni che siano maggiormente gravose rispetto a quelle già introdotte dalla norma richiamata; ogni previsione e provvedimento diverso da quanto previsto nelle disposizioni citate appare viziato in radice; ogni limitazione spazio temporale maggiormente limitante risulta illegittima”.

Non è finita qui…

…Il giorno 19/11/2018, 24h. prima della scadenza dei termini previsti, abbiamo inviato all’Ordine di Roma a mezzo PEC, così come specificato nella norma, circa 40 firme di sottoscrittori della nostra lista.

Nonostante ciò, ma soprattutto in considerazione dei continui, pretestuosi e proditori impedimenti posti dal presidente dell’Ordine di Roma, al fine di ostacolare la candidatura di qualsiasi altra lista elettorale contrapposta alla propria; la lista DATUM TSRM e PSTRP si è presentata alle ore 17:30, orario di apertura dell’Ordine, sempre del giorno 19/11/2018 con ulteriori 23 colleghi TSRM sottoscrittori, allo scopo di autenticare le loro firme, al fine scongiurare ulteriori pretesti per escludere la nostra lista. 

In tale frangente il presidente, alla presenza anche del segretario dell’Ordine, ha firmato per accettazione l’elenco delle 23 firme dei colleghi sottoscrittori corredate dai rispettivi documenti, di cui conserviamo copia, per poi ESCLUDERE la nostra lista, apprendendo la notizia attraverso una nota datata 19/11/2018 e pubblicata sul sito dell’Ordine il 20/11/2018. 

 

Per tutto quanto sopra esposto, i candidati della lista DATUM TSRM e PSTRP vedendo calpestati i più elementari principi costituzionali e democratici, percorreranno tutte le strade possibili al fine di tutelare ogni diritto. Tra cui questa democratica petizione che ti chiediamo di sottoscrivere e condividere.
Le nostre professioni non vogliono essere rappresentate da personaggi con le sedute a ventosa che inventano bizzarre interpretazioni pur di non lasciare spazio al confronto democratico! Aiutaci a far crescere la cultura della professione.


DATUM TSRM e PSTRP

 



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