Approvare il Decreto attuativo per la liberazione degli animali nei circhi

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Mai più animali sfruttati nei circhi! Ancora un altro episodio di fuga di un animale selvatico dal circo: questa volta si tratta di un elefante, allontanatosi dal circo "Dorix Togni" a Milano Segrate. Evidente che l'istinto di fondo dell'elefante non fosse quello di "cercare un po' di erba fresca", come sostengono i circensi; basterebbe guardare negli occhi l'elefante per intuire il suo malessere. Qui l'articolo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/23/milano-in-mezzo-al-traffico-spunta-un-elefante-la-passeggiata-lungo-la-strada-dopo-la-fuga-dal-circo/4992649.

Negli ultimi anni si sono registrati sin troppi incidenti e tentate fughe (si veda anche l'episodio dello scorso Agosto dell'elefante scappato dal circo "Amedeo Orfei" e ritrovato in mare in Calabria) di animali che, se potessero parlare, chiederebbero solo di vivere secondo la loro natura, che non è di certo la realtà di un circo, di un domatore, di punizioni, di coercizioni e di gabbie. Gli animali nei circhi NON sono rispettati, NON sono felici, ma vivono costretti e maltrattati: gli animali selvatici HANNO IL DIRITTO di vivere nel loro habitat naturale!

Il 27 dicembre 2017 entrava in vigore la legge 175 del 22 novembre 2017, che 'riordinava' e 'revisionava' le disposizioni in materia di spettacolo, tra cui i circhi. Tra gli altri punti la legge prevedeva il “graduale superamento dell'utilizzo degli animali” da parte di circhi e spettacoli viaggianti. Il provvedimento creò molto malumore tra gli animalisti e gli etologi, che chiedevano di bandire da subito le attività circensi con animali, ma si dovette cercare la mediazione con il centrodestra, che proponeva una semplice “riduzione”, limitatamente agli animali selvatici. La legge, così come è stata approvata e pubblicata, prevedeva “entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente” l’adozione di uno o più decreti legislativi, ovvero di atti che delegano il governo a mettere in pratica la riforma. Siamo nel 2019 e i dodici mesi previsti sono scaduti e non ci sono stati i decreti legislativi né per indicarci come “superare l’utilizzo degli animali” nei circhi, né su cosa fare degli animali già utilizzati, e neanche, nei sei mesi in cui il nuovo governo è stato in carica, è stata messa al lavoro una commissione. Al momento è tutto come prima, con i circhi regolati dalla legge 337 del 1968, cinquant’anni fa. Non c’è stata neanche una proroga che permettesse al governo di rinviare l’emissione dei decreti legislativi.

Tuttavia, il Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli lo scorso dicembre ha rilasciato una dichiarazione in cui rassicurava che applicare quella legge ed eliminare gli animali dai circhi sarebbe una sua priorità, “da realizzare attraverso una serie di decreti attuativi” e prometteva che il primo dei decreti “sarà proprio quello che toglie gli animali dai circhi”.
Considerando che ormai sono quasi 50 i Paesi che hanno realizzato questa riforma nel campo dello spettacolo: su 28 Stati dell’Unione Europea, più della metà hanno già introdotto legislazioni (totali o parziali) per circhi senza animali; numerosi anche i Paesi di altri continenti, come Messico, Costa Rica, Iran, India, Perù, Bolivia, Colombia, Israele, sollecitiamo quindi il Ministro Bonisoli a mantenere la sua promessa e a dare al più presto applicazione al Decreto attuativo per la liberazione degli animali nei circhi anche in Italia.

BASTA divertirsi a spese delle condizioni di vita innaturali e non dignitose degli animali: FIRMA QUESTA PETIZIONE!