Quando, se non ora, i test e i tamponi su larga scala a Monza?

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L’identificazione della positività o meno è la chiave di sostegno alla “Fase 2” perché solo così la ripresa può coesistere con la presenza del Covid-19.

A Monza, ma in generale nella Brianza, ci sono condizioni che possano garantire una ripresa priva di ricadute se non sappiamo quanti sono gli asintomatici?

Monza e il territorio che la circonda, con il vasto tessuto industriale e la presenza di servizi di eccellenza, mostrano un aspetto che potrebbe rappresentare una fragilità strutturale, se nella Fase 2 dovesse riprendere la pandemia.

Ad oggi Monza ha registrato oltre 990 casi accertati, ma non sappiamo se chi è infettivo senza saperlo possa circolare liberamente, minando il processo di ripresa che è iniziato in questi giorni. La ragione è nel fatto che test sierologici e tamponi non vengono condotti in modo sufficiente a minimizzare il rischio di ripresa della pandemia e conseguentemente a rendere necessario un nuovo lockdown, con l’obbligo a rimettersi in quarantena che avrebbe un effetto disastroso sull’economia della nostra città.

Con questa petizione civica si chiede che vengano presi provvedimenti urgenti a favore della salute pubblica e, in particolare:

a) che il Comune, come capoluogo del territorio brianteo e polo attraverso il quale transita un flusso di traffico da e per la grande area metropolitana milanese, solleciti la Regione affinché siano effettuati con la massima urgenza tamponi e test sierologici su larga scala, non solo testando, come previsto, il personale sanitario, le persone più a rischio e quelle in isolamento che hanno segnalato i sintomi ai medici di base, ma applicando i test sierologici veloci su tutti i cittadini, tenendo conto delle priorità desunte da un'anamnesi accurata dei contatti avuti dai contagiati già diagnosticati, al fine di identificare coloro che sono entrati in contatto con il virus;

b) di effettuare il tampone, avendo ridotto il numero delle persone da tenere sotto controllo, per capire chi potrebbe diffondere il contagio e successivamente procedere alle cure, isolamento e controlli fintanto che non si sia annullata la possibilità di contagio ad altri. Solo cosi si potrà uscire di casa senza la paura di contrarre il virus da chi si incontra per caso;

c) di effettuare i test sotto stretto controllo pubblico e gratuiti per i cittadini al fine di annullare qualsiasi occasione di discriminazione e di arricchimento privato nella attuale situazione di emergenza nazionale;

d) che Monza e la Brianza abbiano il diritto di proteggere il proprio tessuto sociale e produttivo nel migliore dei modi, senza tentennamenti e senza mancanza di una strategia che guardi oltre alla contingenza della Fase 2.

La ripresa socio-economica potrà procedere con sufficiente dinamismo nel periodo intermedio che ci toccherà attraversare solo se tutti gli strumenti diagnostici, protettivi e di intervento saranno messi in essere senza indugiare oltre.