LO YOGA STA MORENDO, RIAPRIAMO LE SCUOLE DI YOGA!

0 hanno firmato. Arriviamo a 7.500.

Quando arriverà a7.500 firme, questa petizione potrebbe attirare molto di più l'attenzione del decisore!

L'Associazione T.A.O. Associazione culturale italiana che da 16 anni organizza importanti eventi di Yoga dedicati alla sua diffusione in Italia, si fa portavoce di un grido di dolore che nasce dal cuore di chi insegna Yoga, di chi lo studia, di chi lo ama e vogliono poter riaprire le attività in totale sicurezza.  Se sei un appassionato di yoga, se lo hai praticato in passato, se sai gli enormi benefici che può regalare o se non sai nulla sullo Yoga ma sai che aiuta a vivere meglio...allora cerchiamo proprio te: non rimanere indifferente!!!

NON CI SERVONO SOLDI, CI SERVE LA TUA FIRMA!

Ti chiediamo di firmare questa petizione per sollecitare il Governo a pensare anche a noi dopo 11 mesi dimenticati dalla politica. Non vogliamo andare contro la legge: vogliamo però sapere cosa dobbiamo - che non abbiamo ancora fatto - fare per poter riaprire in sicurezza. La chiusura delle scuole è la nostra morte.

Di seguito, le nostre motivazioni e richieste che inviamo ai responsabili di Governo

A nome del settore che riunisce insegnanti di Yoga, centri Yoga e Associazioni italiane di insegnanti di Yoga uniti in un obiettivo comune, vogliamo richiamare l'attenzione del nostro Governo sulla condizione in cui ci troviamo dopo ormai 11 mesi di totale chiusura delle attività: questa petizione vuole richiedere l’immediata riapertura delle scuole di Yoga, erroneamente assimilate alle palestre e ai centri fitness, in quanto identificate con la generica definizione indicante “attività motoria”.

Nel dettaglio, il DPCM del 25-10-2021 indica che “l’attività motoria e quella sportiva di base restano consentite in centri e circoli sportivi esclusivamente all’aperto”.

Vogliamo innanzitutto chiarire che lo Yoga, una disciplina antichissima, con oltre 5000 anni di storia, che porta a sviluppare la salute ed il benessere psicofisico, è per definizione assolutamente estranea a concetti come attività motoria (intesa come la ginnastica occidentale), fitness, competizione, sport di contatto, ecc.

Lo Yoga ha un'alta valenza benefica sull'individuo, combatte la depressione, lo stress, l'isolamento, abbassa il livello della rabbia e della violenza e ciò è stato ampiamente confermato da moltissime ricerche mediche. Il Primo Ministro indiano Narendra Modi indica lo Yoga come uno dei principali baluardi contro la diffusione del virus Covid-19.

Le scuole di Yoga sono ben diverse dalle palestre e dai centri fitness, e possono garantire la sicurezza necessaria per diversi motivi:

-    a differenza delle palestre con attrezzi o macchinari, si pratica in semplici e spaziose sale, dotate dei servizi igienici essenziali

-    non si esegue la doccia dopo la pratica, tanto che la maggior parte dei centri Yoga è ne è proprio sprovvista; l’attività svolta non richiede la doccia finale

-    in ogni luogo dove si pratica Yoga è necessario lasciare le scarpe all'entrata del centro e arieggiare la sala periodicamente, mantenendo un tasso di igiene altissimo

-    con le recenti disposizioni, gli allievi non utilizzano più né spogliatoi né armadietti e si recano in sala già vestiti per la pratica;

-   non c’è scambio di bicchieri bottiglie o altro, è abitudine del praticante dissetarsi da una propria borraccia in metallo personale, non condivisa

-    lo Yoga non richiede necessariamente il contatto fisico con l’insegnante e tantomeno con i compagni di corso: è una pratica principalmente individuale

-    è abitudine di ogni allievo di avere il proprio tappetino personale, unico elemento utilizzato in una pratica yoga classica, portandolo da casa; inoltre i centri di Yoga si sono ormai dotati di disinfettanti e barriere anti-droplet richiesti dalle normative anti-covid;

-    il numero di praticanti per ogni gruppo è limitato; le entrate e le uscite vengono organizzate secondo fasce orarie, con prenotazioni, in modo disciplinato e senza assembramenti.

Nonostante in Italia lo Yoga coinvolga grandi numeri di partecipanti (stima: cinque milioni di persone) esso è stato dimenticato dalle istituzioni del nostro Paese. Così, migliaia di praticanti hanno abbandonato il loro percorso evolutivo e centinaia di scuole hanno dovuto arrendersi e chiudere, con perdita di posti di lavoro e di presìdi di aiuto alle persone.

Chiediamo quindi ad Governo della Repubblica Italiana- a fronte dello sfacelo del settore e della totale dimenticanza di noialtri - di autorizzare l'immediata apertura di tutti i centri Yoga e la ripresa dei corsi dal vivo, i quali verranno svolti in totale sicurezza e igiene, come da noi già indicato.

FIRMANO:

Maya Swati Devi per Devi Tantra Yoga
Donatella Devadarshi Angelini per So Ham
Carlotta Hinna per Shaktyoga Club
Valentina Giacalone per Spazio Yoga Marsala
Flavia Ricordy per Radha Samadhi Roma

con il sostegno di YogaFestival Italia