Sblocco del nulla osta preventivo per il personale Sanitario di Regione Lombardia

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Oggetto: riconoscimento “nulla osta preventivo”

 

Egregio Sig. Presidente e Assessore,

 

a seguito dell’emanazione del Decreto Legge n. 90/2014 e successivamente tramutato in Legge n. 114/2014, inerente alla novazione dell’art. n-30 D.lgs. 165/2001 “Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse”, siamo a significarVi quanto segue:

 

Con la Legge 114/2014 decade di fatto, quanto addotto all’interno del CCNL Sanità pubblica, in merito all’istituto della Mobilità del Personale tra Aziende, ossia antecedentemente al disposto normativo, un Dipendente a seguito di formale riconoscimento, tramite nulla osta dell’Azienda ricevente, poteva essere trasferito per Mobilità dove richiesto, e “trattenuto” dall’Azienda di appartenenza per un massimo di 90 giorni;

 

Con l’emanazione dell’art. n. ex D.L. 90/2014 (Mobilità obbligatoria e volontaria), accade che alla quasi totalità del Personale Sanitario presente sul territorio Lombardo, venga negato “a prescindere”, e senza un’attenta valutazione dei reali bisogni di chi effettua la domanda, il “Nulla Osta preventivo” per la partecipazione ad un qualsiasi bando di mobilità, da parte degli uffici preposti.

 

Dalle segnalazioni a noi pervenute, risultano numerosi dinieghi alle richieste dei dipendenti. Dinieghi che non prendono in considerazione motivazioni come, ricongiunzione familiare, assistenza ai sensi della Legge 104/92, e avvicinamento del Lavoratore presso le famiglie e/o i luoghi nativi.

 

Riteniamo che questa ulteriore condizione sia da considerarsi aggiuntiva ad incremento di una penalizzazione già prevista dal Testo Unico del Pubblico Impiego, e nello specifico all’art. 35 del Dlgs 165/2001 di cui al comma 5 bis, si prevede che: “i vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni”.

 

L’incremento delle limitazioni allo sviluppo delle carriere e alle ambizioni dei dipendenti sta producendo, di fatto, un peggioramento delle condizioni lavorative nella maggior parte delle Aziende Sanitarie della nostra Regione poiché, oltre al sacrificio economico di un mancato rinnovo contrattuale fermo dall’anno 2009 si pongono ulteriori vincoli che vanno ad incidere sulle professionalità del sistema sanitario regionale.

 

Inoltre non è da sottovalutare gli effetti del c.d. “blocco del turn over”, le cui conseguenze si riverberano all’interno di ogni Unità Operativa con l’ormai quotidiana gestione dei mancati riposi e l’esplosione di lavoro straordinario per la sostituzione del Personale mancante.

 

Il manifestarsi di tutte le criticità sopra elencate non produce altro che l’incremento di negatività lavorativa come risentimento e frustrazione e si iniziano ad avere “episodi sentinella” che potrebbero indicare problemi di “stress lavoro correlato”.

 

La UIL FPL del Lario, chiede alle SS.VV. di poter superare almeno il blocco alla concessione del Nulla Osta Preventivo,  agevolando il Personale richiedente sia alla partecipazione inerente ai bandi di mobilità volontaria, e dando alle Aziende Socio Sanitarie Territoriali o Agenzie Territoriali Sanitarie, l’opportunità della sostituzione dei Lavoratori trasferiti senza incidere sul piano assunzionale regionale. 

 

Inoltre, chiediamo che la Regione Lombardia intervenga presso le Direzioni Generali delle ASST IRCS e ATS Lombarde nel dare un’unica interpretazione della norma, poiché chi scrive assiste ad un non univoco dell’istituto generando che spesso genera confusione e soprattutto smarrimento.

 

Pertanto, allo scopo di porre fine ad  un forte disagio che le Lavoratrici ed i Lavoratori subiscono da scelte perpetrate dalle Aziende Sanitarie Lombarde, chiediamo il riconoscimento del diritto alla mobilità, non solo regionale, ma anche per tutto il territorio nazionale, poiché siamo convinti che un Lavoratore motivato sia un valore aggiunto per tutti.

 

Distinti Saluti.

 

 Il Segretario Responsabile della Sanità Pubblica

UIL FPL del Lario

Massimo Coppia



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