Al Presidente della Repubblica: cessiamo il conflitto con Natura #Saveamazonrainforest

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Alla cortese attenzione del Presidente della Repubblica


In questo momento vediamo gli uomini e le donne delle nostre istituzioni impegnati nella scelta del nuovo capo del Governo. I leader politici si stanno occupando di come salvare il Paese, di chi sarà ministro di cosa (la solita politica con qualche novità come i contratti di Governo, e i due più forni); i mass media nazionali sono concentrati esclusivamente  su queste dinamiche.

I Governi e l'opinione pubblica mondiale stanno aprendo gli occhi sul più grande disastro degli ultimi due secoli: la morte dell'area verde più grande del nostro Pianeta che si sta consumando ora dopo ora, ancora nell'indifferenza di tanti. Le sorti del nostro Paese ovviamente ci interessano, ci appassiona capire chi sarà il Ministro dell’Istruzione con cui ci confronteremo sui temi dell’Università, chi sarà il Ministro dell'ambiente e della sostenibilità, degli Esteri e così via, ma non possiamo stare con le mani in mano mentre il “Polmone del Mondo” sta bruciando. 

Crediamo che il Presidente della Repubblica in questo momento possa sollecitare il Presidente Bolsonaro e l’ONU affinché i governi di tutte le nazioni si mobilitino per consentire al Mondo di continuare a respirare.
Lo scorso aprile le immagini di Notre Dame in fiamme hanno creato uno straordinario moto d'animo che ha spinto persone in tutto il Mondo a piangere e soffrire per Parigi, ma anche a mobilitarsi. Oggi c’è bisogno della stessa voglia di reazione per quello che sta accadendo ad ecosistemi unici e irripetibili che non sono stati creati dall'uomo, ma sono fondamentali per la sua sopravvivenza e stanno rischiando di scomparire per sempre.

Stiamo parlando del 20% della produzione di ossigeno della Terra. A questo si aggiunge il rischio della perdita di habitat per 34 milioni di persone e del 10% di tutta la biodiversità mondiale.

In fin dei conti in nostro obiettivo è semplice: far arrivare la nostra voce in tutto il mondo condividendo questa petizione con cui chiediamo alle Istituzioni un intervento coeso e internazionale per fermare e avviare un cambio di rotta di fronte ad una tragedia ambientale che non ha precedenti e non avrà punti di ritorno.
Se l'Amazzonia scompare non solo perdiamo il più grande serbatoio di biodiversità del Pianeta, ma anche uno dei più importanti pilastri del nostro equilibrio climatico, se l'Amazzonia scompare calano le aspettative per un futuro migliore.