CONTRO LA DISCARICA DI "BARISCIANO" loc. San Lorenzo

CONTRO LA DISCARICA DI "BARISCIANO" loc. San Lorenzo

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viviana sidoni ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e a

La protesta nei confronti delle discariche viene sollevata anche nella Regione Abruzzo nei territori già martoriati dal terremoto del 2009.

 

Fa discutere nella comunità a est dell’Aquila, in particolare quella dei comuni di Barisciano, San Pio delle Camere e Prata d’Ansidonia, il progetto di riconversione della cava che si trova in località San Lorenzo, presentato dalla società Di Nizio Eugenio srl, colosso molisano della gestione dei rifiuti di origine sanitaria, civile e industriale, che l’ha rilevata all’inizio dello scorso anno.

 

Attualmente all’esame della commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Regione Abruzzo, dove per adesso sarebbe arrivata solo un’osservazione della Asl che chiede ulteriore documentazione, il progetto prevede da un lato l’ulteriore estrazione di materiale inerte e dall’altro il riempimento dell’area fino ad ora cavata.

È proprio quest’ultimo aspetto a preoccupare cittadini e amministratori locali: in una seduta congiunta dei Consigli comunali dei tre paesi, il 14 febbraio scorso, è stato votato un documento che “manifesta la propria assoluta contrarietà all’approvazione e realizzazione del Progetto di sfruttamento, giacimento e risanamento ambientale in Località San Lorenzo”.

L’area interessata è di circa 27 ettari e ricade interamente nel territorio comunale di Barisciano, al confine con Castelnuovo di San Pio, ma l’impatto è considerato tale da riguardare anche i borghi limitrofi.

Il tutto con l'aggravante che sarà una discarica accanto a Paesi ed abitazioni, Case di cura e poli di aggregazione.

La Regione Abruzzo, già nell’agosto del 2009, ha ipotizzato la necessità di una discarica galleggiante di rifiuti inquinanti che produrranno percolato, in una cava che doveva essere solo oggetto di ripristino ambientale. 

 

Nel documento “ SISTEMA REGIONALE SMALTIMENTO RU AGGIORNAMENTO RAPPORTO 15 Agosto 2010” si legge al punto   - 2.1 PROVINCIA DI L’AQUILA Comprensorio di L’Aquila Capoluogo – “ Da circa 15 anni vi è la mancanza di un sito volumetricamente adeguato alla realtà di riferimento, in grado di garantire il regolare conferimento dei RU prodotti principalmente dal Comune di L’Aquila (produzione di ca. 35.000 t/a) che, attualmente, conferisce i propri rifiuti urbani (RUI), insieme ad altri piccoli Comuni negli impianti di Aielli (ACIAM SpA) e Sulmona (Cogesa SpA). Parte dei rifiuti trattati sono smaltiti nella discarica in località “Tufo colonico” di Isernia. E’ stato richiesto al Comune di L’Aquila la individuazione di un nuovo sito di smaltimento per il comprensorio aquilano, alla luce delle decisioni prese nell’agosto 2007 presso la sede dell’Assessorato Provinciale all’Ambiente. Esiste uno studio del Comune di L’Aquila che ha indicato almeno n. 10 siti da valutare. Le ipotesi che sono state avanzate nel 2007, per la realizzazione di un nuovo sito di smaltimento per RU, in più incontri presso la Provincia di L’Aquila, individuavano i siti già esistenti nei Comuni di Barisciano e Poggio Picenze. Non è seguito alcun riscontro operativo a causa dell’ostilità degli EE.LL. alla proposta. Nel frattempo le piccole discariche esistenti (es. Poggio Picenze, Navelli, Pizzoli, Villa S.Lucia Ofena, ..etc.), sono chiuse o in fase di saturazione o inadeguate al D.Lgs. 36/03 e s.m.i. In particolare è in esercizio solo quella di Navelli (in cui conferiscono rifiuti i Comuni di Navelli, San Benedetto in Perillis e Collepietro). Per la discarica di Poggio Picenze, attualmente non in esercizio, il Comune intende riattivarla per l’utilizzo e finale saturazione della volumetria ancora disponibile (ca. 6.000 mc). Per la discarica di Pizzoli è stato presentato un progetto di definitiva chiusura approvato dal SGR nel maggio 2009. “

Al punto 5.2 che  “In Provincia di L’Aquila il percorso d’uscita dalle attuali criticità, almeno nel comprensorio marsicano (Gioia dei Marsi) e pelino (Sulmona), è stato delineato concretamente e condiviso dagli Enti interessati (COGESA Srl, ACIAM SpA, Comunità Montana Alto Sangro e Segen SpA). E’ necessario individuare e realizzare per il comprensorio di “L’Aquila capoluogo” un invaso che garantisca per i prossimi anni un servizio alle aree interessate anche in funzione dello smaltimento dei residui delle macerie (ipotesi di ampliamento della discarica di Barisciano, previo parere favorevole del Comune di Barisciano).”

I Comuni dell’intorno hanno dato parere negativo alla VIA ed alla VAS, rafforzando la loro contrarietà pronti a fare Ricorso al Presidente della Repubblica.

La barriera geologica naturale del sito di San Lorenzo è già stata compromessa durante le operazioni di scavo della cava, come testimoniano le immagini storiche dell'area e le foto scattate negli anni dagli abitanti e attivisti della zona. Per questo un Ente terzo ed autonomo avrebbe dovuto accertare, inequivocabilmente, l'assenza di qualunque rischio di inquinamento della falda acquifera dal previsto percolato.

Così  NON è stato!

Il sito è esposto ad un disastro ambientale senza precedenti, quando invece doveva essere solo oggetto di ripristino ambientale morfologico per ridare dignità e senso ad un terreno di valore agricolo e paesaggistico come da piano regolatore vigente. A preoccupare è anche la presenza di falde acquifere molto superficiali.

Si chiede di istituire una conferenza dei servizi con tutte le autorità che insistono sul territorio e fare ciò prima di procedere all’inevitabile distruzione di un paesaggio già dolorosamente martoriato da eventi naturali imprevedibili, visto che si pensa di costituire una discarica di rifiuti urbani senza rispettare le fasce di garanzia prevista per legge ovvero 13 km dai centri abitati.

I palesi fattori di inidoneità precedentemente espressi sono solo una parte di quelli esistenti, che comprendono inoltre la vicinanza alle case la viabilità inesistente e su strada provinciale, e soprattutto è stata ignorata la pressione ambientale presente sul territorio.

Pretendiamo la stessa attenzione che hanno avuto altri siti riguardo i fattori di inidoneità.

Vi chiediamo aiuto, rimanendo apolitici, apartitici, pensando solamente all'ambiente e agli abitanti umani e animali (molte specie di interesse europeo e in diminuzione a livello nazionale ed europeo popolano l'area) della zona!

 

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