DIRITTO DI VOTO AI LAVORATORI MARITTIMI IMBARCATI

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Egr. Presidente del Senato della Repubblica Italiana

on. Pietro Grasso

In un momento di particolare incertezza, i marittimi della marina mercantile vivono da oltre un ventennio, uno stato d’indifferenza e sostanziale abbandono da parte delle istituzioni, le quali, anziché rivalutare un comparto mosso da grandi numeri e investimenti, crea cavillosità burocratiche nell'applicazione di codici internazionali, spesso modificando anche quello nazionale, sapientemente istituito da persone che avevano ben altre qualità sia umane, sia marinaresche.

In questo contesto, a svilire ulteriormente la professione marinara e il senso d’appartenenza alla nazione e alle istituzioni, si evidenzia l’assenza di un ordinamento, che possa conferire il sacrosanto diritto al voto dei marittimi italiani imbarcati su qualsiasi tipo di nave, in navigazione e/o in qualsiasi porto del globo.

Come già ampiamente discusso, il governo ha dato la possibilità a cittadini residenti all'estero, che nella migliore delle ipotesi vedono l’Italia una volta all'anno nelle festività natalizie o estive, e non dà la possibilità a dei cittadini italiani, residenti con famiglia in Italia, soggetti alle leggi nazionali e che pagano qui le loro tasse, e che per motivi logici dovuti allo spostamento del proprio posto di lavoro, non possono fisicamente recarsi presso i seggi elettorali.

Si porge quindi alla Sua Preziosa Attenzione, questa petizione popolare a sostegno degli emendamenti a prima firma sen. Sergio Puglia, così come individuati nel testo della richiesta allegata.



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