Pétition fermée

No alla chiusura degli Istituti Italiani di Cultura all'estero

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Otto Istituti Italiani di cultura nel mondo saranno chiusi: Ankara, Vancouver, Francoforte, Lione, Stoccarda, Lussemburgo, Salonicco, Wolfsburg.

Secondo il Ministero degli Esteri si tratta di una riduzione obbligata, dettata dai criteri della cosiddetta spending review. Nonostante la grande mobilitazione dei cittadini dei paesi coinvolti e degli italiani residenti all’estero, così come delle autorità locali, di personalità della politica e della cultura, la soppressione di questi enti sta procedendo con grande rapidità e avverrà già questa estate.

Si tratta di istituzioni pubbliche in cui centinaia di cittadini stranieri studiano la nostra lingua e conoscono la nostra cultura, di centri in cui si possono incontrare direttamente, al di fuori dei nostri confini, i principali protagonisti del nostro cinema, della nostra letteratura, della nostra arte, della ricerca scientifica,  imparando ad amare la bellezza e la ricchezza del nostro paese. Basterebbe quest’osservazione a far comprendere al governo italiano la gravità del passo che sta per compiere.

Tuttavia, in un tempo difficile come quello presente, caratterizzato da una pesante crisi, non si deve sottovalutare anche la positiva ricaduta economica che l’attività degli Istituti di cultura produce. La nostra classe politica non perde occasione per ripetere che il nostro patrimonio culturale, le nostre intelligenze e le nostre conoscenze devono costituire la base per una vera ripresa del nostro paese. Soltanto una settimana fa il nostro Ministero degli Esteri ha organizzato alla Farnesina una giornata dedicata all’importanza della nostra lingua nel mondo: purtroppo, si è trattato dell’ennesima vuota dichiarazione di intenti contraddetta dai fatti.

È sufficiente pensare, in questo caso, a quanti studenti o utenti degli Istituti prossimi a chiudere scelgono di visitare il nostro paese, di acquistarne i prodotti, di farvi investimenti. Non a caso gli altri paesi europei, anche quelli pesantemente toccati dalla crisi come la Spagna, assegnano a questo settore cifre notevolmente superiori a quelle spese dal nostro paese.

Il risparmio realizzato con la chiusura degli Istituti di Cultura sarà davvero esiguo, circa 800.000 Euro annui, un importo mortificante per l’Italia e la sua posizione di eccellenza nel mondo in questo ambito, una somma che persino in un momento difficile come questo è possibile reperire, senza contare che tutti questi Istituti spesso riescono in parte a finanziarsi grazie agli introiti dei corsi di lingua e alle sponsorizzazioni dei privati.

Chiediamo al Presidente del Consiglio, al suo Governo, al Ministro degli Esteri, di cancellare immediatamente questa decisione sbagliata e mantenere in vita gli Istituti di Cultura.

PRIMI FIRMATARI:

Salvatore Settis, Franco Cardini, Nanni Balestrini, Dario Fo, Umberto Eco, Maurizio Bettini, Antonio Pennacchi, Erri De Luca, Linda Martino, Ambrogio Sparagna, Valerio Magrelli, Vittorio Gregotti, Barbara Spinelli, Marta Herling, Gennaro Sasso, Emma Giammattei, Fulvio Tessitore, Claudio Magris, Philippe Daverio, Pino Cacucci, Franco Marrocco, Cristina Donà, Marco Baliani, Cristina Acidini, Paolo Balboni, Eugenia Equini Schneider, Remo Bodei, Claudio Scimone, Emma Dante, Adriano Prosperi, Nazzareno Carusi, Andrea Giardina, Stefano Benni, Alberto Melloni, Gian Luca Farinelli, Filippomaria Pontani, Dacia Maraini, Tomaso Montanari, Aldo Campagnari, Marco Belpoliti, Alessandro Nova, Carlo Ginzburg, Saverio La Ruina, Silvia Ronchey, Alessandra Mastrangelo, Maria Giuseppina Quarenghi, Nicola Sani, Toni Maraini, Olimpia Guggino, Maria Grazia Tata, Mario Pisani, Pisana Collodi, Fernando Giancotti, Anette Clausen, Vincenza Bosco; Anna Marcon; Laura Mauri, Tiziana Ranieri, Alessandra Costa; Simona Costa; Stefano Fabrizi, Gloria Fabrizi; Andrea Fabrizi; Paola Bargigli; Stefania Venezia; Serena D'Arbela; Anna Marcon; Giovanna Corrias Lucente; Alberto Poli; Francesca Serena Di Lapigio; Piero Tevini, Gerardo Marotta, Vincenzo Balzani, Ugo Bongarzoni, Laurena Petrizzi, Riccardo Deon, Laura Benigni, Daniela Quaranta, Nicoletta Maraschio, Domenico Nordio, ricci/forte (Stefano Ricci+GIanni Forte), Antonella Ruggiero, Marzia Corraini, Daniele Gatti, Carlo Ossola, Raffaele Simone, Ernesto Ferrero, Stefano Salis, Rinaldo Rinaldi, Nicola Lagioia, Gabriele Pedullà', Antonello Alici, Alberto Cadioli, Eugenio Carmi, Ennio Cavalli, Anna Dolfi, Eugenio De Signoribus, Claudio Giunta, Matteo Palumbo, Alberto Casadei, Elio Grazioli, Annita Garibaldi Jallet, Melina Decaro Bonella.  

 

 

 

 



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