AGGIORNAMENTO circa il Sostegno all'appello dei medici italiani contro il COVID19

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La lettera aperta di circa 100.000 Medici italiani, di tutte le specialità e di tutti i servizi territoriali e ospedalieri del Paese, ha aiutato ad evidenziare che la sconfitta dell'epidemia da Covid 19 è possibile grazie alla campagna di vaccinazione, ma anche grazie all'adozione di terapie precoci, che fermino il decorso dell'infezione verso la malattia conclamata e riducano anche il numero dei contagi e gli accessi in Ospedale. Per non vanificare l'abnegazione dei medici e del personale sanitario, che si sono spesi in condizioni spesso difficili, talora senza dispositivi di protezione e controllo congrui rispetto al rischio delle attività sanitarie e di vita, ANCHE NOI CHIEDIAMO DI:

1) METTERE IN SICUREZZA I LUOGHI ED I VETTORI DI CURA, attraverso le opportune misure ed il potenziamento di mezzi di soccorso e reparti per la terapia specialistica,sub-intensiva ed intensiva;

2) RAFFORZARE IL TERRITORIO, VERO PUNTO DEBOLE del Servizio Sanitario Nazionale, IMPLEMENTANDO immediatamente in tutte le Regioni, in maniera omogenea, LE squadre sanitarie speciali definite USCA, talora impiegate impropriamente in compiti di screening e monitoraggio (es. effettuazione di tamponi a domicilio), quando non semplicemente insuffcienti dal punto di vista numerico e strutturale. Vanno anche affidati opportuni compiti con adeguati strumenti alLE STRUTTURE DELLA MEDICINA DEL TERRITORIO, per troppi anni ignorate e depauperate nonostante potessero svolgere importanti compiti in ordine alla prevenzione ed alla terapia delle forme patologiche non necesssitanti di ospedalizzazione;

3) SVILUPPARE L'ASPETTO DELLA TERAPIA DOMICILIARE DELLE FORME LIEVI DI COVID, consentendo laddove utile anche l'impiego di terapie off label (alcune delle quali peraltro già autorizzate), nelle more di una revisione dei protocolli che tenga conto dell'esperienza sul campo che i Sanitari italiani hanno acquisito in mesi e mesi di assistenza dei Pazienti in ogni condizione di difficoltà.