APRILE #NONBASTA: diritto allo studio per tutti

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APRILE #NONBASTA

In questo stato di emergenza sanitaria mondiale dettata dal coronavirus, da poco il Rettore si è pronunciato il merito lo svolgimento degli esami della sessione straordinaria di aprile in maniera telematica. Le modalità invece ancora ignote.

MA SIAMO SICURI CHE PROPRIO TUTTI POSSIAMO PERMETTERCI DI FARE QUESTI ESAMI IN QUESTO PERIODO DI EMERGENZA?

La vita personale di ciascuno di noi è cambiata, costretti a vivere a casa senza poter uscire al fine di poter eliminare poco a poco questa pandemia, però non tutti viviamo nelle stesse condizioni economico e/o sociali.
Non tutti abbiamo la stessa casa, non tutti abbiamo la stessa famiglia, non tutti abbiamo le stesse situazioni personali.
Non tutti disponiamo dei mezzi della tecnologia digitale (e tali non sono pagati dall'università).
Non tutti abbiamo avuto la possibilità di prendere i libri per tempo.
Non tutti stiamo vivendo questo periodo con riposo o tranquillità, l’aspetto psicologico di ciascuno ha subito grandi colpi e riuscire a preparare un esame in queste condizioni di stress ulteriore e del tutto nuovo –data la vicenda senza precedenti a noi vicini- rende tutto molto più complicato. Famiglie a pezzi nella difficoltà di affrontare il problema al meglio, nell'instabilità del proprio lavoro da non poter svolgere e delle spese da sostenere come per esempio gli affitti dei propri figli fuori-sede a Palermo.
Ci sono, poi, molti giovani studenti che nonostante il periodo stanno continuano a lavorare e più del solito in quanto “riders” (fattorini) perché rinunciare significa perdere il lavoro data la mancanza di tutele per questa categoria, perché rinunciare significa non riuscire a contribuire anche al proprio nucleo familiare.
E ci sono studenti che fanno altri mestieri (soprattutto nella ristorazione) che adesso si trovano bloccati essendo questi servizi chiusi per il decreto, ma che appena tutto riprenderà a svolgersi nella normalità dovranno ricominciare e lavorare il doppio senza la possibilità di avere le dovute ferie o altre agevolazioni comuni, sottratte perché utilizzate d’anticipo obbligatoriamente.

La lista potrebbe essere infinita.

A noi sta bene che ad aprile vengano svolti gli esami come di consueto, perché capiamo esserci varie necessità come le lauree della sessione estiva. MA NON CI BASTA. L’università pubblica è bella perché aperta a tutti e tutte, perché l’istruzione è un diritto è come tale va difeso e garantito. E se non succede abbiamo perso, come Paese.

Proprio per questo chiediamo al Magnifico Rettore Fabrizio Micari di poter avere delle agevolazioni, dettate appunto dall'emergenza sanitaria causata dal corona-virus.

Le nostre proposte prevedono un secondo appello da inserire nella sessione straordinaria di settembre, oppure l’apertura della sessione di novembre a tutti gli studenti per quest’anno accademico. In ultimo, la possibilità di rinviare il termine per le borse di studio Ersu a fine settembre.

Non facciamoci sopprimere dalla necessità di fare tutto come sempre, perché qualcosa è cambiato. E non dimentichiamoci che la nostra non è un’università telematica e per tale non siamo preparati. Se vogliamo farcela #insieme per davvero allora pensiamo a tutti e tutte, perché la cultura e l’istruzione salvano il mondo.

 

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità` sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà` e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 34. La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.