Autorizzare la POMALIDOMIDE in alternativa alla LENALIDOMIDE cura del CANCRO DEL MIDOLLO

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AIUTIAMO I MALATI DI MIELOMA MULTIPLO A CURARSI E VIVERE MEGLIO

Autorizzare gli oncologi e/o ematologi a poter prescrivere nei protocolli di cura per i Malati di Cancro del Midollo la POMALIDOMIDE in alternativa alla LENALIDOMIDE (oppure alla TALIDOMIDE), ogni volta che la scienza lo ritenga opportuno è un traguardo importantissimo per tutti coloro che vivono questa terribile esperienza.

I tre farmaci in questione sono i c.d. immunomodulanti che nella cura del Mieloma Multiplo (Cancro del Midollo) sono essenziali, perché in combinazione con altri farmaci (cortisone, inibitori del proteasoma, anticorpi monoclonali ecc.), consentono di aumentare la sopravvivenza dei malati di questo morbo, che ancora oggi è assolutamente incurabile e neppure cronicizzabile.

Si tratta di consentire la possibilità di una efficace cura che non renda il paziente menomato e ancor più sofferente di quanto la malattia non faccia già da sola (i medici doverosamente perseguono questo fine che è anche un diritto dell’ammalato).

La pomalidomide è praticamente priva di effetti collaterali pur essendo molto efficace.

I farmaci immunomodulanti attualmente autorizzati dall’ AIFA Agenzia italiana del farmaco sono tre:

1)      Talidomide che può essere somministrata oltre che con il cortisone anche in moltissime altre combinazioni. Il problema è che ha una elevatissima neuro tossicità, che provoca notevoli dolori periferici agli arti tanto che si finisce per zoppicare ed avere enormi difficoltà nel normale uso delle mani. Il danno è purtroppo irreversibile perche anche quando non si prende più questo farmaco i dolori si attenuano ma non scompaiono mai più (si tratta di antico farmaco ritirato dal commercio negli anni ’60 perche faceva nascere bambini focomelici, ma poi rivelatosi essenziale per questo cancro).

2)      Lenalidomide, farmaco di seconda generazione, che può essere somministrato come il precedente oltre che con il cortisone, anche in moltissime altre combinazioni. Anche questo farmaco presenta problemi analoghi al precedente e in più regala anche dolorosissimi crampi spontanei che sono praticamente incurabili sin quando si è in terapia. Infine a dosi elevate (quelle che servirebbero sempre) diminuisce apprezzabilmente le capacità intellettive e di concentrazione.

3)      Pomalidomide, farmaco più recente degli altri due che stranamente è autorizzato solo col cortisone e senza possibilità di combinarlo con altri, come invece è possibile per i primi due. La cosa interessante è che questo farmaco oltre ad essersi dimostrato molto efficace ha dato effetti collaterali lievissimi come sanno tutti i malati di mieloma che hanno dovuto assumere questo e gli altri.

La comunità scientifica ritiene opportuno poter utilizzare la Pomalidomide in alternativa agli altri due immunomodulanti, ma forse per questioni economiche e/o di politica del farmaco, questo traguardo non è stato ancora conseguito.

Sta di fatto che le sperimentazioni hanno dimostrato e stanno dimostrando che si tratta di una possibilità di cura importante anche per la qualità della vita dei pazienti (destinati comunque a non poter guarire mai).

Questo recente studio scientifico internazionale (OPTIMISMM) lo conferma:

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=68764&fbclid=IwAR0Pu8qiN8qdaY9jAJpZ2d16YGHnF3F5B9bSSdRMncUf_7LwIniBVXPXxTY


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