Basta con le valutazioni editoriali a pagamento

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Patrizia Vigiani hat diese Petition an AIE Associazione Italiana Editori und gestartet.

A causa di una grande offerta di proposte editoriali sul mercato, in Italia si è imposta la pratica della valutazione a pagamento, teoricamente intesa a consentire a case editrici e agenti letterari di filtrare fra i numerosi manoscritti sottoposti alla loro attenzione.
Putroppo si tratta di una pratica socialmente iniqua: non tutti gli autori possono permettersi si sborsare cifre consistenti per farsi valutare il manoscritto. Quindi il primo filtro effettuato da questo sistema è fra autori ricchi e autori poveri.
Inoltre è una pratica che dà ampio spazio agli abusi: un autore che richieda una valutazione editoriale non ha alcuna garanzia sulla qualifica professionale della persona che eseguirà la valutazione, né sui tempi entro i quali la valutazione verrà redatta. La valutazione potrebbe essere redatta non da un professionista, ma da uno stagista alle prime armi. La valutazione potrebbe non essere personalizzata ma redatta in base a uno schema preconfezionato, che viene applicato a tutti gli autori. Siamo sinceri: è possibile scrivere una valutazione, anche avendo letto soltanto 20 pagine del manoscritto, o senza averlo letto affatto. 
Per molti autori la valutazione a pagamento rappresenta una barriera insormontabile: non c'è da stupirsi che molti di loro preferiscano l'autopubblicazione.
Al posto delle valutazioni a pagamento, l'editoria dovrebbe creare canali diversi per filtrare i manoscritti in arrivo. Canali che prevedano una prestazione da parte dell'autore (in termini di qualità), ma non un esborso di denaro.

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