Libertà di scelta in ambito vaccinale pediatrico e non

PETIZIONE CHIUSA

Libertà di scelta in ambito vaccinale pediatrico e non

Questa petizione aveva 10.415 sostenitori


I danni provocati dalle vaccinazioni pediatriche e non, sono una realtà quotidiana per molte, troppe famiglie italiane. Siamo qui per far sentire la nostra voce poiché molti di questi danni si sarebbero potuti evitare se fossero state fornite informazioni non tendenziose e corrette alle famiglie.

Non siamo associazioni "antivax", siamo persone che lottano per una libertà di scelta, una scelta che deve essere fatta in coscienza e conoscenza. Una scelta che non può essere influenzata da terrorismo psicologico attuato dai media su basi infondate e senza alcun dato da parte degli Organi di Stato.

Chi non vaccina o segue uno schema personalizzato, qualsiasi siano le sue motivazioni, non deve essere ritenuto come "untore" o irresponsabile ed escluso dalla vita quotidiana o dalla frequenza scolastica.

Lottiamo per dare informazioni spesso taciute e ovviate, spesso negate, tramite ricerche scientifiche vere e confermate. Non crediamo nei complotti e tantomeno nelle favole o all'uomo nero.

La nostra libertà di crescere figli sani e di inserirli in comunità scolastiche, non può essere decisa sulla base di ideologie senza alcuna base scientifica con cui spesso si prova a intimidirci.

Chiediamo che i vaccini rimangano non discriminatori per l'accesso alle strutture scolastiche così come avviene in altri paesi per garantire ai nostri figli un futuro migliore ed una istruzione.

Vogliamo ricordare che il diritto allo studio è inalienabile e non prevaricabile. Per quanto riguarda il Diritto Internazionale, ricordo:

- La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, art. 26 concernente il diritto all’istruzione e il diritto dei genitori di decidere in merito al tipo di formazione da dare ai propri figli (10.12.1948);

- il Patto internazionale sui diritti economici del 19.12.1966 concernente il diritto di ciascuno all’istruzione;

- Convenzione internazionale dell’UNESCO contro la discriminazione nel campo dell’educazione, artt. 4 e 5 (14.12.1960);

Questo per quanto concerne il Diritto Internazionale, senza nemmeno prendere in considerazione le Convenzioni, le Sentenze e le Dichiarazioni da parte degli organi dell'Unione Europea.

In merito alla legislazione nazionale, ricordo che la Costituzione Italiana afferma quanto segue:

- Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

- Art. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

- Art. 10 - L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

- Art. 32. - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

- Art. 34. - La scuola è aperta a tutti.

Chiediamo pertanto che i diritti fondamentali nostri e dei nostri figli vengano rispettati, considerando che anche le nostre tasse servono per quella serie di servizi da cui si vogliono escludere i nostri figli, istruzione e sanità in primis.



Oggi: Ana Diana conta su di te

Ana Diana Demian ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Ai singoli membri del Parlamento Italiano, Al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini, Al Presidente del Consiglio Ma...: Libertà di scelta in ambito vaccinale pediatrico e...". Unisciti con Ana Diana ed 10.414 sostenitori più oggi.