147° (o giù di lì) appello per l'unità della sinistra

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Enrico Pergolesi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Ai rappresentanti dei Partiti o gruppi a sinistra del PD

 

Al Segretario di Sinistra Italiana

Al Segretario di Articolo 1 MDP

Al Segretario del Partito Comunista

Al Segretario del Partito Comunista dei Lavoratori

Alla Segretaria di Possibile

Al Segretario del Partito Comunista Italiano

Al Segretario di Rifondazione Comunista

Al Portavoce della federazione dei Verdi

Al Segretario (o chi ne fa le veci) di Potere al Popolo

Al Segretario (o chi ne fa le veci) di Futura.

Al Segretario (o chi ne fa le veci) di Liberi e Uguali

Al Segretario del Partito Marxista Leninista

Al Segretario del Partito Socialista

Al Segretario (o chi ne fa le veci) di qualsiasi altro partito o movimento politico che or non mi sovviene si ritenga a sinistra del Partito Democratico

 

Forse non dovremmo aggiungere altro.

Forse dovrebbe bastare questo elenco per farvi rendervi conto di quanto risultate inutili non tanto alla gente comune (che semplicemente non vi può ascoltare) ma al vostro stesso popolo. A chi vi ha sempre votato e, molto semplicemente, vorrebbe continuare a farlo.

Certo tra una sigla e l’altra che io ho elencato vi sono anche molte differenze di vedute sull’economia, sulla finanza, sull’Europa. Verissimo. Ma vi chiedo? Siamo in una fase politica in cui c’è il minimo rischio di poter governare? Siamo una fase prerivoluzionaria? La rivoluzione ha vinto e quindi possiamo scinderci tra bolscevichi, menscevichi, sociasti rivoluzionari di sinista e di destra? In tutti i casi la risposta è purtroppo, no.

Non sentitevi offesi da questo ennesimo appello, chi lo scrive e chi lo firma è evidentemente colpevole quanto voi (quota parte) di questa scissione dell’atomo.

Tra pochi mesi vi sarà l’ennesima scadenza elettorale. Sinceramente pensavamo e speravamo che dopo il 4 marzo vi foste messi a lavorare a tavolino per provare a superare le difficoltà che impediscono l’unità. Dopo sei mesi continuiamo a verificare che ognuno di voi sta espandendo la galassia, in allontanamento, di ogni singolo asteroide della sinistra.

Questo non è un documento politico.

Volutamente non vuole esserlo.

Vuol essere un documento organizzativo ma per una volta, pratico.

Vogliamo provare a far qualcosa per le elezioni europee o dobbiamo pensare di prendere la residenza in Grecia, Spagna o Portogallo per poter votare, con la speranza che venga eletto qualcuno di Sinistra? Possiamo anche far così, ma fatecelo sapere perché i tempi per trasferirsi sono ormai stretti…

La proposta è semplice.

Il vostro compito è chiudervi in una stanza e firmare un documento politico in cui tutte queste forze si impegnano a presentarsi in un‘unica lista alle prossime elezioni europee. Creare un contenitore.

Unica speranza di raggiungere la soglia del 4% per essere presenti al parlamento europeo.

Si ma poi? Le differenze sono tante e troppe… avete ragione ma almeno, saremo in grado di poter rivoglere un’interpellanza, di poter far udire una voce diversa, o almeno, più semplicemente quando gli operai della Embraco andranno nuovamente a Bruxelles forse ad accoglierli e ad offrirgli un caffè non ci sarà Alessandra Mussolini (come avvenuto) ma anche qualcuno dei nostri, ci auguriamo. 

L'obiettivo, a breve termine, non è essere rappresentati a livello europeo, ma resistere.

Vi si chiede di far si che quel milione di voti che la sinistra, nonostante tutto, è ancora in grado di esprimere non vada disperso e, molto semplicemente, di far si che quei tre seggi che potremmo conquistare non vengano regalati grazie alle nostre divisioni, alla lega o ai cinque stelle o peggio... 

Basta un contenitore? Certo che no.

In ogni città e paese della nostra Italia vi sono persone competenti e di sinistra, si formino dei comitati locali per la stesura del programma, si chiamino a raccolta i nostri intellettuali, urbanisti, artisti, economisti, sindacalisti … che li vaglino e ne limino le differenze.

Per quanto riguarda le candidature: Le elezioni europee, vi ricordo, hanno le preferenze, quindi, molto semplicemente, se un candidato vi sembra troppo estremo o al contrario troppo moderato vi è semplicemente la possibilità di non votarlo.

Ora, fatto salvo un rappresentante per ogni soggetto politico in oggetto si aprano delle consultazioni, che dal locale, portino a scegliere mano a mano coloro che saranno i candidati.

Onde evitare la famosa “corsa alla poltrona” a cui evidentemente e purtroppo nemmeno noi di sinistra siamo immuni si propone quanto segue. Fatto salve le spese per l’affitto e spese istituzionali l’eletto si impegna a riceve un’indennità di carica di euro mille per tutta la durata del suo mandato.

Il rimanente verrà diviso in parte per sostenere l’attività di ogni singolo movimento o partito, altra parte in un fondo per sostenere attività politiche, culturali unitarie

Mille euro, è populismo? No, si chiama servizio.

Chi ha scritto questo documento non rappresenta nessuno, non è ne intellettuale, ne operaio, ne impiegato ne studente, e probabilmente nemmeno una persona di buon senso. Penso che partendo da queste basi sia molto migliorabile (è stato scritto in un’ora). Chiedo a chi è più competente di me di farlo.

Ma vi preghiamo.

Muovetevi.

Per voi stessi, per noi, per il popolo della sinistra, per l’Italia, per l’Europa.

Grazie.

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