Abolire e rendere illecita la "Modifica unilaterale del contratto"

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Fin troppo spesso accade che banche, operatori telefonici ed altri fornitori di beni e servizi, si prendano la libertà di modificare unilateralmente quelle che sono le condizioni contrattuali che a suo tempo avevamo sottoscritto. Questo lede chiaramente noi consumatori, che avevamo scelto quella banca o quell'operatore proprio in virtù di una proposta contrattuale che veniva incontro alle nostre esigenze.

L'unica possibilità che ci viene riservata è quella di rescindere dal contratto senza penali. Questo, per quanto giusto, reputo tuteli solo in minima parte il consumatore, il quale potenzialmente potrebbe non riuscire a stipulare un nuovo contratto con condizioni uguali o simili alle precedenti. Va da sé che tale comportamento penalizza fortemente il consumatore, il quale rischia di trovarsi in una situazione contrattuale peggiore (sia accettando le nuove condizioni, sia rescindendo e contraendo un nuovo contratto), e mette gli erogatori del bene/servizio nelle condizioni di abusare della loro posizione dominante.

La mia proposta è estremamente semplice: un contratto deve essere immutabile, salvo che entrambe le parti non manifestino esplicitamente la loro volontà a modificarne il contenuto a nuove condizioni, approvate bilateralmente. Le parti potranno, in qualunque momento, proporre modifiche contrattuali ed indicare l'eventuale validità della proposta stessa, ma tali modifiche dovranno essere applicate solo nel caso in cui la controparte abbia dato esplicito consenso. Dovrà quindi essere illecito includere, nei contratti, clausole o postille nelle quali si imponga al contraente la passiva accettazione di modifiche contrattuali unilaterali. La presenza di tali clausole non implicherà l'invalidamento del contratto (saranno semplicemente ignorate), salvo non venga fatta esplicita richiesta dal contraente.

Reputo che adottare una regolamentazione come quella appena descritta non penalizzi in nessun modo chi eroga il bene/servizio, ma nel contempo garantisca al consumatore una maggiore tutela dei propri diritti, diminuendo considerevolmente il divario di potere di contrattazione che, ad oggi, è evidentemente eccessivo ed ingiusto.



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