STOP ALLO STUPRO E ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.

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QUESTA PETIZIONE SERVE A FAR DIMETTERE IL SINDACO DI PIMONTE  E A CONDANNARE MORALMENTE UN PAESE REO  DI AVERE AVVALLATO UN CRIMINE SPAVENTOSO

LO STUPRO DI PIMONTE
ll sindaco di Pimonte, Michele Palummo, commenta lo stupro di una quindicenne da parte di un branco di dodici ragazzi come una bambinata, una bravata perché al sud fa caldo e il testosterone aumenta, concludendo con una frase spaventosa: “Uomini sono!”. Il paese condivide e isola la ragazza, accusandola di essere andata in giro per farsi violentare e la vittima scappa insieme alla sua famiglia, da quel paese di mostri.

VERGOGNA!

E’ come se il destino "naturale" della donna, giacché femmina, sia quello della soccombenza alle leggi di una società malata, priva di cultura e retrograda. Che l’uomo debba intervenire sullo stupro di gruppo, difendendo i colpevoli, è il vero trionfo di una società malata e paranoica.
La discriminazione della donna è garantita da plurisecolari sistemi di valori e di norme coercitive scritte e non scritte. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia sono circa sei milioni e settecento ottantottomila le donne che hanno subito violenza sessuale. Non solo la subiscono, ma devono lottare contro i pregiudizi, la mancanza di sensibilità e di cultura.
Studi condotti su donne abusate sessualmente hanno riscontrato che nell’anno successivo alla violenza, esse rischiano il suicidio. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) quasi il 60% delle vittime sviluppa disturbi depressivi o abusa di droghe e alcol.
Lo stupro devasta e distrugge come un omicidio.
La vittima non sarà mai più una donna normale e svilupperà un ricordo persistente dell'evento traumatico, un pensiero fisso accompagnato da incubi, insonnia, difficoltà di concentrazione, annebbiamento del pensiero, esplosioni di rabbia, somatizzazioni, suicidio, vergogna, senso di colpa, rabbia, difficoltà nei rapporti interpersonali e nelle relazioni affettive, perdita di fiducia, bassa autostima accompagnata da una sensazione di totale impotenza, depressione, passività, autolesionismo.
ECCO PERCHE’ SOLO UNA GIUSTIZIA GIUSTA PUO’ AIUTARCI!
MOBILITIAMOCI!
RIBELLIAMOCI AI MILLENNI DI SCHIAVITU’ CHE NON SONO MAI FINITI.
RIAPPROPRIAMOCI DELLA NOSTRA VITA E DELLA NOSTRA SESSUALITA’.
NON BASTA IL FEMMINICIDIO, CI AMMAZZANO ANCHE CON LO STUPRO.
FIRMATE QUESTA PETIZIONE, PARTECIPATE.
VITTIME POTREMMO DIVENTARLO NOI, POTREBBERO DIVENTARLO LE NOSTRE FIGLIE.
FIRMATE AFFINCHE’ IL SINDACO VENGA RIMOSSO E IL PAESE CONDANNATO MORALMENTE.



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