Stop alla discussione della tesi di laurea in una sede non a norma

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Siamo studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera e richiediamo di sostenere la sessione di laurea di ottobre e quelle successive nella sede principale dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, sita in via Brera n. 28.

Coscienti che non sia una necessità grave, e che i problemi sono altri, usufruiamo comunque di questa piattaforma per richiedere l’appoggio a tutti coloro che avrebbero piacere di darci una mano.

Siamo stanchi. Giunti alla fine di questo percorso combattiamo l’ennesima battaglia contro un sistema disorganizzato, un’impostazione didattica totalmente insufficiente per la preparazione degli studenti. 

Dover frequentare lezioni nei corridoi perché non entriamo nelle aule della sede di Viale Marche, in cui siamo stati destinati a seguire la maggior parte delle lezioni per tutto il percorso universitario; con aule progettate e costruite per essere quelle di un liceo, quel che in realtà è, poiché noi come ‘studenti di Brera’ siamo ospiti dell’Istituto Zappa. Un istituto in condizioni generali del tutto fatiscenti ed inappropriate per una università così rinomata come quella di Brera;

Accessibilità alla struttura esclusivamente mediante le scale antincendio poste sul retro dell’edificio le quali non a norma e alle quali ci si arriva tramite un vialetto transennato.

Vi è una grave mancanza di rampe per disabili tranne che per casi eccezionali, un ascensore sempre di ovvia proprietà dell’Istituto Zappa; si evidenzia che alcuni dei laureandi hanno parenti con problemi di deambulazione i quali riscontrerebbero enormi difficoltà ad accedere al secondo piano ove si trovano le aule;

Le stesse aule non sono idonee per ospitare le lezioni, ne tanto meno sicuramente una discussione di laurea in considerazione dello spazio ridotto che non può in alcun modo accogliere più di 20/30 persone (sebbene durante l’anno scolastico le aule abbiano visto anche 50 alunni contemporaneamente seguire con grande fatica le lezioni, seduti a terra, per mancanza di banchi e sedie) ad eccezione dell’aula magna, la quale verte in condizioni pessime tra cui, assenza di tendaggi tali da consentire la visibilità dei video riprodotti per la tesi o per le lezioni giornaliere, arrangiandosi con lenzuola appesa per improvvisare maxi schermi rudimentali.

Bagni in pessime condizioni igieniche, completamente inagibili, privi di distinzione di sesso e senza predisposizione per i disabili; turche inagibili, con i soffitti con l’intonaco andato via, piastrelle rotte, e i tubi dell’impianto idraulico gocciolanti. 

Per gli ipotetici parenti e amici, sarebbe un ulteriore problema, in quanto c’è un’assenza di posti auto sia in strada che mancati collegamenti vicini al centro della città. 

Questo è il luogo che ha ospitato per 3 anni noi studenti della sede distaccata dell’Accademia e che ci siamo fatti andare bene.

Ma quando il giorno della nostra Laurea arriverà, come potremo mai farci andar bene le condizioni elencatevi precedentemente? Con che coraggio sanciremo quel momento circondati da tapparelle rotte, accartocciate su 8 fili annodati? Con che coraggio lasceremo che un momento così bello possa essere rovinato dall’incuranza verso una struttura nemmeno degna di essere definita tale da rappresentare l’Accademia di Belle Arti di Brera ?

Dal momento che l’iscrizione è avvenuta presso la prestigiosa Accademia di Brera come tale la Pinacoteca deve essere teatro di celebrazione per l’importante traguardo conseguito negli anni e non in una sede secondaria decentrata in condizioni fatiscenti.

A nome di tutti gli studenti di Brera vi chiamiamo a collaborare, affinché nessuno sia obbligato a laurearsi nella sede distaccata di Viale Marche (zona Viale Zara). 

Per farlo abbiamo necessità di essere appoggiati da più persone possibili, anche al di fuori dell’ambiente studentesco e accademico. Tutto ciò è per far conoscere quello che per noi è un piccolo scandalo di cui non si è mai parlato abbastanza, e che per un’università così rinomata, è una cosa che potrebbe creare indigno.

Chiediamo di aiutarci a dimostrare alle autorità dell’Accademia, che è un argomento appoggiato da un numero elevato di persone.

Perché non siamo più disposti ad accettare promesse appese ad un filo, a sentire parole inutili, a farci deridere. Loro in anni sono riusciti a rendere ridicolo il percorso formativo che ci dovrebbe offrire al mondo del lavoro come persone capaci di affrontarlo. È arrivato il momento di farsi sentire. 

FIRMATE LA PETIZIONE CONTRO LE LAUREE SITE ALL’ISTITUO ZAPPA (BRERA 2) 

Sará a scopo di un miglioramento, sia per le discussione di questa sessione autunnale, sia di quelle prossime, siate numerosi!