Salviamo Le Nostre Imprese

Salviamo Le Nostre Imprese

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Oltre Ferrara ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a a tutte le istituzioni

Stiamo già parlando del mondo post Covid 19. Un mondo che subirà le ripercussioni dell’attuale periodo.
Tra queste ripercussioni vi è la situazione di una grande platea di imprenditori, soprattutto piccoli e piccolissimi, che non potranno più ripartire.

Questo comporterà non solo la perdita di know-how e competenze - di un sistema imprenditoriale unico al mondo - ma anche la perdita della speranza per tante persone che ogni giorno creano valore e ricchezza per tutto il Paese, rischiando il proprio, solo perché abbiamo loro ordinato di fermarsi per permetterci di sopravvivere.

Noi di Oltre Ferrara (un’associazione culturale nata circa un anno fa con lo scopo di promuovere eventi e dibattiti su temi di attualità) crediamo sia il momento di ricambiare il sacrificio di questi eroi impegnandoci a sostenere iniziative che vadano in questa direzione e volevamo promuoverne una che sentiamo particolarmente urgente ed importante: un cambio di paradigma per limitare l’inevitabile aumento delle future crisi d’impresa.

Sarebbe opportuno affrontare il problema con un’azione mirata di sostegno all’imprenditoria che coinvolga diversi attori pubblici, con la finalità principale di creare le condizioni normative ed operative affinché, al termine dell’emergenza sanitaria, sia concesso il tempo all’impresa di riconquistare l’equilibrio economico-finanziario per poter ripartire, creare di nuovo valore nonché far fronte ai propri impegni.
In primo luogo occorre che il legislatore si attivi su tre fronti: 1) modificare il nuovo Codice della Crisi di Impresa per dare agli imprenditori dal passato ineccepibile la possibilità di avvalersi di sistemi premiali che garantiscano la possibilità di ripresentarsi sul mercato ed accedere al credito;  2) prendere atto del fatto che una buona parte del monte crediti gestito dall’Agente della Riscossione e vantato nei confronti dei contribuenti italiani, in epoca pre-Covid non è concretamente recuperabile; 3) approfittare della crisi drammatica in atto per semplificare la giungla fiscale italiana rendendo il rapporto fisco-contribuente più trasparente ed efficace.

In secondo luogo occorre che il potere giudiziario prenda in considerazione i riflessi umani e sociali della chiusura di una impresa per cause di forza maggiore inedite.

In terzo luogo occorre che gli istituti di credito rimodulino le misure già in essere su garanzie, moratorie e segnalazioni;

Infine, occorre che le associazioni di categoria e gli ordini professionali vengano coinvolti e partecipino più attivamente a meccanismi più efficienti di composizione della crisi.

L’appello a sostenere in maniera forte ed unitaria una simile “eccezionale” iniziativa per tempi “eccezionali”, è rivolta in primis a tutti i parlamentari ferraresi (anche nell’ottica di una unità d’intenti che sembra avanzare i primi passi tra gli schieramenti politici a livello nazionale), ai protagonisti della vita pubblica ed ai singoli cittadini che comprendono bene quanto dalla salvaguardia del tessuto imprenditoriale e produttivo del nostro Paese dipenda il grado del nostro benessere in primis e la speranza nel futuro per i nostri figli.

 

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