Tuteliamo la Salute delle Donne Italiane dai danni dei contraccettivi orali combinati

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 Si richiede in ottemperanza all'articolo 32 della Costituzione della Repubblica, che "tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività",  di ritirare e bloccare la distribuzione e la vendita dei farmaci  c.d. "Contraccettivi ormonali combinati" per l'elevato rischio di provocare nelle Donne una tromboembolia arteriosa e venosa.

Si chiede inoltre in ossequio all'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana di tutelare "l'uguaglianza di genere e rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana", obbligando i centri sanitari, ospedalieri e le "stroke unit ospedaliere" a fornire dati più completi e più correlati alle patologie cerebrovascolari associate al  genere femminile, visti i  scarsi e  sottostimati dati ad oggi disponibili.

 

Motivazione della Petizione : 

Come evidenziato anche dall'AIFA

( http://www.aifa.gov.it/content/contraccettivi-ormonali-combinati-e-rischio-di-tromboembolia-informazioni-le-donne-e-i-medic

 le recenti ricerche collegano l'uso dei  "Contraccettivi ormonali combinati", alla possibile insorgenza di coaguli di sangue e quindi al conseguente aumento di patologie cerebrovascolari con effetti invalidanti permanenti,  se non fatali, sulle persone di genere femminile. L'Aifa sostiene che tale rischio è ben noto da molti anni e la revisione ha confermato che è comunque basso. La  recente Position Paper ICTUS E GENERE, pubblicato sul Giornale Italiano dell'arteriosclerosi 2015;6 (3); 7.25, (http://www.sisa.it/upload/GIA_2015_n3_2.pdf )  conferma  la scarsità di dati relativi al rapporto tra patologia cerebrovascolare e genere femminile, a causa della sotto rappresentazione della donna nei casi clinici randomizzati-controllati. Inoltre i contraccettivi orali con basse dosi di estrogeni sono associati con un aumento di due volte del rischio di ictus rispetto ai controlli. E' importante che la comunità scientifica rivolga maggiore e dedicata attenzione alle differenze di genere nella patologia cerebrovascolare collegata all'uso del contraccettivo ormonale combinato.   

Inoltre il British Medical Journal  http://www.bmj.com/content/350/bmj.h2135 (General practices in the United Kingdom contributing to the Clinical Practice Research Datalink (CPRD; 618 practices) and QResearch primary care database (722 practices)  ha pubblicato nel 2016 uno studio su un gruppo di donne di età compresa tra 15-49 anni con una prima diagnosi di tromboembolia venosa in 2001-13, ciascuno abbinato con un massimo di cinque controlli per età, pratica, e per anno civile. La conclusione  di questi studi comprova che i rischi di tromboembolia venosa associati con i contraccettivi orali combinati sono stati, con l'eccezione di norgestimato, più elevati per le preparazioni farmacologiche più recenti rispetto ai farmaci di seconda generazione. 

Anche le ultime Linee Guida riportate sul portale Iso-spread.it  ll portale delle linee guida italiane per la prevenzione e la cura dell'ictus,  http://www.iso-spread.it/index.php?azione=capitoli#end richiamano il problema della sottovalutazione  della correlazione tra patologie quali l'Ictus e il genere femminile, tanto da ricomprendere tra i fattori di rischio qualsiasi forma di emicrania, per le donne che usano contraccettivi orali.  

Richiamando lo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine

http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/nejmoa1111840

Studiando un gruppo di donne danesi di età compresa tra i 15 e 49 anni per un periodo di 15 anni , da Gennaio 1995 a Dicembre 2009, si è verificato che le donne consumatrici del contraccettivo orale contenente etinilestradiolo  hanno il rischio di malattia cerebrovascolare da 1,3 a  2,3 volte più alto rispetto alle non utilizzatrici. Inoltre si stima che su 10.000 donne che useranno per un anno  il contraccettivo contenete etinilestradiolo al  dosaggio di 20 microgrammi, 2 avranno una trombosi artesiosa e 6,8 avranno una trombosi venosa.

CONCLUSIONE : si chiede all'AIFA, al Ministero della Salute di ritirare dal commercio i Contraccettivi ormonali combinati per effettuare più approfondite ricerche per verificare la correlazione tra uso dei contraccettivi e  salute della donna, diffondendo i dati relativi al numero di patologie cerebrovascolari causate da coagulo del sangue in donne utilizzatrici di contraccettivi orali combinati nell'intento di ridurre i casi di morbidità e di mortalità. 

 



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