PETIZIONE CHIUSA

3400 Tirocinanti della Giustizia fuori dagli uffici giudiziari in lotta per lavoro e giustizia

Questa petizione aveva 6.374 sostenitori


Oltre 800 Precari della Giustizia, lo scorso 23 ottobre 2013 hanno manifestato a Roma in piazza della Rotonda al Pantheon. Venivano dagli uffici giudiziari di tutta Italia per chiedere un contratto di lavoro.

Il pericolo? Dal 30 novembre tutti a casa!!! I 3400 precari rivendicano il diritto al lavoro, dopo tre anni da "lavoratori fantasmi" negli Uffici Giudiziari di tutta Italia, dalla Corte di Cassazione, alle Corti d'Appello, dai Tribunali alle Procure. Sono degli "invisibili" che chiedono un contratto a tempo determinato, in un’istituzione come la Giustizia, che ha investito risorse pubbliche pari a 7,5 milioni di euro per completare in tre anni la formazione (ultimo passaggio nella Legge n. 228 del 2012).

Da tre anni la cronica mancanza di personale degli uffici giudiziari, è stata compensata da questi 3400 precari che hanno tamponato alle quasi 10000 carenze in organico con 1000 pensionamenti all’anno ed un personale con una elevata età media. Questi lavoratori hanno acquisito una professionalità tale, da consentire il funzionamento di uffici, che senza di loro avrebbero chiuso per mancanza di personale, trasformando così il tirocinio in vera e piena attività lavorativa.

QUESTI PRECARI ORA SONO STATI "RINGRAZIATI" E SALUTATI CON L'USCITA DEFINITIVA DAGLI UFFICI, DOPO TRE ANNI DI ACQUISIZIONE DI PROFESSIONALITA', CHE ANDREBBERO DISPERSE. FERMIAMO QUESTO SCEMPIO: LO AFFERMANO TUTTI I PRESIDENTI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI.

ORA DICIAMO BASTA!!!

I PRECARI DELLA GIUSTIZIA CHIEDONO UN CONTRATTO AL MINISTERO DI GIUSTIZIA E ALLA POLITICA, PER IL DIRITTO AL LAVORO, PER IL DIRITTO ALLLA GIUSTIZIA, PER I CITTADINI. FIRMANDO SOSTIENI QUESTA PETIZIONE.

FIRMA LA PETIZIONE DEI TIROCINANTI IN LOTTA PER LAVORO E GIUSTIZIA...!

TI DIAMO ANCHE QUALCHE ALTRA BUONA RAGIONE:
1. la Giustizia “azzoppata” e l’arretrato costa a noi cittadini due punti di PIL all'anno (18 miliardi secondo autorevoli economisti!)
2. la Giustizia che non funziona sarà oggetto di varie Procedure di Infrazione della UE verso l'Italia e partiranno le sanzioni che pagherà lo Stato.
3. Tali procedure di infrazione potranno costare multe milionarie a carico dei cittadini contribuenti (lo Stato siamo noi...), alla beffa si aggiungerebbe il danno.

LA GIUSTIZIA CHE NON FUNZIONA FRENA L'ECONOMIA (IL SOLE24 ORE) "Una stima effettuata da Mauro Sylos Labini del Centro Studi Confindustria suggerisce che c'è contagio tra la lentezza della giustizia e quella dell'economia italiane: nel periodo 2000-07 se i tempi dei processi fossero stati la metà di quelli effettivi (cioè fossero stati come quelli francesi), ciò si sarebbe potuto associare a un incremento del PIL di due punti aggiuntivi rispetto agli otto messi a segno in quel periodo".

I TIROCINANTI-PRECARI DELLA GIUSTIZIA HANNO RETTO SULLE SPALLE, BUONA PARTE DEL PESO SUI CARICHI DI LAVORO ED EVITATO LA CHIUSURA DI INTERE SEZIONI (DA REPORTER.TV)
"Carenza di personale, la Giustizia rischia il collasso. Chiediamo che si adottino tutti i provvedimenti utili ad impedire che le professionalità acquisite con il completamento ministeriale del tirocinio non vadano disperse. Il venir meno di queste preziose unità comprometterebbe le normali attività delle cancellerie” (da lettera del presidente della Corte di Appello di Napoli, Antonio Bonaiuti, che ha scritto al Ministro della Giustizia). Lo affermano anche i presidenti delle Corti di Appello di Milano, Roma, Bologna, Reggio Calabria, Salerno, Venezia e L’Aquila ed i presidenti dei Tribunali di Napoli, Roma, Arezzo, Potenza, Bologna, Ariano Irpino e Torre Annunziata, oltre che il coordinatore dell’Ufficio del Giudice di Pace di Napoli. Anche il Presidente della Corte di Cassazione Giorgio Santacroce e il Procuratore Generale Ciani, hanno scritto una lettera al Ministro di Giustizia, chiedendo la prosecuzione dell'implego dei lavoratori tirocinanti, definiti professionalità indispensabili.

Il Parlamento ed il Governo non danno risposte positive: nella Legge di stabilità così come uscita dal Senato, si riproporrebbe un mortificante perfezionamento del percorso formativo, per una durata che è pari a 35 giorni di lavoro. Tutto ciò non serve né ai lavoratori né agli Uffici Giudiziari. Per approfondire la vicenda dei Tirocinanti della Giustizia vai ai siti:
UPG - Unione Precari Giustizia
http://unionetirocinantigiustizia.blogspot.it/
Daniele De Angelis – UPG
http://danieledeangelisupg.blogspot.it/

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