WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie

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Prima e più grande enciclopedia sul fenomeno mafioso, creata nel 2012 a Milano e realizzata oggi da attivisti, studiosi e studenti.

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Petitioning Leoluca Orlando

Palermo si merita Ostello Bello!

Gentile Sindaco Orlando,siamo venuti a conoscenza dalla stampa che Ostello Bello non aprirà a Palermo, almeno per ora: a due anni dall’annuncio della sua apertura, il Comune da lei guidato ha dato parere negativo al progetto di riqualificazione dell’area dell’ex-centrale termoelettrica alle spalle del Castello di mare, in quanto l’opera non sarebbe conforme al piano urbanistico, benché vi sia una legge regionale in base al quale lo sarebbe. Da quando è nato qui a Milano, per noi Ostello Bello è una seconda casa: lì ci ritroviamo con gli amici, facciamo le nostre riunioni, organizziamo eventi culturali che hanno avuto ampia risonanza. Non è solo un Ostello: è un vero e proprio centro di irradiazione culturale e, per noi, anche una famiglia. Può capire quindi la gioia di chi come noi ha imparato ad amare Palermo di avere un luogo per definizione accogliente e internazionale anche nel capoluogo siciliano, per altro a poca distanza dal bellissimo murale di Rosk e Loste dedicato a Falcone e Borsellino: da anni abbiamo infatti creato un ponte Milano-Palermo della conoscenza e dell’impegno nel segno della cultura della legalità e della lotta al potere mafioso. Nel 2018 col Prof. Nando dalla Chiesa siamo stati ospiti del suo Consiglio comunale e lei ci tenne una lezione in cui ci disse: “Palermo è cambiata: sulla sedia del sindaco e degli assessori non si siedono più gli amici dei mafiosi”. E noi che ogni anno siamo a Palermo non solo il 23 maggio e il 19 luglio le abbiamo creduto, perché abbiamo visto la vivacità culturale e la voglia di cambiamento dei nostri amici palermitani, nonostante, come ha detto anche lei in quell’occasione, la mafia non sia sconfitta e tanto meno lo sia la mentalità mafiosa, che come diceva Giovanni Falcone non è necessario essere criminali per averla. Questo stop eminentemente burocratico da parte dell’ufficio edilizia privata del Comune che lei guida ha il sapore amaro del passato: non solo perché si blocca un investimento di 10 milioni per la città di Palermo che darebbe lavoro tra assunzioni e indotto a moltissime persone, ma perché per l’ennesima volta questa città volta le spalle a chi immagina per lei un futuro diverso.  Al di là di tutto questo, è ancora più triste e inquietante che in nemmeno quarant’anni la sua città volti le spalle a ben due Carlo Alberto dalla Chiesa che questo futuro diverso hanno provato a immaginarlo: prima al ben più noto Prefetto di Palermo e Generale dell’Arma dei Carabinieri ucciso il 3 settembre 1982 in Via Carini, oggi al suo omonimo nipote, fondatore di Ostello Bello e imprenditore di successo. Sempre dalla stampa, sappiamo che è possibile risolvere politicamente quanto la burocrazia ha bloccato, con un voto del Consiglio Comunale.  Come giovani impegnati nella lotta alla mafia, come viaggiatori e amanti di Palermo, Le rivolgiamo quindi questo Appello pubblico per chiedere a lei e alla sua maggioranza di sbloccare questa situazione assurda. Certi di trovare in lei una condivisione di valori, porgiamo cordiali saluti,Le ragazze e i ragazzi di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie Primi Firmatari:Pierpaolo FarinaBeatrice RicciAlessandro ZantedeschiSilvia ProtinoFabio HeroldFederica CavaleraMarco GriguoloAntonella VadalàPasquale QuagliaDanila TricaricoFrancesca BoscariolGiovanni GuminaVuoi comparire come associazione in calce tra le adesioni qui nel testo? Scrivici su redazione@wikimafia.it

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Petitioning Giuseppe Sala , Lamberto Bertolè

Trasparenza per San Siro

alla c.a. di Giuseppe Sala - Sindaco di MilanoLamberto Bertolé - Presidente del Consiglio Comunale di Milano OGGETTO: TRASPARENZA DA PARTE DI MILAN E INTER SULLA RIQUALIFICAZIONE DELLO STADIO DI SAN SIRO Egregio Signor Sindaco, Egregio Presidente,in queste settimane difficili per la nostra città a causa dell’emergenza sanitaria, è tornata di prepotente attualità la questione del possibile abbattimento o rifunzionalizzazione dello Stadio San Siro, intitolato dal 1980 a Giuseppe Meazza.Abbiamo deciso di scrivervi, certi della vostra sensibilità sul tema, per esprimere seria preoccupazione e perplessità sulla trasparenza dell’intera operazione immobiliare che ha spinto le società di Milan e Inter a proporre i due progetti di riqualificazione dell’area.Da cittadini milanesi impegnati nella lotta alla mafia, alla corruzione e all’evasione fiscale, nonché nella promozione della trasparenza nella pubblica amministrazione, giudichiamo in maniera estremamente negativa il fatto che ad oggi Milan e Inter non abbiano ancora risposto alla richiesta, fatta il 4 ottobre 2019 dal Presidente della Commissione Antimafia David Gentili, di dichiarare il proprio titolare effettivo, cioè la o le persone fisiche che possiedono oppure controllano direttamente o indirettamente i due enti con cui l’Amministrazione sta trattando.Perché tanta reticenza? Di fronte a un intervento di tale importanza dal punto di vista economico, che andrà a modificare l’assetto urbanistico, oltre a trasformare uno dei simboli della nostra città, crediamo non si possa restare a guardare e fare finta di niente. Anche alla luce della fama di “avvoltoio” del fondo Elliott, proprietario del Milan - il cui modus operandi è stato efficacemente descritto dall'economista Marco Ambrogi - quali garanzie ha la città di Milano che non ci troviamo di fronte a investitori interessati alla mera speculazione, che non credono davvero nello sviluppo del nostro territorio? Vi sembra giusto sottoscrivere una concessione, un contratto d’appalto o una convenzione urbanistica, con qualcuno di cui non si conosce l’identità?Soprattutto: se non conosciamo gli investitori, quale garanzia abbiamo sulla provenienza dei capitali investiti? Il recente scandalo finanziario che ha visto in minima parte coinvolta anche Generali, con i dividendi di alcuni titoli obbligazionari finanziati dai proventi di diverse società, alcune delle quali legate alla ‘ndrangheta, dovrebbe metterci in allarme per tutelare la città, la sua storia e i suoi simboli da eventuali aggressioni di capitali sporchi, considerata l’accertata importanza strategica che Milano ha rivestito e riveste nelle dinamiche criminali legate al riciclaggio internazionale di denaro sporco, messo in luce da diverse inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia in questi anni.  A dieci anni dall’indagine Crimine-Infinito, che squarciò il velo dell’omertà a Milano e in Lombardia, tanto è stato fatto, anche dall’istituzione comunale, per contrastare efficacemente la proliferazione delle organizzazioni mafiose in città; nel 2017 Milano è stata scelta come sede degli Stati Generali della Lotta alle Mafie anche in ragione della sua capacità di creare sinergie virtuose tra Comune, Università, Procura e Società civile. Proprio per questo crediamo non si possano fare passi indietro, anzi, soprattutto in questo delicato momento storico in cui la permeabilità del tessuto socio-economico della città è maggiore per via della crisi economica post-covid19, pensiamo che Milano dovrebbe distinguersi come apripista su questi temi. Soprattutto se questo passo indietro riguarda lo Stadio di San Siro, che è uno dei simboli della nostra città, che a ragione si è guadagnato i soprannomi di “Scala del Calcio” e “Tempio del Calcio”, essendo lo stadio più titolato del mondo e il più capiente d’Italia. Senza stare a ripercorrere tutti i riconoscimenti che ha avuto, come il secondo posto nel 2009 nella classifica degli stati più belli del mondo stilata dal Times, è sufficiente ricordare che nella ricerca del 2014 condotta da Camera di Commercio e Università degli Studi di Milano, San Siro è al terzo posto tra le opere più identificative della città, dopo il Duomo e la Triennale. Sullo stesso sito ufficiale, lo Stadio di San Siro è descritto come “una leggenda” del calcio.  Non condividiamo quindi il parere della Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, che lo scorso 20 maggio ha ritenuto l’impianto non meritevole di alcuna tutela (parere sul quale sappiamo sono stati già presentati due ricorsi gerarchici al Ministero dei Beni Culturali, uno da parte dei Verdi-Europa Verde di Milano e l’altro dal Comitato Verde San Siro).  Restiamo contrari all’ipotesi dell’abbattimento di un simbolo della città di Milano, nonché di una vera e propria icona dello sport italiano, anche sulla base di valutazioni strettamente tecniche: il nuovo stadio avrebbe una capienza massima di 60mila posti, quando lo scorso 9 febbraio all’ultimo Derby Milan-Inter hanno assistito 75.817 spettatori, il che significherebbe tagliare fuori da uno dei match di maggior prestigio nel panorama europeo e tra i più noti in quello mondiale una fetta per nulla indifferente di tifosi.  Sarebbe uno strano caso di offerta che non incontra la domanda, nella capitale economica d’Italia: può la recente flessione del numero degli spettatori, per altro già in ripresa, trasformare la riqualificazione di San Siro in un caso unico al mondo di riduzione della capienza rispetto alla costruzione di nuovi impianti, in controtendenza rispetto a quanto fatto dagli altri grandi club europei, che l’hanno raddoppiata o quasi, scommettendo su una visione in grande di se stessi nel medio periodo, come ha sottolineato Antonio Cunazza?  Ed è qui che sorge il sospetto che in realtà l’interesse non sia il rilancio dello sport e del calcio nella nostra città, ma “estrarre valore” dallo Stadio di San Siro allo scopo di “premiare” gli shareholders con i profitti realizzati con l’operazione immobiliare alla base dei due progetti presentati da Milan e Inter. Anche perché l’assunto che ha portato alla decisione di non optare per la ristrutturazione di San Siro, cioè i maggiori costi, viene smentito anche dalla stessa analisi ufficiale dei due club (la ristrutturazione costerebbe circa 510 milioni di euro contro i 650 milioni di euro del nuovo stadio). Abbiamo apprezzato le dichiarazioni del Sindaco Sala circa la sua contrarietà a concedere indici di edificabilità più che doppi, tuttavia l’accordo trovato con le società di fissare l’indice volumetrico a 0,51, contro lo 0,35 imposto dal Pgt, ci sembra vada anche decisamente in contrasto con la dichiarazione di emergenza ambientale votata dal Consiglio Comunale il 20 maggio 2019.  Per questi motivi, vi chiediamo di essere garanti di noi cittadini su un tema fondamentale come quello della trasparenza sulla provenienza dei capitali che vengono investiti nella nostra città, ma anche della tutela dei simboli identitari di Milano e della sua sostenibilità ambientale.  In attesa di un riscontro da parte vostra, chiediamo a tutti i cittadini sensibili di firmare questo appello e di diffonderlo. Primi firmatari: Nando dalla ChiesaPierpaolo FarinaEster CastanoLucilla AndreucciAndrea BonessaMarco GriguoloGuido FogacciFabio Herold Danila TricaricoFederica CavaleraPasquale Quaglia Antonia VadaláBeatrice RicciLaura IncantalupoGiuseppe TeriAlessandro ZantedeschiElena GrandiMariolina De Luca Cardillo Realtà Aderenti:Verdi - Europa Verde MilanoPossibile MilanoMilano in Comune

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Victory
Petitioning Stefano Patuanelli

Un Francobollo per il Generale dalla Chiesa

Al Ministro dello Sviluppo Economico, On. Stefano PatuanelliGentile Ministro,il 27 settembre prossimo ricorrerà il centenario della nascita di Carlo Alberto dalla Chiesa, Comandante partigiano, Generale dell’Arma dei Carabinieri, Prefetto di Palermo, vigliaccamente ucciso il 3 settembre 1982 a Palermo per mano mafiosa insieme alla giovane moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente della Polizia di Stato Domenico Russo.Come cittadini italiani crediamo che la serie tematica “Il Senso civico” non sarebbe completa senza l’emissione di un francobollo a lui intitolato, come è stato fatto per altri suoi illustri coetanei quest’anno presenti in altre serie, ad esempio Federico Fellini e Alberto Sordi. Quale esempio migliore di senso civico se non quello di un uomo che ha dedicato tutta la vita a servire lo Stato, interpretandone autenticamente i valori e mettendo a repentaglio quella stessa vita per spirito di servizio, fino a perderla?Crediamo che celebrarlo da parte dello Stato con un francobollo nel centenario della nascita sia il modo migliore per riconoscerne il valore in azioni e pensieri e per portare una volta di più ad esempio quel senso del dovere che dovrebbe guidare ogni giorno le nostre azioni di cittadini.Certi di trovare in lei una condivisione di valori, porgiamo cordiali saluti, I ragazzi e le ragazze di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie Primi Firmatari: Pierpaolo FarinaTina MontinaroLaura IncantalupoRiccardo OriolesEster CastanoNadia PedotFabio HeroldPasquale QuagliaAntonia VadaláGiulia TolaceMarco GriguoloFederica CavaleraBeatrice RicciDanila Tricarico Aderenti:Virginio RognoniLeonardo GuarnottaGian Carlo CaselliPietro GrassoCarlo SmuragliaNino Di MatteoRoberto TartagliaAlessandra DolciDonata CostaRosy BindiMonica ForteDavid GentiliSalvatore BorsellinoFranco La TorreFabiola PaternitiStefania PellegriniUmberto SantinoAttilio BolzoniGianni BarbacettoLorenzo BaldoGiuseppe CostanzaAntonio PizzinatoGianni CuperloLucrezia RicchiutiGaetano SaffiotiDario LeoneUmberto Ursetta

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