USARCI

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    Petitioning Ministero dell'Economia e Finanze, ministero dello sviluppo economico

    SI all'aumento dei valori di deducibilità della autovettura

    L'automobile da sempre rappresenta il bene strumentale per eccellenza dell'agente di commercio. L'art. 17 della legge n 449 del 17 dicembre 1997, ha stabilito che l'agente di commercio potesse portare in deduzione un'auto il cui costo non superasse 50 milioni di lire (attuali € 25.822,84) ma che detto valore fosse rivalutato annualmente sulla base degli indici Istat. Invece, sono ormai trascorsi 21 anni, ed il valore limite è rimasto invariato, con la differenza che se nel 1997 con 50 milioni di lire si poteva acquistare un'auto di cilindrata superiore, oggi, con 25 mila euro l'acquisto è limitato a poco più di una utilitaria. Infatti se il limite di € 25.822,84 fosse soltanto rivalutato, come previsto dalla disposizione normativa, l'importo passerebbe ad € 36.433,04 con un aumento del tetto di oltre 10.000 euro! Ciò permetterebbe l'acquisto di un'auto di media cilindrata sicuramente più sicura e confortevole per chi passa gran parte della propria vita in auto.

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    Petitioning Sviluppo Economico Lavoro e Politiche Sociali, Confindustria, Confcommercio, Confcooperative , Confapi , Confesercenti, Confartigianato

    NO all'esclusiva unilaterale

    NO ALL'ESCLUSIVA UNILATERALE Cos'è l'esclusiva unilaterale.  L'esclusiva è quella clausola contrattuale che vieta di trattare prodotti in concorrenza o di inserire più agenti nella stesa zona. "Il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, né l'agente può assumere l'incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro." c.c. all'art. 1743. In parole povere vuol dire che la mandante non può inserire un altro agente nella stessa zona o fascia di clientela dell'agente, e nel contempo l'agente non può trattare prodotti in concorrenza con quelli della mandante, nella stessa zona o ramo di clientela.  Quindi il diritto dovere di esclusiva, essendo previsto per legge, trova la sua applicazione anche se il contratto non riporta espressamente tale clausola. Purtroppo, i soliti cavilli giuridici, hanno allargato le maglie di questa norma a solo vantaggio delle mandanti.  Pertanto questa norma già chiarissima è stata interpretata come non imperativa, ritenendola un elemento non essenziale ma naturale del contratto di agenzia e quindi sottoposta a variazione per accordo tra le parti; siamo il paese del "severamente vietato" come se il termine vietato significasse, "potresti farlo" e quindi occorrere il rafforzativo , severamente per poter proibire che il fatto accada,  E' ovvio che chi è più forte approfitta del proprio status (abuso di potere dominante), così accade che le mandanti pretendono l'esclusiva dall'agente, mentre resta libera di inserire nella zona tutti gli agenti che vuole.   Ciò oltre a rappresentare un vero e proprio sopruso, diviene ancora più grave nel caso l'agente fosse vincolato al rapporto da monomandatario.  L'Usarci si batte affinché il diritto di esclusiva sia obbligatoriamente un diritto bilaterale, se la mandante non concede l'esclusiva di zona o clientela, l'agente deve essere  libero di rappresentare tutte le aziende in concorrenza che vuole, anche in caso di divieto previsto contrattualmente. La reciprocità deve essere la norma, non l'eccezione!  

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    Petitioning Agenti Rappresentanti e Intermediari del Commercio

    SI ad un fondo indennità straordinario

    SI A UN FONDO INDENNITARIO STRAORDINARIO Nel corso degli ultimi anni, si stanno rafforzando le tutele ed i servizi offerti ai professionisti iscritti alle Casse ed Enti di previdenza.  I Professionisti (avvocati, medici, commerialisti, notai, ingegneri) o meglio le rispettive Casse si stanno attivando per offrire ai propri iscritti un ventaglio di prestazioni assistenziali già molto ampio (e comunque in costante espansione).  Ciascuna Cassa, anche sulla base delle effettive esigenze dei propri iscritti, ha predisposto:  - prestazioni e convenzioni finalizzate a integrare il reddito di chi esercita - o ha esercitato - la libera professione e della sua famiglia, sia a sostegno della normale vita quotidiana sia in caso di imprevisti o particolari condizioni di difficoltà;- misure finalizzate a sostenere l’attività professionale, come ad esempio corsi di formazione o di aggiornamento o altre misure di assistenza al lavoro e alla professione (borse di studio, corsi di specializzazione, convenzioni per l'assistenza fiscale, agevolazioni per l'acquisto di strumentazione professionale, convenzioni per ristrutturazioni di studi;- misure dirette a soddisfare i bisogni strettamente correlati al nucleo familiare del libero professionista, come nel caso dell'indennità di maternità o di eventuali contributi per il sostegno delle spese correlate ad asili nido e baby-sitter;prestazioni dirette a sostenere le esigenze sanitarie legate allo stato di salute dell'iscritto o dei suoi familiari, ad esempio attraverso polizze sanitarie gratuite o convenzionate o mediante convenzioni nel caso in cui si renda necessario usufruire di assistenza domiciliare o di strutture specializzate;  - misure finalizzate a offrire al libero professionista e/o al suo nucleo familiare agevolazioni per attività non strettamente legate all’esercizio della professione (ad esempio, acquisto di particolari beni o possibilità di godere di tariffe agevolate presso particolari strutture ricettive). I Notai, ad esempio, da sempre godono di un assegno che consiste in un intervento diretto ad integrare gli onorari del Notaio fino alla concorrenza di una quota dell'onorario medio nazionale determinata annualmente con delibera del Consiglio di Amministrazione, entro i limiti fissati dall'art. 4 n. 2 del Regolamento per l'Attività di Previdenza e Solidarietà.  Perché non prevedere quindi una Fondo Indennitario per gli Agenti di Commercio? Perché non costruirci noi stessi, con le nostre provvigioni, un fondo di tutela e garanzia? Molte delle prestazioni su esposte sono già previste per l’agente e vengono erogate a richiesta dalla Fondazione Enasarco, manca però un vero e proprio fondo dove l’agente in caso di disdetta, possa attingere per un periodo più o meno breve per dare il giusto sostentamento a se e alla propria famiglia. Pensiamo a tutti i monomandatari che a 50/60 anni vengono disdettati o si ritrovano con l’azienda che chiude per fallimento, liquidazione, e non percepiscono alcuna indennità; pensiamo anche alle decine di migliaia di agenti che pur plurimandatari sono costretti a lavorare per una sola preponente in tentata vendita o in altre formule.  Siamo 240 mila agenti, un esercito, sarebbero sufficienti pochi euro a testa per creare un fondo presso L'ENASARCO o l'INPS dove attingere nel caso di calamità e di singole, e documentate, necessità per periodi temporanei.  Duecentoquarantamila agenti commerciali, con un fatturato provvigionale medio di 40.000 euro l'anno, raggiungono un fatturato provvigionale complessivo di 9,6 miliardi di euro l'anno. Anche senza l'aiuto delle mandanti o dello Stato, se volessimo costituire un fondo di garanzia da utilizzare in casi gravi come quelli enunciati precedentemente. Un fondo gestito dalla nostra fondazione ENASARCO o dall'INPS, un fondo fatto con i nostri soldi. Pensiamoci, versando solo lo 0,1% delle ns. provvigioni, circa 40.000 euro l'anno, il contributo annuo che verserebbe in media ogni agente ammonterebbe alla modica somma di 40 euro l’anno, si verrebbe così a costituire un fondo di circa 9,6 milioni di euro l'anno. Un fondo enorme da utilizzare nei casi che andremo ad individuare e ovviamente a regolamentare. Con il sistema della contribuzione sulle provvigioni, attraverso la "mutualità", i costi per il singolo sarebbero irrisori quasi nulli ed i benefici sarebbero tanti, per tutti.  FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE!

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    Petitioning ministero del lavoro, Ministero Sviluppo Economico, Confindustria, Confcommercio, Confapi , Confesercenti, Confartigianato , cna

    NO alle modifiche unilaterali nei contratti di agenzia

    NO ALLE MODIFICHE UNILATERALI Un mandato di agenzia altro non è che un contratto, un accordo sottoscritto tra due soggetti, uno la mandante e l'altro l'agente.  Il contratto per essere valido deve rispettare alcuni punti fondamentali:  1 l'accordo delle parti2 la causa3 l'oggetto4 la forma Il mandato o contratto di agenzia  ai sensi dell'art. 1742 cc. stabilisce che: una parte (l'agente) assume stabilmente (e non saltuariamente) l'incarico di promuovere, per conto dell'altra (la mandante), verso retribuzione (provvigioni), la conclusione di contratti (proposte d'ordine) in una zona determinata.   Se il contratto è frutto di un accordo tra le parti, dovrebbe esserne vietata la modifica unilaterale. La mandante, dopo aver affidato all’agente un territorio ed una provvigione, nel momento in cui il lavoro, le vendite cominciano a crescere ed il fatturato provvigionale inizia a dare i frutti dell’investimento fatto dall’agente, ecco che la mandante inizia il lavoro di sartoria, taglia sistematicamente ed alternativamente, una volta le provvigioni, un’altra la zona, in modo da non permettere all’agente di godere del frutto del suo lavoro, e questi tagli sistematici, vengono fatti senza riconoscere alcuna indennità all’agente. Nè il codice civile, nè le norme europee, prevedono che ci possano essere variazioni contrattuali unilaterali, questa prerogativa è permessa, e solo unilateralmente dalla contrattazione collettiva. Già questa prerogativa, quella della modifica unilaterale, dovrebbe essere dichiarata inammissibile ed illegale. La contrattazione collettiva è nata per chiarire e regolamentare le norme nelle parti generali ed in nessun caso potrebbero essere peggiorative delle stesse.  Usarci ritiene la normativa presente negli Accordi Economici Collettivi che permette alla preponente, seppur con determinati parametri, di ridurre unilateralmente la zona, i clienti, i prodotti e addirittura le provvigioni, sia eccessivamente a favore delle aziende preponenti, e debba essere eliminata.

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    Petitioning ministero del lavoro, Confindustria, Confcommercio, Confcooperative , Confesercenti, Confapi , Confartigianato , cna, Ministero Sviluppo Economico

    Restituiamo dignità alla professione di agente e intermediario del commercio

    SI alle provvigioni sull’ E-COMMERCE L'E-COMMERCE (anche eCommerce in inglese) altri non è che l'espressione di “commercio elettronico” ed indica principalmente “l'insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet “. L'e-commerce rappresenta una nuova frontiera di vendita in continua espansione che dal produttore, grossista, o intermediario (leggasi Amazon, Ebay, Aliexpress solo per citarne alcuni) o da parte delle stesse mandanti si rivolge direttamente al consumatore finale, scavalcando tutta la filiera degli intermediari (grossista, rivenditori, agenti) offrendo prezzi ben al di sotto di quelli generalmente presenti sul mercato. Su queste vendite, pur se fatte nella zona di esclusiva dell'agente, non vengono riconosciute le provvigioni. La tesi sostenuta dalle mandanti, afferma che per queste vendite l'agente non ha minimamente partecipato, non ha subito costi, non ha fatto promozioni od altro. FALSO, possiamo dire, senza tema di smentite, che la vendita tramite e-commerce è avvenuta proprio grazie al lavoro dell'agente. Come avviene generalmente la vendita tramite internet? Il consumatore per i beni durevoli e semidurevoli, si reca presso uno o più negozi, individua l'articolo che più gli piace, si fa spiegare le caratteristiche ed il funzionamento, torna a casa si collega ad internet ed acquista l'articolo precedentemente individuato al prezzo più concorrenziale. La stessa cosa dicasi per l'abbigliamento griffato; va nel negozio, individua l'articolo ed il prezzo, lo prova, rileva la taglia ed infine a casa ordina l'articolo. Ma accade anche, e sempre più di frequente, che l’agente, visiti un rivenditore, illustri al meglio il prodotto, dopodiché il rivenditore va su internet, trova una condizione di miglior favore da parte della azienda e compri direttamente senza che all’agente competa nulla di provvigioni.Le vendite sono comunque avvenute grazie al lavoro ed alla promozione dell'agente che ha fornito e promosso la vendita presso i negozi tradizionali. In tutti e due i casi l’agente pur avendo svolto al meglio il suo lavoro ha solo sostenuto delle spese senza guadagnare nulla, questo perché ancora oggi, anacronisticamente, l’agente viene pagato su quello che vende e non sul lavoro svolto ”la promozione”. Chiediamo pertanto che l'agente abbia diritto alle provvigioni sulle vendite comunque effettuate nella propria zona. Ci occorre la Tua adesione per eliminare questa iniquità, condividi con un Collega e vai al sindacato cui sei iscritto chiedendo che aderisca all'iniziativa, UNITI RAGGIUNGEREMO IL TRAGUARDO!

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    Petitioning Pietro Carlo Padoan, Carlo Calenda, Paolo Gentiloni, Presidente del Consiglio dei Ministri dott. Paolo Gentiloni Silveri, Ministro dell'Economia e Finanze dott. Pier Carlo Padoan, Ministro dello Sv...

    Agenti, aggiorniamo i valori di deducibilità dell'autovettura!

    La Categoria degli agenti e rappresentanti di commercio deduce nel limite massimo  di € 25.822,84 (ex 50 milioni di Lire) il costo della propria autovettura. Questo limite è stato imposto nel lontano 1997 con il D.P.R. del 22/12/1996. Il limite, passati 20 anni (!), non è mai stato attualizzato, nonostante la stessa norma lo preveda. Abbiamo chiesto all'intero Parlamento italiano (clicca qui per leggere l'articolo) e ora al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Finanze e al Ministro dell'Economia e Sviluppo di voler adeguare tale valore, passando da un anacronistico tetto di € 25.822,84 ad uno più attuale di € 36.000.  Non è una richiesta di privilegio ma al contrario voler sanare un vizio ingiustificato che penalizza una Categoria di operatori economici che intermedia quasi il 70% del PIL italiano, che percorre mediamente 60.000 chilometri l’anno! Unisciti a noi, firma anche Tu e coinvolgi i tuoi Colleghi! 

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