Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

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L’UAAR si propone i seguenti scopi generali: - Tutelare i diritti civili degli atei e degli agnostici, a livello nazionale e locale, opponendosi a ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto, nei loro confronti, attraverso iniziative legali e campagne di sensibilizzazione. - Contribuire all’affermazione concreta del supremo principio costituzionale della laicità dello Stato, delle scuole pubbliche e delle istituzioni, e ottenere il riconoscimento della piena uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose. In particolare, pretendere l’abolizione di ogni privilegio accordato, di diritto o di fatto, a qualsiasi religione, in virtù dell’uguaglianza di fronte alla legge di religioni e associazioni filosofiche non confessionali. - Promuovere la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo razionali e non religiose, con particolare riguardo alle filosofie atee e agnostiche.

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Petitioning Paolo Gentiloni

Tutto l’Otto per mille statale alla ricostruzione post-sisma

Anche quest’anno i contribuenti italiani stanno per essere chiamati a indicare come destinare l’Otto per Mille del gettito Irpef e troveranno tra le opzioni a loro disposizione anche quella in favore dello Stato. I rilievi della Corte dei conti sulla pluriennale gestione dell’Otto per Mille di competenza statale sono estremamente gravi. Rileviamo da un lato che l’impiego del gettito dell’Otto per Mille di competenza statale prevede, come recita la legge 222/1985, «interventi straordinari per calamità naturali» e «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica». E, dall’altro, la presenza di tanti concittadini del Centro Italia in estrema difficoltà a causa dei fenomeni sismici che hanno avuto inizio nell’agosto dello scorso anno. Di fronte a questa ennesima emergenza invitiamo il Presidente del Consiglio dei Ministri On. Paolo Gentiloni a rivedere la politica del governo in tema di utilizzo dell’Otto per Mille di competenza statale, dando la possibilità di compiere un gesto umanitario ai contribuenti alle prese con la dichiarazione dei redditi e portando un doveroso aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto utilizzando una previsione normativa specifica per far fronte alle calamità naturali. È indispensabile, a nostro avviso, destinare l’Otto per Mille a gestione statale alla ricostruzione con criteri antisismici di abitazioni, scuole, ospedali, asili nido, biblioteche, università, strutture produttive, strade e ferrovie delle regioni colpite dal sisma. Non luoghi di culto, per i quali c’è già l’Otto per Mille alle Chiese. Il governo può spostare fondi cospicui e può dare la possibilità ai contribuenti di aiutare i connazionali in difficoltà: sarebbe delittuoso non farlo. Chiediamo anche un impegno di più alto valore civile, una vera e propria svolta: vale a dire che lo Stato, per la prima volta dall’esistenza del meccanismo dell’8 per mille, lanci una campagna pubblicitaria a proprio favore. Se il governo accogliesse entrambe le nostre sollecitazioni, molti contribuenti, sapendo di poter dare un aiuto concreto alla ricostruzione di una regione martoriata dal terremoto, sceglierebbero di firmare per lo Stato. E in tal modo si attiverebbe tra l’altro una leva economica veramente consistente. L’utilizzo razionale delle risorse a disposizione può effettivamente consentire di creare una società migliore e il nostro appello intende indicare una strada realmente percorribile.

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