Salvaiciclisti Bologna

3,837 supporters

#Salvaiciclisti è un movimento spontaneo e indipendente che nasce dall’esigenza urgente di aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane, sulle quali sono morti negli ultimi 10 anni più di 2.556 ciclisti, chiedendo interventi mirati per contrastare il senso si precarietà dell’utenza debole della strada. Nel 2012 dalle pagine del quotidiano britannico The Times parte la campagna Cities fit for cycling per contrastare l’elevato numero di incidenti nelle città che riguarda soprattutto i ciclisti. L’iniziativa, nata in seguito all’incidente della giornalista del Times Mary Bowers, investita in bicicletta mentre si recava a lavoro, comprende un manifesto suddiviso in otto punti, in cui viene chiesto alle città britanniche una politica a sostegno e difesa dei ciclisti urbani. Questa campagna è arrivata anche in Italia, rilanciata da decine di blogger e da siti dedicati al mondo delle due ruote con un appello semplice e diretto: “Salviamo i ciclisti”. Tramite gli otto punti del manifesto si ha l’obiettivo di sensibilizzare tutta la società civile e smuovere le amministrazioni locali ed il governo ad accrescere la sicurezza delle biciclette nelle città, in particolare con l’introduzione del limite dei 30 km/h nelle aree urbane, a vantaggio non solo delle bici ma anche di pedoni, bambini e anziani che sono le prime vittime della violenza stradale. In poco tempo la campagna si è estesa a molte città italiane che promuovono lo sviluppo della ciclabilità per dare vita ad un nuovo concetto di mobilità: così il 20 dicembre 2013 è nata anche l’associazione Salvaiciclisti Bologna, che si è radicata sul territorio per promuovere l’utilizzo della bicicletta come mezzo di spostamento, offrire supporto ai ciclisti urbani tramite un costante servizio di advocacy. Un movimento nato dalla rete che è presente in strada perché città più vivibili e sicure sono il diritto di ogni cittadino.

Started 2 petitions

Petitioning Comune di Bologna, Città Metropolitana, Sindaco di Bologna

Basta soste abusive! Ridiamo lo spazio alle persone.

Un furgone occupa la pista ciclabile e tu sei costretto a pedalare in mezzo alla strada all’ora di punta, magari con tuo figlio sul seggiolino posteriore. Hai idea di cosa si provi? Senti il cuore in gola, stringi i denti, speri che il conducente dietro di te non stia mandando un messaggio su Whatsapp, perché da una sua distrazione può dipendere la tua vita, o quella di tuo figlio. Ti è mai capitato di essere in ritardo e che l'autobus fosse bloccato da qualcuno che ha lasciato l'auto in doppia fila? Senti dentro la rabbia di chi subisce un sopruso? Sai cosa prova una persona in sedia a rotelle o un genitore con passeggino che non riesce ad accedere al marciapiedi a causa di un'auto parcheggiata in divieto di sosta? Chi occupa la carreggiata in modo abusivo, condanna gli altri veicoli a muoversi in condizioni pericolose: costringe i cittadini in bici a sorpassare ed a pedalare al centro della carreggiata in mezzo alle auto (magari con figli al seguito), porta i ragazzi di ritorno da scuola in bici a invadere gli spazi dei pedoni, obbliga chi usa i mezzi pubblici a rimanere in ostaggio della propria inciviltà, butta le persone sulla sedia a rotelle in strada. Troviamo questa situazione profondamente ingiusta e iniqua e chiediamo alla Città Metropolitana ed al Comune di Bologna di supportare il necessario cambiamento nelle pratiche e nella coscienza di tutti. La vita delle persone vale più del "minutino" di chi in modo egoista lascia il proprio mezzo in strada, sicuro di non avere alcuna sanzione.  I portici, i marciapiedi, le corsie ciclabili, sono spazi in cui sentirsi al sicuro e vanno lasciati liberi: per i bambini ed i loro genitori quei 120 centimetri di corsia ciclabile o di marciapiedi significano la salvezza e una buona dose di tranquillità nel tragitto casa-scuola; per un pedone che si muove con un ausilio poter scendere e salire dallo scivolo di un marciapiede senza ostacoli significa autonomia e indipendenza di spostamento. Chiediamo alla Città Metropolitana di Bologna e al Comune di Bologna: - di dedicare mezzi e risorse per controllare il rispetto degli spazi comuni, quali sono le ciclabili o il bordo strada, i marciapiedi, le corsie preferenziali; - di dichiarare mensilmente quanti e quali controlli vengono svolti, da rapportarsi al totale dei controlli messi in campo; - di rendere noto l'ammontare delle sanzioni elevate ai veicoli che sostano intralciando piste ciclabili, marciapiedi, corsie dei bus e che una parte venga destinata a supporto delle persone con difficoltà economiche, identificate dalle dichiarazioni ISEE e dai servizi di assistenza sociale, rendendo gratuito per loro l’abbonamento ai mezzi pubblici; - di estendere il controllo della sosta anche al personale delle aziende di trasporto e di nettezza urbana, usando le nuove prerogative del DL semplificazioni; - di rispettare gli impegni presi con il Biciplan per garantire sicurezza a chi utilizza le ciclabili quotidianamente e riduce così il numero di auto in circolazione, con beneficio diretto per riduzione traffico ed inquinamento da polveri sottili;

Salvaiciclisti Bologna
408 supporters
Petitioning Google, Inc, Google Italia, Google Maps

Cara Google, vogliamo vedere i percorsi ciclabili in Italia su Maps

Cara Google Sono anni che in molti paesi del mondo accanto alle modalità "auto", "a piedi" e "mezzi pubblici" c'è anche la possibilità di avere un percorso ciclabile su Google Maps. Questo in Italia non succede, eppure anche nel bel paese abbiamo una fitta rete di percorsi ciclabili, molte città stanno costruendo nuove piste ciclabili, abbiamo ben 3 percorsi Eurovelo che attraversano il nostro paese, e molti percorsi legati alla storia, come la via Francigena.  È un peccato che che nel paese del Giro d'Italia, dell'Eroica, di Bartali e di Moser, delle bici più belle e costose del mondo dal design unico, nel paese che è il sogno di ogni cicloviaggiatore, cambiando il suo paesaggio ogni pochi chilometri, non esista questo servizio così importante. Certo, non siamo il paese più amichevole per le bici, non abbiamo così tanti ciclisti urbani come alcuni paesi del nord, ma in questo puoi aiutarci proprio tu Google, perché sono sicuro che se gli Italiani vedono l'icona della bici su Maps si faranno delle domande e magari proveranno ad inforcare la bici. Mi sono giunte voci di corridoio che questa opzione non appare su Maps perché c'è qualche cavillo giuridico e a questa richiesta non hai dato risposte. Io non ci credo, sei tra le corporation più potenti al mondo, hai un occhio di riguardo per la green economy (penso al tuo campus pieno di Google Bikes) e sei molto attento alla salute dei tuoi utenti, per questo sono certo che farai ogni sforzo per introdurre questa funzione cruciale anche in Italia. Ci aiuterai a creare un paese migliore?

Salvaiciclisti Bologna
3,429 supporters