Riparte il futuro

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Riparte il futuro è la più grande campagna digitale contro la corruzione mai organizzata in Italia. L’obiettivo della nostra battaglia, apartitica e trasversale, è combattere con mezzi nuovi uno dei più gravi problemi che affligge l’Italia e penalizza la vita quotidiana di tutti gli italiani.

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Petitioning laura boldrini

Subito la legge sugli ecoreati, senza cambiare #neancheunavirgola

Chiediamo alla Camera di approvare rapidamente il disegno di legge sugli ecoreati, così come approvato dal Senato il 3 marzo 2015, senza cambiare neanche una virgola. Dopo oltre vent'anni di attesa di questa riforma di civiltà siamo al rush finale. A un anno dal primo via libera della Camera, costellato da ripetuti tentativi di depotenziare il testo, il Senato ha approvato con una maggioranza schiacciante il disegno di legge che introduce i delitti ambientali nel codice penale, apportando diverse migliorie. Ora manca soltanto un ultimo passo: il testo torna alla Camera dei deputati, dove deve essere approvato subito e in via definitiva, senza ulteriori modifiche. C’è chi continua a spingere in modo subdolo per ottenere modifiche che farebbero tornare la legge al Senato, affossandola. Non dobbiamo lasciargli campo libero: dopo decenni di disastri ambientali impuniti sarebbe davvero una beffa. Il testo deve essere approvato in tempi brevi così come è uscito dal Senato.   Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente Luigi Ciotti, presidente Libera Vincenzo Vizioli, presidente Aiab Fulvio Aurora, segretario AIEA - Associazione italiana esposti amianto Francesca Chiavacci, presidente Arci Dino Scanavino, presidente Cia - Confederazione italiana agricoltori Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti Natale Belosi, coordinatore comitato scientifico Ecoistituto di Faenza Andrea Carandini, presidente Fai - Fondo Ambiente Italia Filippo Brandolini, presidente Federambiente Forum italiano dei movimenti per l’acqua Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo Greenpeace Italia Gianluca Felicetti, presidente Lav Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club Link Coordinamento Universitario Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu Roberto Romizi, presidente Medici per l’ambiente - Isde Italia Piergiorgio Duca, presidente Medicina Democratica  Rete della Conoscenza Beniamino Ginatempo, presidente Rifiuti Zero Sicilia Franco Iseppi, presidente Touring Club Italiano Unione degli Studenti Donatella Bianchi, presidente WWF Italia Rossano Ercolini, presidente Zero Waste Italy  

Riparte il futuro
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Petitioning Pietro Grasso

In nome del popolo inquinato: subito i delitti ambientali nel Codice penale

Chiediamo al Senato di approvare subito il disegno di legge sull’introduzione dei delitti ambientali nel Codice penale.L’Italia ha bisogno di una vera e propria riforma di civiltà, che sanerebbe una gravissima anomalia: oggi chi ruba una mela al supermercato può essere arrestato in flagranza perché commette un delitto, quello di furto, mentre chi inquina l’ambiente no, visto che nella peggiore delle ipotesi si rende responsabile di reati di natura contravvenzionale, risolvibili pagando un’ammenda quando non vanno – come capita molto spesso – in prescrizione. Non esistono nel nostro Codice penale, infatti, né il delitto di inquinamento né tantomeno quello di disastro ambientale. Uno squilibrio di sanzione anacronistico, insostenibile e a danno dell’intero Paese, che garantisce spesso l’impunità totale agli ecocriminali e agli ecomafiosi.Oggi, finalmente, siamo vicini a una svolta. Nel febbraio 2014, infatti, la Camera dei deputati ha approvato a larghissima maggioranza un disegno di legge che inserisce 4 delitti ambientali nel nostro Codice penale: inquinamento ambientale, trasporto e abbandono di materiale radioattivo, impedimento al controllo e disastro ambientale. Il testo, però, è inspiegabilmente fermo da mesi al Senato, per alcuni limiti tecnici che sarebbero facilmente superabili con poche modifiche. Approvarlo prima possibile rappresenterebbe, invece, una pietra miliare nella lotta alla criminalità ambientale, garantendo una tutela penale dell’ambiente degna di questo nome e, soprattutto, assicurando strumenti investigativi fondamentali per le forze dell’ordine e la magistratura. Serve un ultimo sforzo, perché non c’è più tempo da perdere. In nome di quel popolo inquinato che attende da troppo tempo giustizia, è giunto il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità davanti al Paese. Vittorio Cogliati Dezza, presidente LegambienteLuigi Ciotti, presidente LiberaVincenzo Vizioli, presidente AiabFulvio Aurora, segretario AIEA - Associazione italiana esposti amiantoFrancesca Chiavacci, presidente ArciDino Scanavino, presidente Cia - Confederazione italiana agricoltoriRoberto Moncalvo, presidente ColdirettiNatale Belosi, coordinatore comitato scientifico Ecoistituto di FaenzaAndrea Carandini, presidente Fai - Fondo Ambiente ItaliaFilippo Brandolini, presidente FederambienteForum italiano dei movimenti per l’acquaGestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCRGiuseppe Onufrio, direttore esecutivo Greenpeace ItaliaGianluca Felicetti, presidente LavGianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto ClubLink Coordinamento UniversitarioFulvio Mamone Capria, presidente LipuRoberto Romizi, presidente Medici per l’ambiente - Isde ItaliaPiergiorgio Duca, presidente Medicina Democratica Rete della ConoscenzaBeniamino Ginatempo, presidente Rifiuti Zero SiciliaFranco Iseppi, presidente Touring Club ItalianoUnione degli StudentiDonatella Bianchi, presidente WWF ItaliaRossano Ercolini, presidente Zero Waste Italy

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Petitioning Commissione Cultura

Salviamo Pompei dal silenzio #savepompei

Pompei si sta sbriciolando giorno dopo giorno, eppure il suo peggior nemico non è il tempo: è il silenzio. Quello che ha accolto finora la relazione trasmessa al Parlamento dal direttore generale del Progetto Grande Pompei, il generale dei Carabinieri Giovanni Nistri.   Inefficienze, rischi di malaffare e corruzione, incapacità di spendere le risorse disponibili, ma anche tutte le risposte giuste per reagire e salvare davvero Pompei. Puntando sulla trasparenza, la qualità e la legalità.     Nella relazione del generale Nistri ci sono sia l'analisi puntuale dei problemi da risolvere sia le risposte possibili. Vengono denunciati gli intrecci societari che finiscono per avvantaggiare i "soliti noti" e i rischi d'infiltrazione della criminalità organizzata, ma si propone anche la piena trasparenza e la piena accessibilità dei cittadini a tutti i dati e le informazioni disponibili, attivando così un vero e proprio monitoraggio civico come già previsto dal progetto Open Pompei.   Questa relazione non può cadere nel silenzio.   Per questo chiediamo che le commissioni Cultura della Camera e del Senato convochino immediatamente in audizione, con la massima pubblicità possibile, il generale Nistri affinché si apra un'ampia discussione pubblica sui risultati del suo lavoro. Noi vogliamo che le gare di appalto che possono restituire Pompei alla sua straordinaria bellezza diventino un modello di trasparenza e di rispetto delle regole. E non possiamo permettere che un patrimonio inestimabile dell'umanità cada in rovina per inefficienze, malaffare e silenzi.   Chiediamo dunque che Nistri venga audito in Parlamento e che possa esporre una relazione fondamentale per delineare la road map verso il salvataggio di Pompei.   Road map sulla quale vigileremo.   

Riparte il futuro
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Petitioning Camera dei Deputati, Senato della Repubblica

Stop al vitalizio agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione

Basta una semplice modifica dei Regolamenti del Senato e della Camera per cancellare una vergogna: il pagamento dei vitalizi a senatori e deputati condannati in via definitiva per gravi reati, come mafia, corruzione, truffe con fondi pubblici e frodi fiscali.   Riparte il futuro e più di mezzo milione di cittadini chiedono da tempo a gran voce che tutti i dipendenti pubblici e i rappresentanti politici siano chiamati a rispettare codici etici più efficaci e concretamente applicati. Deputati e senatori sono chiamati a dare l’esempio, stabilendo la cessazione immediata di qualsiasi erogazione di denaro pubblico nei confronti di chi si è reso responsabile di questa vera e propria violazione dell’articolo 54 della Costituzione, secondo il  quale il mandato istituzionale va assolto “con disciplina  e onore”.  Firma ora per chiedere la sospensione di qualsiasi vitalizio ai politici condannati.  Riparte il futuro è una campagna promossa da Libera e Gruppo Abele.www.riparteilfuturo.it

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Petitioning Antonio Tajani, Donald Tusk

Vogliamo una direttiva europea a protezione di chi segnala corruzione e illeciti in Europa

Firma e fai sentire la tua voce. Chiediamo all'Europa di approvare la proposta di direttiva europa a protezione dei whistleblower, coloro che hanno il coraggio di denunciare l'illegalità e che rischiano - a volte anche la vita - per combattere la corruzione. Chi denuncia i corrotti deve essere tutelato. Siamo stanchi degli scandali che si susseguono ormai ogni giorno. Vogliamo che la proposta di direttiva presentata dalla Commissione europea il 23 aprile 2018 venga approvata al più presto. Chi ha il coraggio di denunciare la corruzione sul proprio posto di lavoro è un vero garante di legalità. E non a caso rischia ritorsioni, mobbing, a volte anche la vita. I whistleblower (guarda il video per capire il significato di questa parola) e i testimoni di giustizia vanno protetti, incoraggiati e incentivati. Dopo una campagna durata oltre due anni, portata avanti assieme ad altre 90 organizzazioni della società civile, a sindacati, a giornalisti, siamo riusciti a ottenere un risultato impensabile: una bozza di direttiva della Commissione europea che rappresenta un ottimo punto di partenza per proteggere in tutta Europa chi segnala corruzione e illegalità sul lavoro. È un’opportunità che non va sprecata. Per questo chiediamo al Parlamento europeo e al Consiglio dell’UE di agire immediatamente per migliorare la proposta di direttiva comunitaria approvandola entro la fine di questa legislatura.Vogliamo che la bozza di direttiva contribuisca davvero a salvaguardare quei lavoratori che oggi, in ben 12 Paesi comunitari, rischiano il posto di lavoro esponendo casi di corruzione, di frode o di malagestione. Difendere chi ha un ruolo così importante per la sicurezza di ciascuno di noi non può essere subordinato alla discrezionalità e alla legislazione dei singoli Stati, ma deve essere una preoccupazione prioritaria dell’Unione Europea.

Riparte il futuro
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Petitioning Renato Brunetta

#Fatepresto: Vogliamo subito la nuova legge contro il voto di scambio politico-mafioso

È da più di 400 giorni che i cittadini italiani chiedono la modifica della legge sul voto di scambio politico-mafioso. Manca solo l’ultima votazione alla Camera perché il testo sia approvato in via definitiva e diventi legge. Ma una valanga di emendamenti, oltre mille, al testo già approvato dal Senato minaccia di rallentare o addirittura bloccare il cammino di questa riforma, di cui si parla ormai da oltre 20 anni. L’appello di Riparte il futuro, campagna promossa da Libera e dal Gruppo Abele è far sì che la strada verso una legge anticorruzione seria e efficace venga sgomberata subito, con il ritiro di tutti gli emendamenti presentati. Ad oggi la legislazione non riesce a garantire una adeguata tutela dall’infiltrazione delle mafie nella vita istituzionale del nostro Paese: l’articolo 416 ter del Codice penale considera, infatti, solo il denaro come termine di baratto in cambio di voti. Molto più spesso però il patto si basa su promesse di appalti, posti di lavoro da garantire ai clan, poltrone e cariche influenti: le cosiddette "altre utilità", inserite nel nuovo testo di legge. Se non viene approvata questa  riforma, la logica del favore continuerà a sostituire quella del diritto e del merito. Qualunque provvedimento economico sarà inefficace, perché le risorse si perderanno negli scambi corrotti avvantaggiando le realtà criminali. Diminuendo la credibilità nazionale, sarà sempre più difficile attrarre investimenti esteri e nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani. Ci rivolgiamo ora a tutte le forze politiche perché si arrivi quanto prima a una votazione senza ulteriori proroghe e dilazioni.  Fate presto, vogliamo che il nuovo 416ter diventi legge subito!

Riparte il futuro
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Petitioning Tre Allegri Ragazzi Morti

Prendete la vostra quota di responsabilità contro la corruzione in Italia.

La corruzione blocca l’Italia nell'incertezza. Pochi paesi dell'Unione Europea vivono il problema in maniera così schiacciante. Si tratta di un fenomeno dilagante, che è tra le principali cause di disoccupazione, crisi economica, disservizi del settore pubblico, sprechi e ineguaglianze sociali. La corruzione danneggia le istituzioni e la vita quotidiana delle persone. La campagna Riparte il futuro è in prima linea in questa battaglia. Solo insieme possiamo fare la differenza. Per questo siamo impegnati nel richiedere a tutti di fare la propria parte. Siamo impegnati in Parlamento per chiedere norme più severe e più in linea con gli standard europei. Siamo impegnati con la società civile per dare ad ognuno la possibilità di fare la propria parte per cambiare in meglio. La lotta alla corruzione ha quindi bisogno del sostegno e dell’impegno di tutta la società civile. Chiediamo anche ai Tre Allegri Ragazzi Morti di fare la propria parte contro la corruzione e sostenere “Riparte il Futuro” diffondendo il messaggio della campagna.

Riparte il futuro
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Petitioning A67

prendete la vostra quota di responsabilità contro la corruzione in Italia. #riparteilfuturo

La corruzione blocca l’Italia nell'incertezza. Pochi paesi dell'Unione Europea vivono il problema in maniera così schiacciante. Si tratta di un fenomeno dilagante, che è tra le principali cause di disoccupazione, crisi economica, disservizi del settore pubblico, sprechi e ineguaglianze sociali. La corruzione danneggia le istituzioni e la vita quotidiana delle persone. La campagna Riparte il futuro è in prima linea in questa battaglia. Solo insieme possiamo fare la differenza. Per questo siamo impegnati nel richiedere a tutti di fare la propria parte. Siamo impegnati in Parlamento per chiedere norme più severe e più in linea con gli standard europei. Siamo impegnati con la società civile per dare a ognuno la possibilità di fare la propria parte per cambiare in meglio. La lotta alla corruzione ha quindi bisogno del sostegno e dell’impegno di tutta la società civile. Chiediamo anche agli A67 di fare la propria parte contro la corruzione e sostenere “Riparte il Futuro” diffondendo il messaggio della campagna.

Riparte il futuro
3 supporters
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Petitioning Fiorella Mannoia

prendi la tua quota di responsabilità contro la corruzione in Italia. #riparteilfuturo

La corruzione blocca l’Italia nell'incertezza. Pochi paesi dell'Unione Europea vivono il problema in maniera così schiacciante. Si tratta di un fenomeno dilagante, che è tra le principali cause di disoccupazione, crisi economica, disservizi del settore pubblico, sprechi e ineguaglianze sociali. La corruzione danneggia le istituzioni e la vita quotidiana delle persone. La campagna Riparte il futuro è in prima linea in questa battaglia. Solo insieme possiamo fare la differenza. Per questo siamo impegnati nel richiedere a tutti di fare la propria parte. Siamo impegnati in Parlamento per chiedere norme più severe e più in linea con gli standard europei. Siamo impegnati con la società civile per dare a ognuno la possibilità di fare la propria parte per cambiare in meglio. La lotta alla corruzione ha quindi bisogno del sostegno e dell’impegno di tutta la società civile. Chiediamo anche a Fiorella Mannoia di fare la sua parte contro la corruzione e sostenere “Riparte il Futuro” diffondendo il messaggio della campagna.

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