Notiziario Animalista - Animalitalia

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    Petitioning Vincenzo de Luca, dott. Paolo Sarnelli, dott Antonio Verre

    NON FACCIAMOLA MORIRE DUE VOLTE

    QUESTO NON E' SOCCORRERE, E' STRAZIARE!  Il pronto soccorso per gli animali della Campania viene allertato per soccorrere una volpe ed ecco cosa succede:  la volpe viene TRASCINATA VIA IN MALO MODO per colpa del personale incompetente e - guarda caso - muore "durante il viaggio". Qui trovate il filmato: https://animalitalia.it/2020villaricca.html Se la cattura non fosse stata ripresa, nessuno ne avrebbe saputo nulla e probabilmente l'operatore avrebbe continuato a "intervenire" così per chissà quanto tempo. Dobbiamo impedire che questo avvenga ancora e che si utilizzino sistemi di cattura così barbari! PETIZIONE PROMOSSA DA: Animal LiberationComitato Europeo Difesa Animali onlusLega Antivivisezionista CampanaLIPU NapoliMovimento Antispecista .IN DETTAGLIO In Campania è stato meritoriamente attivato dal 12 febbraio 2020 il numero verde regionale per il pronto soccorso animali 800 178 400. Quando si vede un animale in difficoltà, si fa una segnalazione cui deve seguire l'intervento degli addetti specializzati.Stella Cervasio, garante dei diritti degli animali di Napoli, scopre da una segnalazione che il 29 febbraio, nel comune di Villaricca NA (ASL Napoli2 Nord), alcuni cittadini vedono una volpe immobile e in evidente stato di difficoltà; chiamano allora il numero verde e quando due addetti arrivano accade quello che vedete nel filmato (lo trovate a questo link: https://animalitalia.it/2020villaricca.html la volpe viene catturata con un laccio al collo e trascinata malamente fin quando non si muove più.Pare che l'operatore si sia comportato così giustificandosi per paura che la volpe avesse la rabbia. Questa è una risposta comprensibile per una persona qualunque, ma un operatore adibito a questa attività doveva ben sapere che in Campania la rabbia non c'è.Se invece la rabbia ci fosse stata in Campania,  l'operatore avrebbe dovuto ricevere precise istruzioni su come cautelarsi rispettando il benessere degli animali, evitando di catturarli in quel modo con il bastone a strozzo. I Servizi veterinari della ASL, cui abbiamo scritto, hanno ammesso che l'operatore filmato aveva tenuto un comportamento "inappropriato", che era stato segnalato alla commissione disciplinare e che era stato adibito ad altre mansioni; hanno poi comunicato che la volpe era deceduta durante il trasporto perché già in gravi condizioni; il corpo era poi stato inviato all'Istituto Zooprofilattico di Portici per quanto di competenza; L'Istituto ci ha inviato il referto in cui non si rilevano sul corpo ferite esterne, ma solo gravi lesioni interne.  LA PROCEDURA CORRETTA Quale sarebbe stata la corretta procedura di cattura? E’ stato chiesto ad un esperto che ci ha specificato quanto segue:1) se l'animale è avvicinabile e/o incapace di muoversi (è il caso della povera volpe):- cattura con la rete da trasporto;- sedazione;- trasferimento dell'animale nella gabbia/cassa per il trasporto.Oppure direttamente sedazione con cerbottana e trasferimento nella gabbia da trasporto. 2) se l'animale non è avvicinabile:- anestesia col fucile per teleanestesia;- cattura con rete da trasporto- trasferimento nella gabbia.Oppure, dopo l'anestesia, direttamente trasferimento nella gabbia per il trasporto.E' necessaria la presenza di un veterinario e se proprio non può intervenire - sempre secondo l'esperto - si può usare una rete abbastanza grande per bloccare l’animale, o dei guanti protettivi per evitare i morsi. DOMANDE URGENTILa ASL riconosce il comportamento "inappropriato" dell'addetto al recupero, ma questi è stato scelto e formato correttamente? Esistono istruzioni e piani (i famosi protocolli) adeguati su come operare in questi casi? Quali altri mezzi per catturare l’animale aveva a disposizione l'addetto oltre al bastone a strozzo? Perché non c'era un veterinario? Abbiamo chiesto tutto questo alla ASL e queste sono state le risposte: esistono protocolli di interventi standardizzati e validati dal Sistema di Qualità Aziendale; andrà migliorata la preparazione del personale operante e se ne faranno carico; il veterinario presenzia solo in condizioni di emergenza e necessità;l'operatore non ha sicuramente agito dolosamente, il suo comportamento è stato probabilmente influenzato dalla "situazione di emergenza" e pertanto a lui e al collega è stata comminata la sanzione consistente nel richiamo verbale; (NdR il richiamo verbale ci risulta essere la più blanda delle sanzioni possibili). i due operatori già formati, dovranno seguire un corso di aggiornamento atto ad implementare in maniera fedele quanto stabilito nelle procedure. la morte risulta essere stata causata dalle lesioni traumatiche addominali subite dall'animale, presumibilmente il giorno precedente a causa dell’attacco da parte di cani di cacciatori, come da documentazione agli atti (testimonianze dei vicini, come successivamente specificato NdR) Nulla però viene detto in merito alla dotazione di altri mezzi di cattura oltre al bastone a strozzo! Come poi sia possibile che i cani da caccia di cui si parla non abbiano provocato ferite sulla pelle (vedasi referto), ma solo danni interni è un mistero, forse avevano dentiere di gomma... UNA SITUAZIONE ALLARMANTE E INACCETTABILE Gli operatori torneranno  alle mansioni di soccorso una volta "formati"; questo comportamento negligente è infatti emerso solo grazie al filmato di cittadini sensibili, e da un simile trattamento riservato alla volpe si evidenzia una sensibilità veramente scarsa. Come si saranno comportati in tutti gli altri casi in cui sono intervenuti? La sensibilità verso gli animali è fondamentale in un servizio di pronto soccorso (come lo è verso i nostri simili per quello umano) e non si può "insegnare" in un piano formativo. La magistratura valuterà il maltrattamento, ma è altrettanto importante impedire che quanto accaduto si ripeta. È pertanto estremamente necessario sollecitare con forza il  il Presidente della Regione, il Servizio veterinario Regionale e il Servizio veterinario Asl Napoli2  Nord, per chiedere: una formazione del personale pienamente adeguata all'impegnativa mansione che deve svolgere; la presenza di un veterinario; la dotazione di attrezzatura idonea per la cattura di animali selvatici e non; in merito al caso della volpe di Villaricca, l'assegnazione in via definitiva ad altra mansione dei due addetti che hanno mostrato tanta insensibilità (se erano in "situazione di emergenza" e non sapevano come fare, bastava chiamare il veterinario ASL con cui lavorano). La volpe è morta malamente, mentre forse poteva essere salvata. Ma di certo la uccideremmo noi un'altra volta se lasciassimo che sia morta invano e che questi episodi si ripetano.Richiediamo in tanti un servizio di soccorso efficiente per gli animali in difficoltà! COSA PUOI FARE TU SOTTOSCRIVI LA PETIZIONE, FALLA  CIRCOLARE E CONDIVIDILA SUI TUOI SOCIAL se  pensi che sia necessario e giusto che: IN TUTTA LA REGIONE CAMPANIA SIA PREVISTO UN PIANO PRECISO ED EFFICIENTE DI INTERVENTO QUANDO SI SOCCORRONO GLI ANIMALI. IL PERSONALE SIA ADEGUATAMENTE ADDESTRATO PER METTERLO IN PRATICA QUANDO AFFRONTA QUESTE SITUAZIONI, CON SANZIONI SEVERE PER CHI NON LO RISPETTA. QUEI DUE OPERATORI NON DEBBANO TORNARE A GESTIRE ANIMALI IN DIFFICOLTA'. PETIZIONE PROMOSSA DA: Comitato Europeo Difesa Animali onlusLega Antivivisezionista CampanaMovimento Antispecista  

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    Petitioning al Vescovo di Termoli Larino Monsignor Gianfranco de Luca, A Papa Francesco, Al Vescovo di San Severo Monsignor Giovanni Cecchinato, al Presidente della Regione Molise, Presidente Regione Puglia -...

    STOP PUNGOLI E BASTONI - STOP CORSE BUOI

    LE CARRESI IN MOLISE E PUGLIA  In tre paesi molisani (Portocannone, San Martino in Pensilis e Ururi) e in uno pugliese (Chieuti) si svolgono annualmente le corse con i buoi. Qui vedete la partenza del 2018 a Chieuti di cui alla foto sopra. Per far correre a perdifiato i buoi bisogna bastonarli e pungolarli, e i pungoli sono "chiodati" perché dalla cima spunta un aculeo metallico con i quali viene colpita con forza la pelle dei buoi per provocare loro dolore e spingerli a velocità forsennate (adesso si è parlato sulla stampa anche di pungoli elettrici). I filmati delle corse mostrano le evidenti percosse cui sono sottoposti. Ecco ad esempio cosa dice il servizio del telegiornale di Tele Norba in merito alla corsa tenutasi a Chieuti nel 2015: Fantini disarcionati, animali stremati e qualche spettatore costretto a ricorrere alle cure mediche, più che altro per lo spavento. L'edizione di quest'anno della corsa dei buoi di Chieuti non si è fatta mancare nulla. Per fortuna nessuna grave conseguenza sia per le persone che per gli animali. La contrada di Collefinocchio Vaccareccia ha dominato la gara che si snoda lungo un percorso di cinque km che parte dalla campagna, bissando il successo della scorsa edizione; al secondo posto si sono piazzati i Giovanissimi, terza la contrada della Cittadella, mentre il carro di Collefinocchio San Vito si è piazzato l'ultimo posto. Proprio questa contrada è stata suo malgrado protagonista di un incidente. Un bue si è letteralmente piantato sull'asfalto, stremato dalla fatica; a quel punto sono sopraggiunti gli altri due carri; la collisione per fortuna è stata evitata, ma alcuni fantini un po' troppo scalmanati si sono scontrati fisicamente. Dopo qualche minuto di concitazione la situazione è tornata alla normalità… Qui trovate il filmato, al secondo 30 vedete il bue che - con il pungolo piantato nel corpo - crolla. lo schianto del bue I RIFERIMENTI RELIGIOSI E L'APPOGGIO DELLA CHIESA LOCALE Tutte queste corse sono fatte in onore dei Santi e della Madonna come potete leggere nel sito www.corsabuoi.org; dobbiamo purtroppo registrare il sostegno queste tradizioni  del Vescovo di Termoli Larino, monsignor Gianfranco de Luca, come potete vedere in questi articoli, il primo successivo al sequestro dei carri nel 2015 per doping e maltrattamenti e il secondo al blocco di quest'anno per motivi di sicurezza.  la benedizione delle carresi la reazione alla sospensione 2018 UN AMORE PARTICOLARE I sostenitori delle carresi rispondono alle nostre proteste affermando di "amare" i buoi; purtroppo però il loro amore sembra essere lo stesso di quelli che amano la loro auto, semplicemente perché permette loro di pavoneggiarsi. Leggete cos'hanno pubblicato sul loro sito i Carrieri di Ururi: Abbiamo perso. Ammettiamolo senza se e senza ma! Abbiamo perso una competizione che pensavamo di vincere. I motivi più evidenti vengono dalla prestazione di Diamante, che da vero Campione ci ha portati in paese col dolore lancinante che ha sopportato dopo poche centinaia di metri dalla partenza,fino alla fine. Abbiamo saputo perdere come un carro dignitoso. Il nostro equipaggio ha resistito fino al traguardo adattando la tattica di corsa alle circostanze che si sono verificate. Abbiamo saputo perdere come chi sa vincere. Lo sforzo disumano di Diamante è lo specchio del sacrificio compiuto dai ragazzi e dagli uomini che in pochi hanno lavorato tutto l'anno. Il dolore lancinante che ha sopportato? Lo sforzo disumano poco dopo la partenza, quindi per interi chilometri? Ma vi rendete conto di cosa significa? Se uscendo con il vostro cane vi accorgete che zoppica e soffre, lo fate andare avanti lo stesso? Questo dimostra che tipo di amore hanno i carrieri verso i buoi! LE CORSE E LE REGIONI La Regione Molise ha fortemente sostenuto queste corse tutelandole ripetutamente con leggi regionali; riprova ne sia che il Presidente, Donato Toma, è immediatamente corso a portare la sua solidarietà al Comune di San Martino in Pensilis, quando la corsa nel 2018 è stata vietata per motivi di sicurezza, non per prevenire i maltrattamenti, ricevendo un'accoglienza non molto calorosa dai fan delle carresi, come vedete qui proteste verso il  Presidente Toma La regione Puglia non ha ancora riconosciuto la tutela della sua unica carrese (per impedire l'applicazione della vigente legge sui maltrattamenti ad animali), ma sappiamo da fonti locali che potrebbe farlo presto. IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI Il Ministero dei Beni Culturali ha riconosciuto le corse molisane   un bene di interesse storico-culturale etno-antropologico particolarmente importante ai sensi degli articoli 7-bis. 10 e 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004, n.42). Queste corse sono state riconosciute come “espressione di identità culturale collettiva”. Ebbene, voi riuscite a trovare qualcosa di culturale nel colpire con bastone e pungoli esseri simboli di mansuetudine per farli correre?  SCRIVIAMO! Facciamo sapere ai Vescovi delle diocesi interessate, a papa Francesco, ai Presidenti delle Regioni Molise e Puglia e al Ministro dei Beni culturali che prendere a bastonate e percuotere i buoi con i pungoli muniti di aculei metallici  non ha niente di culturale, e di storico ha solo il fatto che dovrebbe riguardare il passato; non può avere nessun legame con i valori cristiani ed onorare in alcun modo i Santi e la Madonna; suscita indignazione e riprovazione in tutte le persone che hanno un minimo di sensibilità e questo ha conseguenze negative sull'opinione che hanno della Chiesa, delle due Regioni e del Ministero dei Beni Culturali.  Sul sito www.corsabuoi.org potete trovare altri modi per diffondere le proteste e documentazione ulteriore.  

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