Movimento Roosevelt

6,831 supporters

Il Movimento Roosevelt è un movimento politico meta-partitico con l’obiettivo di promuovere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed il ripristino di un'economia di stampo keynesiano.

Started 4 petitions

Victory
Petitioning Parlamento Italiano, AGCOM, Ordine dei Giornalisti, You Tube, Presidente Senato della Repubblica, Presidente Camera dei Deputati

LIBERTÀ DI PAROLA E DI PENSIERO NEGATI

 Appello a tutti i cittadini, alle parti sociali, alle associazioni e ai partiti, al AGCOM, al Parlamento e che hanno ancora a cuore i Diritti e la Democrazia.LIBERTÀ DI PAROLA E DI PENSIERO NEGATIIL VIRUS RIESCE DOVE NEMMENO LE BRIGATE ROSSE ERANO RIUSCITE: LIMITARE LA DEMOCRAZIA E I DIRITTI CIVILI.Recentemente You Tube ha rimosso un video di MRTV con l’avvertimento che se fosse accaduto nuovamente avrebbero provveduto a silenziarci per una settimana. Il video non è andato perduto: lo potete ora consultare su telegram di MRTV e sul canale Movimento Roosevelt di Twitch, dove è stato caricato. I link al fondo dell’appello. Ma cosa ha fatto MRTV di così grave? Ha pubblicato fake news, verificate o solo supposte? Ha istigato alla violenza? Si è sostituita a medici e esperti, consigliando cure fantasiose o, peggio, pericolose? Ha negato l’esistenza del virus o è stata violentemente no vax? Ha istigato a ribellarsi contro l’ordine costituito? No, niente di tutto questo. Ha pubblicato un video dove si intervistavano, da parte di una giornalista professionista, medici riguardo al diritto di cura domiciliare per il covid, dove, con pareri autorevoli si invitava il governo a rivedere dei protocolli di NON cura assolutamente contro il comune buon senso; dove viene raccomandata la vigile attesa e l’uso di un antipiretico che ha solo un’azione palliativa contro la febbre e NON è un antinfiammatorio. La rimozione del video va ben oltre la libertà di espressione ma lede lo stesso diritto di cronaca, poiché  MRTV non aveva espresso  opinioni in merito, ma ci siamo limitati a documentare. I medici intervistati erano degli esagitati? No, erano medici che stavano partecipando a una manifestazione regolarmente approvata, portavano la mascherina (talora addirittura doppia) all’aperto e non negavano la pericolosità del virus. Reclamavano semplicemente il DIRITTO ALLE CURE, diritto previsto dall’articolo 32 della Costituzione. Sono gli unici? Gruppi di visionari? No, sempre più esponenti scientifici autorevoli e a livello mondiale si esprimono in tal senso, come testimonia, tra innumerevoli testimonianze, anche un articolo di un giornale sicuramente non alternativo o anti establishment come Repubblica[1]. Non guardate al dito cioè a You Tube, ma direttamente alla Luna cioè a Min Sal e a tutte quelle componenti del governo che per paura o sprezzo dei principi democratici, o per allontanare l’ombra di una gestione deficitaria e colpevole (o per tutti e tre i motivi), ha bellamente ignorato svariati articoli della costituzione (13-16-32 per esempio) e soprattutto l’articolo 21 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” e quindi il diritto di ogni cittadino alla libertà di parola e pensiero e di critica verso le stesse istituzioni. Ricordiamo a You Tube e a Min. Sal. che la rete è pubblica e demaniale e che loro usufruiscono di questa rete e che devono sottostare alle leggi dello Stato e, sopra, alla Costituzione, non alle loro interpretazioni. You Tube fa quello che indirettamente il governo indica in base ai protocolli stilati. Si vedano i link più sotto che parlano dell’accordo e il vibrato commento su Radio Radio.[2] Il cittadino che osa dire pacatamente la propria opinione (scientificamente suffragata da esperti) è trattato come pericoloso sovversivo o peggio. Nemmeno durante gli anni di piombo e dei mancati golpe (un periodo che avrebbe dovuto essere molto più pericoloso per la tenuta democratica, dello Stato e del vivere civile) si era arrivati a restringere i diritti democratici come oggi (il coprifuoco ne è un esempio eclatante) e mai ci saremmo aspettati che proprio le istituzioni liberamente elette fossero in prima fila in questo restringimento, infinitamente meno apparentemente giustificabile di quanto eventualmente potesse esserlo allora. Le parti sociali e politiche a quell’epoca tennero la schiena dritta contro chi attentava allo Stato e non arretrarono  in tal senso e vinsero proprio per questo, non sull’attuazione della repressione. Il paese si unì alle istituzioni proprio perché si sentiva protetto su quel versante dalle istituzioni stesse. Oggi non è così, guardiamo esterrefatti ai colpi sferrati alla Costituzione in mezzo a una semindifferenza. Nel dopoguerra la popolazione sarebbe scesa nelle piazze in massa per difenderla (come accadde). Oggi pochi sparuti. Gli altri tappati in casa a vedersi il Grande Fratello, non consapevoli che il Grande Fratello non è quello che vedono dagli schermi ultrapiatti, ma è quello fuori di casa, che manda in Diagnosi e Cura un tranquillo studente diciottenne solo perché si rifiuta di tenere la mascherina in classe per ore e ore, distanziato comunque dagli altri.  Vergogna per quelli insegnanti e anche alla Psichiatria che si presta a operazioni simili, divenendo quindi non uno strumento di cura, ma di controllo sociale, come nelle peggiori dittature. E pressioni in tal senso sono confermate, già da anni, da qualche psichiatra stesso. Basaglia si rivolta nella tomba. Sapete chi usava questi metodi? L’URSS di Breznev che mandava al manicomio i dissidenti politici. Ecco, ci lamentiamo delle repressioni nella dittatura cinese e nelle democrature di Russia e Turchia, senza accorgerci che anche qui ci avviamo su quella china. Abbiamo protestato per il trattamento subito dal giornalista Giustino di radio Radicale su FB in Turchia e ci troviamo nel pericolo di subire qui, in Italia, la stessa sorte, per aver riferito solamente ciò che in base al buon senso molti esperti pensano.  Chi vede con benevolenza i metodi antipandemia cinesi e il partito filocinese in Italia, sappia che deve prendersi tutto il pacchetto, pure la parte appena descritta. Con che coraggio possiamo, giustamente, criticare l’autocrazia in tali paesi se anche noi iniziamo ad avviarci su quella strada? Chiediamo quindi a tutti i cittadini, alle parti sociali, alle associazioni e ai partiti, al Parlamento, all'AGCOM che hanno ancora a cuore i Diritti e la Democrazia di appoggiarci in questo appello, non a You Tube, ma al governo stesso, per ripristinare la visione del nostro filmato e soprattutto la Costituzione, il bene più prezioso che possiede un Paese Libero, Civile e Democratico.  Fate rimettere quel filmato su You Tube. Aiutateci, perché aiutando noi, aiutate la libertà di pensiero e quindi la Democrazia. Ecco il link di quanto in oggetto da poter diffondere, visionare, condividere ecc….   https://t.me/MRTVitalia/182 Come potete vedere da quanto accaduto, ora più che mai è importante iscriversi al canale Telegram di MRTV, unico strumento sul quale siamo sicuri di non ricevere nessuna censura e che ci permette di condividere con voi informazioni e contenuti.   L’invito è anche quello quindi di far conoscere ed iscrivere al canale Telegram di MRTV anche tutti coloro che non dovessero sapere della sua esistenza, condividendo questo link che permette di iscriversi    https://t.me/MRTVitalia   Grazie a tutti per il sostegno e la collaborazione    [1] https://www.repubblica.it/cronaca/2021/04/23/news/remuzzi-297734628/[2] https://www.facebook.com/Radioradioweb/videos/309972050807489/  https://www.repubblica.it/tecnologia/social   network/2020/04/23/news/coronavirus_youtube_fermera_i_video_che_che_contraddicono_l_oms-254775854/   https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4131

Movimento Roosevelt
57 supporters
Petitioning Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

Salviamo l’IVECO, salviamo la nostra dignità!

L’Italia è in saldo al miglior offerente, da anni. Pirelli, Parmalat, Merloni, Lamborghini, Gucci, l’elenco è infinito: dopo le decine di acquisizioni dei marchi più importanti nel settore dell’alimentare, della moda e degli elettrodomestici nel totale disinteresse della politica, oggi sulla lista della spesa ci sono i settori strategici dell’auto, della chimica, dell’energia e della meccanica.  Oggi le aziende italiane sono state colpite per prime dalla pandemia e dalla recessione e quindi sono una facile preda per voraci capitali esteri, in attesa di banchettare sul di Made in Italy. L’ex gruppo FCA ha venduto la storica Magneti Marelli e ora intende vendere il produttore di mezzi pesanti IVECO al colosso di Stato cinese FAW, First Automobile Works. Nonostante la crisi, l’Unione Europea ha siglato un accordo di libero scambio con il governo cinese, che garantisce alle grandi industrie automobilistiche tedesche e francesi la tutela per gli investimenti nel paese asiatico in cambio di un accesso totale al mercato europeo. Quando un vaso di coccio si scontra con dei vasi di ferro, il vaso di coccio viene distrutto. FAW è una società a pieno controllo statale del governo cinese e agisce secondo le sue direttive. Nel recente piano quinquennale 2021-2025 il governo cinese ha elaborato il concetto della “doppia circolazione”, cioè la crescita del loro mercato interno con la contemporanea espansione economica all’estero, creando una dipendenza delle industrie internazionali dalle forniture cinesi, ancor più vincolante di quanto non lo sia già oggi. Gli stabilimenti IVECO danno lavoro a migliaia di persone nei territori di Brescia, Bolzano, Suzzara e Piacenza, oltre ad alimentare l'economia dell’indotto automobilistico in tutta Italia. In un simile quadro sono chiare le conseguenze nefaste già sperimentate nel passato: presa la rete di clienti e contatti commerciali, tenuta l’insegna del marchio, le fabbriche italiane saranno smantellate a favore di stabilimenti all’estero con salari inferiori e l’indotto italiano sarà sostituto nel medio termine dalla componentistica cinese. Il caso ILVA-ArcelorMittal fa scuola: una volta acquisiti i contratti, si elimina un concorrente e su tutti noi restano solo le macerie. IVECO non è una azienda decotta, è un orgoglio italiano: è un gruppo globale stata pioniere degli autobus elettrici e della combustione pulita, produce veicoli per l’Esercito Italiano e macina innovazione. IVECO è la chiave per aprire il futuro dei trasporti ecologici. La prosperità della FIAT e della Famiglia Agnelli, da oltre un secolo, ha beneficiato dei finanziamenti, degli incentivi e del sostegno politico dei governi italiani. Il patto si è rotto negli ultimi anni: per aumentare il valore delle azioni e controllare meglio la società, il gruppo FCA ha spostato la sede legale del gruppo in Olanda e la sede fiscale a Londra. Ciononostante, lo Stato italiano continua a sostenerla. Nel maggio del 2020, con il decreto Liquidità destinato al sostegno delle imprese colpite dall’emergenza economica, la società di assicurazioni statale SACE, ha garantito un prestito privato bancario a favore dell’ex FCA con 6,5 miliardi di euro di soldi pubblici, con cui ha finanziato le nuove operazioni societarie. A gennaio del 2021, il gruppo Peugeot ha di fatto acquisito il gruppo FCA creando Stellantis, una nuova società quotata a Parigi in cui ogni partecipazione italiana è sparita. Se lo Stato francese è presente in Peugeot e lo Stato cinese controlla completamente FAW, la quota italiana dell’ex FCA è in mano alla finanziaria privata EXOR della famiglia Agnelli. Pezzo dopo pezzo, stiamo svendendo la ricchezza che l’ingegno e la fatica di tre generazioni hanno con costruito. Non abbiamo tempo di recuperare: l’industria è la spina dorsale di un paese che vuole almeno sopravvivere un’era di rapidissima evoluzione tecnologica. L’Italia è un paese che ha abbandonato da decenni ogni strategia di politica industriale, intervenendo con capitali pubblici solo in aziende in forte perdita, dopo che gruppi privati hanno goduto dei profitti mentre francesi e cinesi perseguono i propri interessi nazionali. Possiamo lasciare ai nostri figli un deserto industriale? Possiamo guardarci allo specchio e dire che questa generazione non ha fatto nulla, consegnando il paese all’arretratezza e all’irrilevanza? IVECO potrebbe essere il motore dei trasporti puliti e del lavoro qualificato che vogliamo. Non possiamo abbandonare le lavoratrici e i lavoratori alla nostra indifferenza. Allora per tutelare le migliaia di lavoratori di IVECO e dell’indotto, la storia industriale italiana e salvare la nostra dignità di cittadini del nostro paese chiediamo al governo di: Esercitare il Golden Power sull’acquisizione di IVECO da parte di FAW Ingresso di Cassa depositi e Prestiti nel capitale di IVECO in modo da garantire l’occupazione e che le strategie aziendali non vadano a danno degli stabilimenti italiani Ingresso nel capitale azionario di STELLANTIS da parte di Cassa depositi e Prestiti in misura pari alle garanzie pubbliche rilasciate da SACE Qualora le operazioni di vendita fossero completate senza esercitare il Golden Power, creare un tavolo al MISE con il supporto di Cassa depositi e Prestiti e di fondi privati per creare un campione nazionale nella produzione di bus e camion ecologici, aggregando le aziende italiane presenti sul mercato, al fine di soddisfare almeno la domanda interna.

Movimento Roosevelt
435 supporters
Petitioning Ministero della Difesa, MINISTERO DEGLI ESTERI, Governo Italiano

L’Italia ritiri la propria batteria di missili Aster 30 dal confine Turco con i Curdi.

LE FORZE DI INVASIONE TURCHE POSSONO CONTARE SU MISSILI ITALIANI. CHE IL GOVERNO LI RITIRI. L’Italia mantiene ancora nel sud della Turchia una batteria di missili contraerei Aster 30 con 130 militari italiani assegnati. Gli Aster 30 sono tra i missili più sofisticati in dotazione alla NATO.  Questi missili sono stati posizionati durante il conflitto siriano per difendere la Turchia da eventuali attacchi aerei esterni.  Oggi potrebbero attivarsi in caso di intervento Siriano a difesa delle truppe Curde. L’Italia non deve appoggiare le mire espansionistiche turche nei confronti del Popolo Curdo in nessun modo.  L’invasione delle aree Curde è un attacco proditorio a una popolazione che ha sconfitto il terrorismo dell’ISIS con un grandissimo costo di vite umane e con un eroismo che ricorda i combattenti democratici durante la guerra di Spagna. I curdi sono il più grande popolo senza una propria nazione e intendono proporre, in quel territorio, un confederalismo democratico, autonomo e rispettoso dei diritti di genere: una eccezione nella deriva integralista ed autocratica della regione. Le recenti e timide critiche del Ministero degli Esteri non sono assolutamente sufficienti per rimarcare la netta contrarietà del Governo e del Popolo Italiano a questa invasione. Il Movimento Roosevelt chiede al Governo Italiano di fare il minimo e simbolico indispensabile per rimarcare la distanza dell’Italia dall’aggressione turca: ritirare con effetto immediato la batteria di missili Aster 30 e riportarla in Patria insieme al personale italiano. Ci aspettiamo anche sanzioni economiche da parte dei paesi della NATO nei confronti della Turchia. Per maggiori informazioni sui missili italiani in Turchia: https://youtu.be/cA7L8cmkY3U  

Movimento Roosevelt
528 supporters