Marcia "Restiamo Umani"

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    Petitioning Papa Francesco Bergoglio, Presidente Sergio Mattarella

    Fermiamo questo clima di paura e di odio. Restiamo umani

    MANIFESTO DELLA MARCIA “RESTIAMO UMANI” A Papa Francesco, al Presidente Mattarella, Con la Marcia “Restiamo umani”, vogliamo portare a Lei, Papa Francesco, e a Lei, Presidente Mattarella, la voce dell’Italia che crede nella fraternità tra gli esseri umani, a qualunque nazionalità, etnia, cultura e religione appartengano. Vi portiamo la voce dell’Italia che resiste alla disumanizzazione.L’Italia della speranza. Molti di noi sono impegnati quotidianamente nell’aiuto concreto alle persone più deboli e nel promuovere la cultura della giustizia e della solidarietà. Amiamo il nostro Paese e non vogliamo che esso diventi preda dell’odio xenofobo e razzista che sta dilagando, sfruttando paure ingigantite ad arte e fomentate dalla propaganda che parte dall’alto e dall’attivismo, spesso violento, di gruppi che si ispirano al fascismo e al nazismo. Tali ideologie hanno portato alla rovina il nostro Pese e l’Europa nel secolo scorso e alla morte decine di milioni di persone innocenti. Per questo sono bandite dalle nostre leggi. I gruppi che ad esse si ispirano non possono continuare ad agire impunemente. Giudichiamo indegno di un paese civile il cosiddetto “decreto sicurezza”, diventato legge, che priva tante persone richiedenti asilo di quei diritti fondamentali che a loro sono riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica e dal Diritto internazionale. E cosa dire del “decreto sicurezza bis”? Non esiste che chi salva una vita debba pagare una multa! Chiediamo che la legge venga bocciata dalla Corte Costituzionale. Con questa legge, e con altri provvedimenti, l’Italia, paese di emigranti, sta vergognosamente affrontando la migrazione come un problema di ordine pubblico e non come una grande questione sociale qual è.È importante diffondere una corretta informazione riguardo le cause e le motivazioni che spingono le persone a lasciare la propria casa. Informazione che alimenti la consapevolezza che tutto nel mondo è connesso e che anche noi dobbiamo sentirci coinvolti e corresponsabili in quello che accade, anche se sembra lontano da noi. Il Governo italiano sta privando del soccorso i profughi che rischiano di affogare nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Italia in cerca di una vita migliore. Tale atteggiamento va contro i principi fondamentali di umanità scritti nel cuore dell’uomo e contro il Diritto internazionale e la nostra Costituzione. Il Governo italiano continua a sostenere economicamente e militarmente le autorità libiche perché fermino i migranti che cercano di lasciare il paese e perché vengano riportati in Libia nel caso che la Guardia costiera libica li soccorra in mare.E questo nonostante sia nota la tragica situazione dei migranti trattenuti nei centri di detenzione libici. Le Nazioni Unite nel rapporto del 20 dicembre 2018, “Desperate and Dangerous - La situazione dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati in Libia”, dichiarano: “I migranti e i rifugiati subiscono orrori inimmaginabili durante il loro transito e soggiorno in Libia. Dal momento in cui mettono piede sul suolo libico, sono esposti a uccisioni illegali, torture e altri maltrattamenti, detenzione arbitraria e privazione illegale della libertà, stupro e altre forme di violenza sessuale e di genere, schiavitù e lavoro forzato, estorsione e sfruttamento da parte dello Stato e attori non statali.”. Il grido di dolore che viene dai lager libici e la denuncia delle Nazioni Unite interpellano la coscienza di ogni persona e impongono all’Italia di cessare di essere corresponsabile di queste spaventose violazioni dei diritti umani. Il nostro Paese deve invece adoperarsi da subito perché ai migranti imprigionati in Libia siano restituite libertà e dignità e perché i migranti soccorsi in mare non siano riportati sul suolo libico. In questa situazione, non possiamo rimanere inerti di fronte a tanta disumanità di cui l’Italia è responsabile e corresponsabile con le sue scelte politiche. Ci rivolgiamo a Lei, Papa Francesco, per ringraziarLa di cuore del Suo instancabile magistero in difesa delle persone povere, migranti ed emarginate, e di stimolo quotidiano alle nostre coscienze e alle nostre istituzioni perché non si chiudano nell’egoismo e non si lascino vincere dalle propagande che seminano pregiudizi e odio. Abbiamo bisogno delle Sue parole e dei Suoi gesti, e se ci sono persone che esprimono critiche nei Suoi confronti, noi vogliamo dirLe, con questa Marcia, che siamo in tanti ad esserLe profondamente riconoscenti per quello che dice e per quello che fa.Continueremo ad impegnarci sulla strada che Lei non si stanca di indicarci. Ci rivolgiamo a Lei, Presidente Mattarella, per esprimerLe la nostra profonda stima e riconoscenza per la Sua ferma azione in difesa dei valori della Costituzione della Repubblica. Ci rivolgiamo a Lei affinché intervenga presso il Governo perché rispetti la Costituzione, il Diritto internazionale e la Legge non scritta dell’umanità, ma radicata nel cuore degli esseri umani, che impongono che si salvino le persone che rischiano di morire in mare e che si aprano i porti alle navi che soccorrono i migranti. Ci rivolgiamo a Lei perché, di fronte alla tragedia dei lager libici, intervenga presso il Governo perché l’Italia rispetti le raccomandazioni delle Nazioni Unite che chiedono che “qualsiasi cooperazione e/o sostegno fornito nell’ambito degli accordi bilaterali o regionali di gestione della migrazione con le istituzioni libiche sia coerente con i diritti umani internazionali e altri obblighi di legge internazionali pertinenti” e perché tale cooperazione e sostegno fornito alla Libia “non contribuiscano o non favoriscano, direttamente o indirettamente, le violazioni dei diritti umani”. Ci rivolgiamo a Lei, quale garante della Costituzione, perché Governo, Magistratura e Forze dell’ordine abbandonino ogni atteggiamento di tolleranza nei confronti del razzismo e del fascismo. Ci rivolgiamo a Lei, perché l’Italia che ripudia la guerra, secondo la nostra Costituzione, cessi di produrre ed esportare armi che finiscono per alimentare guerre sanguinose e disumane in Paesi poveri come lo Yemen, dove migliaia di civili, tra cui tantissimi bambini, sono morti e continuano a morire. Ci rivolgiamo infine a tutti gli Italiani, perché ritrovino quello spirito di umanità radicato profondamente nella storia del nostro Paese, che è stato la culla dell’Umanesimo e dei suoi incomparabili capolavori di arte, di cultura, di spiritualità, di esaltazione della dignità umana. Non possiamo tradire il meglio di noi stessi.                                                          Il Comitato organizzatore.   --------------------------Per informazioni: www.marciarestiamoumani.org marciarestiamoumani@gmail.com Scarica il manifesto da qui.  

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