Link Coordinamento Universitario

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    Started 2 petitions

    Petitioning Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti

    Abbassiamo i costi del TFA di sostegno

    Abbassiamo i costi del TFA di sostegno. La formazione è un diritto i cui oneri devono essere garantiti dallo Stato e non scaricati su precari e studenti. FLC Cgil, Adi e Link lanciano una petizione rivolta al MIUR, alla CRUI, al mondo accademico, alla scuola, alle famiglie e alle associazioni dei genitori di studenti con disabilità affinché si abbassino i costi del TFA dando la possibilità di accesso alla specializzazione senza che questo divenga un modo per speculare sulla pelle di precari, studenti e alunni. I costi dei corsi  già nei precedenti cicli del TFA hanno toccato e superato la soglia dei 3.500 euro: cifre troppo alte, che hanno spinto tanti studenti e precari a rinunciare alla formazione specialistica. Questa è una condizione inaccettabile, in quanto l’offerta formativa degli atenei deve essere garantita dallo stato e dalla fiscalità generale. Un Paese che non investe in formazione e scarica su studenti e precari l’intero costo dei percorsi formativi che vogliono frequentare è un Paese ingiusto, che opera una selezione sulla base delle condizioni economiche e ostacola la crescita culturale e le possibilità di  lavoro delle nuove generazioni. Il decreto ministeriale che regolamenta il IV ciclo del TFA di sostegno è stato pubblicato l'8 febbraio ed è molta l’attesa per l’avvio dei nuovi corsi di specializzazione. Nella scuola vi è una  forte domanda di docenti specializzati che resta per lo più inevasa, e tanti docenti e laureati sperano di poter acquisire il titolo anche per accedere al nuovo concorso. I requisiti di accesso al nuovo ciclo del TFA di sostegno consentono l’iscrizione ai corsi  ai laureati con 24 CFU, ai diplomati per i profili di ITP, e ai laureati con 3 anni di servizio. I numeri annunciati dal MIUR parlano di 40.000 posti, che però saranno attivati in tre anni, con una prima trance di soli 14.000 posti. E’ “una goccia d’acqua nell’oceano del precariato” che nel settore del sostegno tocca cifre da record, come la FLC ha denunciato in una pubblicazione di questo autunno. Solo quest’anno più di 50.000 posti sono rimasti scoperti e attribuiti a supplenza a docenti perlopiù privi del titolo. Per queste ragioni chiediamo che il MIUR - incrementi il numero dei posti messi a concorso per l'anno accademico 2019/20- abbassi in maniera decisa i costi dei corsi

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    Petitioning Giulia Grillo

    O le borse o la vita!

    Durante gli ultimi anni, la carenza di medici all’interno del nostro Servizio Sanitario Nazionale inizia ad essere sempre più preoccupante. I dati ci dicono che circa 12 milioni di persone non possono curarsi, e la carenza di organico nella sanità regionale su tutto il territorio è sempre più evidente. Emerge sempre di più la necessità di un aumento dei medici negli ospedali, affinché il diritto alla salute di tutti e tutte sia realmente garantito.In questo quadro si inseriscono gli ostacoli che sono presenti lungo tutto il percorso di formazione per diventare medici. Ostacoli che, uno dopo l’altro, vanno a restringere il numero di aspiranti che effettivamente riusciranno a svolgere questa professione.Negli ultimi anni, oltre alle gravi difficoltà che riguardano l’accesso al Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia, l’altro grande imbuto riguarda la Specializzazione. Di tutti gli abilitati che partecipano al Bando di Concorso di Specialità, circa la metà resta fuori dal percorso di specializzazione, e così continuerà ad essere nei prossimi anni se non si interviene immediatamente con finanziamenti in grado di aumentare i posti disponibili.Per questo riteniamo che nella Legge di Bilancio di questo autunno, il Governo non possa ignorare le nostre richieste: vogliamo che i finanziamenti destinati alle Borse di Specializzazione garantiscano un sostanziale aumento dei posti, di modo che nessuno resti escluso. Vogliamo una programmazione che tenga conto delle esigenze di salute del Paese. Non vogliamo false soluzioni che non permettano una reale formazione dei futuri medici, tramite percorsi paralleli e contratti precari. Chiediamo un sostanziale aumento delle borse, non solo per il nostro futuro ma per la salute di tutti e tutte. Firma la petizione!

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