GLOCALWORKING ITALIA

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Manifesto Glocalworking Italia Immaginate un Paese che attragga giovani talenti e lavoratori digitali da tutto il mondo.GlocalWorking Italia è il modello di promozione territoriale per rilanciare i valori che rendono unica l’Italia: cultura, tradizioni, arti e mestieri locali.Un nuovo rinascimento, un patto intergenerazionale che metta a sistema risorse umane, naturali, culturali e digitali in grado di sostenere le famiglie e sviluppare il nostro territorio.

Started 3 petitions

Petitioning Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano, Regione Lazio, PROTEZIONE CIVILE

Chiusura delle scuole e lavoro agile in tutto il territorio nazionale per il mese di marzo

In questo momento in cui scriviamo (4 marzo 2020) di tutti i nuovi casi di coronavirus nel mondo l'80% è  in Italia! Siamo il focolaio di Europa e questo è prima di tutto un danno sanitario ma poi un danno economico. Il danno è peggiore della chiusura di tutte lenprincipali attivitàper un periodo limitato è infatti la reputazione del Paese e il protrarsi di una situazione  di crisi. Le nuove norme varate dopo il rilevamento dei dati di contagio sono in parte assurde e in parte incoerenti: mantenere un metro dalle persone è molto difficile in molte situazioni, scuole, metro e in generale in qualsiasi attività normale. Quindi qual è il senso? Le zone rosse e le zone gialle, unite al panico hanno generato già molto disagi ed enormi costi ma non sono state efficaci proprio perché restrittive a metà.  L'effetto è non riuscire a fermare in tempi stretti la diffusione e il prolugamento della crisi genera danni economici peggiori di una chiusira totale temporanea. Il Governo deve convocare subito esperti di statistica e matematica perché è in base ai numeri che si controlla l'andamento delle epidemie.  Maggiormente aspettate e maggiori sono i costi! PER QUESTO CHIEDIAMO CHE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO VENGANO CHIUSE IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE E CHE VENGA ATTIVATO DOVE POSSIBILE LO SMARTWORKING PER TUTTI I LAVORATORI PER IL MESE DI MARZO 2020 E COMUNQUE A FINE CRISI. I danni sono peggiori se si ritarda. Salviamo l'Italia

GLOCALWORKING ITALIA
3 supporters
Petitioning Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Giuseppe Conte, Sergio Mattarella

Glocalworking, lavora globale, vivi locale! Unisciti al cambiamento

Manifesto Glocalworking Italia Immaginate un Paese che attragga giovani talenti e lavoratori digitali da tutto il mondo. GlocalWorking Italia è il modello di promozione territoriale per rilanciare i valori che rendono unica l’Italia: cultura, tradizioni, arti e mestieri locali. Un nuovo rinascimento, un patto intergenerazionale che metta a sistema risorse umane, naturali, culturali e digitali in grado di sostenere le famiglie e sviluppare il nostro territorio. Lo smartworking potrebbe essere il fenomeno che recupera non solo il divario tra nord e sud ma forse crea una vantaggio all'Italia intera se sapremo guardare a livello internazionale. Milioni di smartworker nel Mondo potrebbero essere attratti da qualità e costo della vita, da natura, cultura e storia soprattutto in borghi e piccole città ricche di risorse naturali ma soggette a spopolamento L'Italia ha un vantaggio competitivo se lo capiamo presto.  Possiamo rilanciare un nuovo rinascimento ed essere la culla di talenti e lavoratori digitali di tutto il Mondo, riportando i nostri cervelli in Italia e attirare lavoratori che poteranno valore, innovazione e cultura Proposta alla politica Per ripartire dobbiamo cavalcare il cambiamento, #attrazioneItalia è la proposta di legge sullo smartworking e il rilancio socioeconomico dell'Italia. In 3 punti il rilancio: 1) diritto allo #smartworkingincentivare lo smartworking a livello nazionale, introducendo il "diritto allo smartworking" per tutti i lavoratori dipendenti che ricoprono ruoli compatibili al lavoro digitale. Possibilità di arrivare al 100% delle ore lavorate con rientri in sedi specifiche per un numero massimo di giorni l'anno con massima flessibilità per i dipendenti che spostano la propria abitazione principale da comuni con popolazione superiore a 200.000 a comuni con popolazione pari e inferiore a 20.000 abitanti nell'anno precedente.Il principio, già presente nel diritto anglosassone da vari anni, si basa sul concetto che il lavoratore può decidere dove lavorare mantendo invariata la prestazione.L'impresa può rifiutare ma deve rispondere entro 60 gg e motivare il diniego; 2) smartworker in ItaliaCreare le condizioni per rilanciare un turismo residenziale e il tessuto socioculturale italiano. Incentivare lavoratori italiani residenti in grandi città, lavoratori italiani residenti all'estero e #smartworker stranieri a trasferirsi lavorando in smartworking nei borghi e nelle province italiane con meno di 20.000 abitanti.Questo incentivo si basa per le aziende e i lavoratori italiani si sgravi fiscali e per #smartwoker stranieri su una tassazione territoriale (tassazione dei redditi prodotti sul territorio nazionale). 3) creazione ed incentivazione di mini #smartdistrict in comuni con meno di 20.000 abitanti in collaborazione ad università, fablab e progetti pubblico/privato per incentivare l'innovazione e la cultura digitale, assieme ad un piano digitale per estendere fibra e banda larga partendo proprio da aree specifiche soggette ad incentivazione e coordinando le attività d'incentivazione. Lo scopo è creare centri di cultura internazionale in piccoli abitati che possono essere il motore di un nuovo sviluppo socioeconomico partendo da potenzialità territoriali legate al turismo, al digitale e alla manifattura locale. Unendo cultura, creatività e antiche tradizioni locali Lavora globale, vivi in Italia!

GLOCALWORKING ITALIA
213 supporters
Petitioning Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Lo smartwork è un diritto

Lavora globale, vivi locale! Lo smartwork deve essere un diritto di tutti i lavoratori La presente proposta di legge nasce dall'esigenza di rendere il lavoro maggiormente funzionale allo sviluppo dell’economia e della società, favorendo e adeguando ai nuovi lavori la vita delle persone e mettendo al centro dell’Italia le sue migliori risorse, quelle umane ed intellettuali! L'Italia, con il disegno di legge e-working punta a diventare il primo centro di manodopera intelligente al Mondo favorendo crescita, benessere e lavoro PROPOSTA DI LEGGEProposta di Legge d'iniziativa di iniziativa popolare Disegno di legge E-WORKING: il lavoro 4.0 lavora globale, vivi locale!Proponenti: Gabriele Mancini e Riccardo Del Nonno Onorevoli Parlamentari! – Nell'epoca della più totale digitalizzazione strumenti come smartphone, computer, email, reti in fibra e sistemi di messaggistica possono consentire a qualunque persona di lavorare a distanza, ovvero ovunque fuori dai locali aziendali, contribuendo COMUNQUE ai risultati ed al successo della propria azienda! CHI & COSA:L'e-working: Il lavoro 4.0 è una proposta di legge che intende promuovere l'assunzione di lavoratori residenti in Italia da parte di aziende estere e incentivare l'introduzione del lavoro da remoto per i lavoratori delle aziende italiane Il luogo di lavoro diventa un diritto del lavoratore! Per i lavoratori di aziende estere:Ciascuno di questi lavoratori assunto da aziende residenti all'estero e su base contrattuale straniera, avranno la completa esenzione della tassazione diretta sul reddito se residenti il Italia (contratto di proprietà, affitto, domicilio) per almeno 8 mesi l'anno e titolari di un conto corrente italiano sul quale viene versato lo stipendio Per i lavoratori di aziende italiane:Il singolo lavoratore impiegato e assunto in ruoli "di staff" ovvero tutti coloro, e sono oramai la maggioranza, che non necessitano di presenza fisica per svolgere il propri lavoro; sono esclusi solo i ruoli di front end (es. vendita, cassa, ecc.) o i ruoli con responsabilità di macchinari o con condizioni lavorative che richiedono tempistiche di intervento istantaneo. Ciascuno di questi lavoratori potrà richiedere il DIRITTO di lavorare da remoto per un massimo dell'80% del tempo lavorativo (fino a 4 giorni a settimana), qualunque sia la forma di collaborazione: subordinata o meno, a tempo determinato o indeterminato, part time o full time. Ma l'azienda su richiesta del dipendente ha facoltà di estendere fino al 100% del tempo lavorativo. COME: Nuove assunzioni: attivando la modalità di e-working (lavoro da remoto in connessione) pari almeno all’80% del tempo e fino al 100% Per i dipendenti:L'azienda avrebbe l'obbligo di accettare la richiesta di ciascun dipendente per un minimo del 20% dell'organico complessivo "di staff" dell'azienda, secondo un ordine di priorità predefinito (es. lavoratori con figli, con handicap, criterio cronologico delle richieste, ecc.) motivando obbligatoriamente comunque il rifiuto al lavoratore. VANTAGGI PER LE AZIENDE: Le aziende estere che assumono in forma da remoto, pure fino al 100% del tempo lavorativo, nuovi lavoratori residenti in Italia ed avranno come incentivo la possibilità di applicare la loro normativa locale (del lavoro, fiscale ecc.) a condizione che la persona viva e consumi in Italia per almeno 8 mesi l'anno. Le aziende italiane riceveranno un incentivo contributivo-fiscale nell'ipotesi minima (20% dell'organico) che sarà crescente al crescere della percentuale oltre al minimo. Scatteranno invece degli aggravi in caso l'azienda si tenga al di sotto del 20% del'organico di staff. Le aziende, inoltre, potranno ridurre sensibilmente i propri costi (per utenze, servizi, ecc.) dimensionando in misura più ridotta i loro spazi lavorativi, e le metrature così liberate potranno, per legge, essere automaticamente trasformate con altre destinazioni d'uso (es. da uso commerciale ad abitativo o viceversa) senza alcun vincolo amministrativo o onere fiscale! VANTAGGI PER LE PERSONE: I vantaggi per le persone sono significativi, soprattutto in termini di minore stress (meno pendolarismo, meno traffico, ecc.). maggiore flessibilità oraria (migliore conciliazione lavoro-vita personale, ecc.) e di minori costi (es. meno costi di trasporto/carburante, possibilità di vivere in città meno care, minori costi di assistenza familiare, ecc.). VANTAGGI PER LA COLLETTIVITA': - Nuove forme di impiego e il contrasto all'emigrazione qualificata "fuga dei cervelli": l'e-working "massivo" di residenti in Italia, aperto anche a tutte le società estere, costituirebbe un forte incentivo alla riduzione della disoccupazione ed un altrettanto forte disincentivo all'emigrazione della cultura ("fuga di cervelli"), favorendo la creazione di hub culturali in un’economia globale. I singoli comuni italiani potranno incentivare e attirare gli e-worker nazionali e internazionali a risiedere nel proprio territorio tramite incentivi e agevolazioni locali favorendo veri e propri distretti intellettuali. Tutte le comunità e le Istituzioni, locali e nazionali, potranno avere importanti vantaggi da una estensione "massiva" del lavoro a distanza in termini di: - Salute, benessere dei cittadini ed impatto ambientale (meno smog nelle grandi città, ecc.) - gestione dei Servizi Pubblici (il minore congestionamento, soprattutto nelle cosiddette ore di punta, agevolerebbe senza dubbio la gestione dei servizi pubblici, del decoro, dei rifiuti, ecc.) - minori Costi (es. dimensionamento più ridotto delle infrastrutture di trasporto, minori costi sanitari, ecc.) - decentramento residenziale: un importantissimo beneficio deriverebbe dalla possibilità di "rianimare" e garantire maggior valore sociale ai piccoli comuni, alla provincia e più in generale al territorio italiano, favorendo diversità culturale ed economica al Sistema-Paese attraverso una migliore distribuzione della popolazione ed evitando così che siano letteralmente abbandonate intere porzioni del nostro bellissimo territorio (contrastando una dinamica che, nel 2050, prevede che il 70% della popolazione mondiale vivrà in città/metropoli!) L’articolo 1 riprende i principi costituzionali ispiratori a tutela del lavoro in tutte le sue forme e in tutti i luoghi.L'articolo 2 indica il target di riferimento dell’iniziativa, concentrandolo su lavori digitali ad alta professionalitàL’articolo 3 enuncia il DIRITTO a nuove forme di lavoro flessibili, stabilendo quote minime di e-working e l’incentivo all’assunzioen di professionalità digitali italiane da parte di aziende estereL'articolo 4 stabilisce il livello minimo di e-worker nelle aziende ItalianeL'articolo 5 indica gli adempimenti degli e-workerL’articola 6 indica gli incentivi previsti per l’attuazione del Disegno di legge.L’articolo 7 prevede le coperture degli incentivi previstiL'articolo 8 reca la data di entrata in vigore della legge. PROPOSTA DI LEGGEArt. 1.(Riferimenti Costituzionali artt. 4 e 35).1. “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Questo riferimento costituzionale richiama il nostro ordinamento a favorire uno sviluppo del lavoro adeguando i rapporti di lavoro alle evoluzioni sociali e tecnologiche2. “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero” Questo riferimento costituzionale richiama il nostro ordinamento a riconoscere e tutelare i lavoratori residenti in Italia pure se impiegati all’estero Art. 2.(Soggetti destinatari).1.Tutti i lavoratori impiegati in ruoli "di staff" ovvero tutti coloro, che non necessitano di presenza fisica per svolgere il propri lavoro; sono esclusi solo i ruoli di front end (es. vendita, cassa, ecc.) o i ruoli con responsabilità di macchinari o con condizioni lavorative che richiedono tempistiche di intervento istantaneo. Art. 3.(forme di applicazione).1. Ciascuno degli aventi diritto potrà richiedere il DIRITTO di lavorare da remoto per un massimo dell'80% del tempo lavorativo (fino a 4 giorni a settimana), qualunque sia la forma di collaborazione: subordinata o meno, a tempo determinato o indeterminato, part time o full time. Ma l'azienda su richiesta del dipendente ha facoltà di estendere fino al 100% del tempo lavorativo.2. I lavoratori assunti da aziende residenti all'estero e su base contrattuale straniera, avranno la completa esenzione della tassazione diretta sul reddito se residenti il Italia (contratto di proprietà, affitto, domicilio) per almeno 8 mesi l'anno e titolari di un conto corrente italiano sul quale viene versato lo stipendio del datore di lavoro estero per almeno 800,00 euro mese. Art. 4.(Adempimenti delle aziende).1. L'azienda residente in Italia ha l'obbligo di accettare la richiesta di ciascun dipendente per un minimo del 20% dell'organico complessivo "di staff" dell'azienda, secondo un ordine di priorità predefinito da regolamenti interni e nel rispetto dell’equità sociale (es. lavoratori con figli, con handicap, criterio cronologico delle richieste, ecc.) ed esprimere in caso di rifiuto risposta motivata Art. 5.( Adempimenti dei lavoratori).1. Ciascun lavoratore è tenuto a presentare domanda alla propria azienda tramite raccomandata al proprio ufficio del personale/datore di lavoro e rispettare gli orari di reperimento e connessione previsti dal proprio contratto di riferimento2. I lavoratori esteri residenti in Italia devono avere un domicilio e aprire un conto corrente italiano dove accreditare almeno 800,00 euro mensili. Art. 6.(Costi previsti).1. Le aziende italiane che assumono nuovi e-worker (lavoratori digitali) indicati nel presente legge (art. 3), beneficeranno di sgravi fiscali pari al 2% del reddito percepito dai lavoratori per i primi 2 anni di assunzione e ulteriori incentivi pari al 2% del reddito dei lavoratori digitali al superamento delle quote minime (solo per le quote di lavoratori eccedenti la soglia minima) 2. gli incentivi per le assunzioni di aziende estere di lavoratori in e-working residenti sul territorio italiano è prevista per un ammontare pari al 2% del reddito percepito da singolo lavoratore. Art. 7.(Copertura finanziaria).1. La copertura dei costi previsti nella proposta è compensata dall’aumento delle imposte indirette sui consumi, dalla riduzioni dei costi per i servizi locali, dall’aumento del valore territoriale per effetto del decentramento abitativo e dalla riduzione del tasso di disoccupazione (meno sussidi). Art. 8.(Entrata in vigore).1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale  

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