Italia Nostra

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Associazione nazionale per la tutela dei beni culturali e ambientali

Started 3 petitions

Petitioning Giuseppe Conte, Giulia Grillo, Gian Marco Centinaio, Sergio Costa

NO fanghi di rifiuto dei depuratori nei nostri campi. NO rischi sulle nostre tavole!

Nelle maglie di una legislazione vetusta, basata sulle limitate conoscenze scientifiche di 40 anni fa, i fanghi dei depuratori delle fognature urbane, anziché essere smaltiti come rifiuto, vengono sparsi sui suoli dove si pratica l’agricoltura. Il “Decreto Genova”, varato a seguito del crollo del Ponte Morandi, conferma questa situazione e all’art. 41 fissa limiti assai elevati per alcuni parametri che genericamente includono anche sostanze pericolose per la salute umana e per l’ambiente. I fanghi dei depuratori potrebbero rendere i suoli contaminati e compromettere la qualità degli alimenti, mentre controlli adeguati sono realisticamente impossibili. Tutto questo per permettere di ridurre le spese alle società che gestiscono i depuratori. FERMIAMO LO SMALTIMENTO SUL SUOLO AGRICOLO DI QUESTI FANGHI PERICOLOSI #NOfanghipericolosi #SIsalute Per saperne di più leggi il REPORT: “Documento sullo spandimento dei fanghi derivanti dagli impianti di depurazione biologici delle acque reflue urbane in Italia” (a cura di Giovanni Damiani per Italia Nostra) ITALIA NOSTRA chiede l’emendamento dell’art. 41 del c.d. Decreto Genova che pone seri rischi ambientali per quanto riguarda la qualità dei suoli agricoli, e quindi degli alimenti e della salute umana e animale. Si sottolinea anche la possibilità di bioaccumulo nei vegetali e dell’aumento delle concentrazioni che si può produrre attraverso le catene alimentari. ITALIA NOSTRA esprime inoltre il timore che lo smaltimento di tali rifiuti in agricoltura, alle concentrazioni consentite dal “Decreto Genova”, comprometta suolo e acque sotterranee al punto di produrre siti potenzialmente contaminati e rientranti nella severa normativa delle bonifiche. ITALIA NOSTRA ritiene che, anche in considerazione del fatto che l’Unione Europea ha in revisione la propria disciplina in materia, in questi casi estremamente delicati vadano applicati i principi di prevenzione e di precauzione. ITALIA NOSTRA è favorevole al compostaggio e impiego in agricoltura dei soli fanghi di origine controllata e sicura, come quelli derivanti dall’industria degli alimenti, nell’ottica di strategie di economia circolare. FIRMA ANCHE TU!

Italia Nostra
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Petitioning Roberto Fico, Giuseppe Conte

Basta condoni edilizi!

Chiediamo ai parlamentari di stralciare dal Decreto Genova, in discussione alla Camera, ogni ipotesi di condono edilizio per Ischia.  La scarsa qualità dell’edificato costruito abusivamente nelle aree interessate da vincolo idrogeologico e paesaggistico dell’isola d’Ischia, ha amplificato gli effetti disastrosi dell’evento sismico del 21 agosto 2017.  L’art. 25 - inserito nel DL 109 del 28 settembre 2018 (“Decreto Genova”), in discussione al Parlamento per favorire la ricostruzione delle aree colpite dal sisma - sancisce l’ammissibilità al condono di tutte le istanze di sanatoria riguardanti le edificazioni abusive realizzate sull’isola di Ischia dal 1983 al 1993 in gran parte non suscettibili di sanatoria secondo le limitazioni della legge 724/94, e tutte quelle abusivamente realizzate dal 1993 al 2003 del tutto escluse in applicazione della legge 326/03. Come rilevato da un sondaggio di Ipsos del febbraio 2018, il 58% degli italiani è contrario al condono edilizio. È ora di dire basta a condoni ad Ischia e nel resto dell’Italia. Con il provvedimento attualmente in discussione al Parlamento, si vorrebbe calare una pietra tombale su tutti gli abusi perpetrati sull’isola d’Ischia, permettendo una sanatoria generalizzata delle costruzioni illegali realizzate in un’area gravata dai vincoli paesaggistici e idrogeologici, concedendo forti riduzioni delle sanzioni economiche previste dalle leggi, e così sfruttando un disastro naturale annunciato da decenni. La norma introdotta presenta evidenti aspetti di illegittimità costituzionale, introducendo disposizioni di favore per i residenti nei territori dei Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio d’Ischia, e sopra ogni cosa, essa confligge con i principi di salvaguardia del paesaggio sanciti dall’art. 9 della Costituzione. Si chiede a tutti i parlamentari di votare per la cancellazione della norma e cogliere l’opportunità di trasformare una tragedia annunciata in una grande occasione per il riassetto razionale del territorio, rilanciando il primato della pianificazione paesaggistica e territoriale.

Italia Nostra
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