Institute of Radical Imagination

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    ART for UBI (Manifesto)

    ART FOR UBI MANIFESTO (English) (testo in Italiano sotto) 1/ Universal and Unconditional Basic Income is the best measure for the arts and cultural sector. Art workers claim a basic income, not for themselves, but for everyone. 2/ Do not call UBI any measures that do not equal a living wage: UBI has to be above the poverty threshold. To eliminate poverty, UBI must correspond to a region’s minimum wage. 3/ UBI frees up time, liberating us from the blackmail of precarious labor and from exploitative working conditions. 4/ UBI is given unconditionally and without caveats, regardless of social status, job performance, or ability. It goes against the meritocratic falsehoods that cover for class privilege.   5/ UBI is not a social safety net, nor is it welfare unemployment reform. It is the minimal recognition of the invisible labor that is essential to the reproduction of life, largely unacknowledged but essential, as society’s growing need for care proves. 6/ UBI states that waged labor is no longer the sole means for wealth redistribution. Time and time again, this model proves unsustainable.Wage is just another name for exploitation of workers, who always earn less than they give.  7/ Trans-feminist and decolonizing perspectives teach us to say NO to all the invisible and extractive modes of exploitation, especially within the precarious working conditions created by the art market. 8/ UBI affirms the right to intermittence, privacy and autonomy, the right to stay off-line and not to be available 24/7. 9/ UBI rejects the pyramid scheme of grants and of the nonprofit industrial complex, redistributing wealth equally and without unnecessary bureaucratic burdens. Bureaucracy is the vampire of art workers’ energies and time turning them into managers of themselves. 10/ By demanding UBI, art workers do not defend a guild or a category and depreciate the role that class and privilege play in current perceptions of art. UBI is universal because it is for everyone and makes creative agency available to everyone. 11/ Art’s health is directly connected to a healthy social fabric. To claim for UBI, being grounded in the ethics of mutual care, is art workers’ most powerful gesture of care towards society. 12/ Because UBI disrupts the logic of overproduction, it frees us from the current modes of capital production that are exploiting the planet. UBI is a cosmogenetic technique and a means to achieve climate justice. 13/ Where to find the money for the UBI? In and of itself UBI questions the actual tax systems in Europe and elsewhere. UBI empowers us to reimagine financial transactions, the extractivism of digital platforms, liquidity, and debt. No public service should be cut in order to finance UBI. 14/ UBI inspires many art collectives and communities to test various tools for more equal redistribution of resources and wealth. From self-managed mutual aid systems based on collettivising incomes, to solutions temporarily freeing cognitive workers from public and private constraints. We aim to join them. ART FOR UBI MANIFESTO (Italiano) 1/ Il reddito di base universale ed incondizionato (UBI) è la migliore misura per il settore artistico e culturale. Al tempo stesso, i lavoratori e le lavoratrici dell’arte chiedono il reddito di base non solo per sé stess*, ma per tutt*. 2/ Tutte quelle misure che non raggiungono un salario di sussistenza, non sono definibili come UBI. Questo deve superare la soglia di povertà. Per eliminare la miseria, l’UBI deve corrispondere, almeno, al salario minimo di uno Stato o di una regione. 3/ L’UBI libera tempo e ci libera dal ricatto del lavoro precario e dalle condizioni di sfruttamento sul lavoro. 4/ L’UBI non è sottoposto a condizioni ed è corrisposto indipendentemente dallo status sociale, dalla performance lavorativa e dalle capacità. Si oppone alla menzogna meritocratica che copre il privilegio di classe. 5/ L’UBI non è un ammortizzatore sociale o una riforma del regime di disoccupazione. È il riconoscimento minimo di quel lavoro invisibile, essenziale per la riproduzione delle vita, lavoro spesso non riconosciuto, ma necessario, come prova il crescente bisogno sociale di cura. 6/ L’UBI chiarisce che il lavoro salariato non è più il solo mezzo di redistribuzione della ricchezza. Anzi, esso è alla base di un modello insostenibile. Salario è un altro nome dello sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori che ricevono meno di quanto danno. 7/ Le prospettive transfemministe e decoloniali ci insegnano a dire NO a tutte forme di sfruttamento invisibili ed estrattive, specialmente alle condizioni di precarietà tipiche del mercato e del lavoro artistico. 8/ L’UBI afferma il diritto all’intermittenza, alla privacy, all’autonomia, il diritto di rimanere offline e di non essere reperibili 24/7. 9/ Distribuendo ricchezza senza obblighi burocratici, l’UBI rifiuta la struttura piramidale dei finanziamenti e del complesso industriale del non-profit culturale. La burocrazia è il vampiro delle energie delle lavoratrici e dei lavoratori dell’arte. È ciò che le/li trasforma in imprenditori del sé stess*. 10/ Pretendendo l’UBI, le lavoratrici ed i lavoratori dell’arte non difendono una corporazione o una categoria. Al contrario, ess* intaccano il ruolo che classe e privilegio svolgono nella percezione dell’arte. L’UBI è universale Perché è per tutt* e permette a tutt* agibilità creativa 11/ La salute dell’arte è direttamente collegata ad un tessuto sociale in salute. Chiedere l’UBI e praticare un’etica della cura reciproca sono i più potenti gesti di cura nei confronti della società che lavoratrici e lavoratori dell’arte potrebbero fare. 12/ Interrompendo la logica della sovrapproduzione, l’UBI ci libera dai modi presenti della produzione capitalistica e dai loro effetti nocivi sul pianeta. L’UBI è una tecnica cosmogenetica ed un mezzo per ottenere giustizia climatica. 13/ Dove trovare i soldi per un reddito di base? L’UBI mette in discussione l’attuale sistema fiscale europeo e non solo. L’UBI è uno strumento che ci permette di ripensare le transazioni finanziarie, l’estrattivismo delle piattaforme digitali, la liquidità ed il debito. Nessun servizio pubblico deve essere tagliato per implementare l’UBI. 14 L’UBI ispira molti collettivi artistici e molte comunità a testare diversi strumenti per una redistribuzione più equa di risorse e ricchezza: a partire da sistemi autogestiti di mutuo soccorso basati sulla collettivizzazione dei guadagni, fino a soluzioni temporanee per liberare i lavoratori cognitivi dai vincoli pubblici e privati (e non solo). Vogliamo fare nostre tali sperimentazioni.

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