Giovani Democratici Marche

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Insieme per cambiare le cose, questo è il nostro motto e noi siamo i Giovani Democratici Marche. Un gruppo di ragazze e ragazzi accomunato dalla passione per la politica e dalla voglia di provare a portare un cambiamento. La nostra organizzazione e ogni suo membro si riconosce in valori e principi cardini quali: valori dell’eguaglianza, della libertà, della laicità, della giustizia, dell’antifascismo e del socialismo, nonché la piena adesione ai valori della Costituzione Italiana. L’opera che cerchiamo di portare avanti come organizzazione e come giovanile è volto a creare una base politica condivisa per gli anni a venire e si basa sulla libera collaborazione e partecipazione, mantenendo come punto di base l’inclusione e la sintesi. Con l’aiuto di tutti, insieme, riusciremo a cambiare le cose.

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Petitioning Francesco Acquaroli, Regione Marche, Giunta Regione Marche

La 194 non si tocca

Non possiamo rimanere impassibili dinanzi alla decisione della Giunta della Regione Marche di non attenersi alle linee guida del Ministero della Salute e, di conseguenza, di non garantire la somministrazione della pillola abortiva Ru486 nei consultori. Le motivazioni di questa posizione politica, del resto, sono state palesate dalle stesse parole del consigliere Carlo Ciccioli, di Fratelli d’Italia, il quale ha motivato la scelta della Giunta della Regione Marche sostenendo che ci dobbiamo difendere da una “sostituzione etnica”. Tutte queste posizioni assurde confluiscono sul ruolo che secondo loro deve avere la donna nella società: fare figli. Autodeterminazione, coscienza, autonomia non sono concepibili. Qualsiasi tentativo di raggiungere la parità viene represso, nei casi più estremi con la violenza, nelle civiltà democratiche invece con campagne d’odio che nel web trovano purtroppo un terreno fertile. Al di là dell’infelicità dell’utilizzo di queste parole proprio nella Giornata della Memoria, come Giovani Democratici delle Marche, vi chiediamo di firmare questa petizione per dimostrare alla Giunta Regionale e al Presidente Acquaroli che sui diritti non si può e non si deve tornare indietro. Né può essere accolta l’opinione per la quale la pillola abortiva RU486 non è prevista nella legge 194 e pertanto non deve essere somministrata nei consultori. Infatti, la pillola abortiva non esisteva nel ’78, anno di promulgazione della legge 194 e per tale motivo la possibilità di somministrazione nei consultori è stata prevista dalle linee guida del Ministero della Salute, da ultimo aggiornate lo scorso agosto. Il consultorio deve rimanere un luogo in cui ogni donna può recarsi per l’esercizio dei propri diritti e proprio per questo motivo possono essere ammesse limitazioni di alcuni tipo, né intromissioni da parte delle associazioni private, specie quelle che da anni si impegnano ad ostacolare l’esercizio di questo diritto. Quello ad opera della Destra marchigiana non è altro che un attacco all’esercizio dei diritti fondamentali riconosciuti ormai da decenni. Al contrario, la maternità deve essere una scelta consapevole di ogni donna e il rendere difficile -se non impossibile- l’esercizio del diritto di abortire non fa altro che incrementare il ricorso a pratiche illegali e pericolose per prevenire le quali, la legge 194, era stata concepita. Per tutti questi motivi dobbiamo far sentire alla Giunta Acquaroli la nostra voce forte e chiara: l’aborto è un diritto fondamentale e ci batteremo affinché la sua accessibilità venga garantita dalla Regione, così come prescritto dalla stessa legge.

Giovani Democratici Marche
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Petitioning Francesco Acquaroli, Regione Marche, Giunta Regione Marche

BACK TO SCHOOL - IN SICUREZZA -

Al Presidente della Giunta regionale Con questa iniziativa chiediamo che nelle Marche ci garantiscano non solo il ritorno a scuola ma anche che questo avvenga in sicurezza. Vogliamo in particolare esprimere il nostro sostegno alla proposta avanzata martedì 12/01 dal Gruppo Consiliare del PD in Regione. Tale proposta prevede di aumentare le misure di prevenzione della diffusione del virus tramite l’individuazione degli eventuali asintomatici del mondo della scuola, garantendo tamponi rapidi periodici e gratuiti per studenti, docenti e personale ata. Chiediamo di organizzare un sistema di monitoraggio per intercettare i soggetti positivi asintomatici così da ridurre il rischio di accensione di focolai provenienti dall’ambiente scolastico che comunque in questi mesi si è dimostrato per elementari e medie un contesto molto sicuro con bassi indici di contagio. L'Emilia Romagna ha già previsto di sottoporre periodicamente, su base volontaria, la popolazione scolastica e le relative famiglie a test rapidi antigenici presso le farmacie, una strategia adottabile anche nelle Marche in breve tempo grazie ai tamponi avanzati dalla campagna di screening della popolazione delle principali città regionali. Oltre alla rete delle farmacie si possono utilizzare le postazioni drive-in già in essere, i medici di medicina generale e la Protezione Civile o associazioni come ad esempio la Croce Rossa per l’allestimento e la gestione dei punti tamponi. Alcuni sindaci come il sindaco Matteo Ricci di Pesaro si sono detti in questi giorni anche favorevoli a predisporre risorse comunali per aumentare il personale al fine di creare punti di rilevamento in prossimità se non addirittura dentro le scuole. Come giovani studenti non possiamo negare che la dad sia stata un rimedio necessario ad una crisi difficile, ma ad oggi con i mezzi e le norme di sicurezza a disposizione, continuare a tenere il 100% di noi a distanza è una scelta politica sbagliata.Si lede il nostro diritto all'istruzione e la parte relazionale e sociale della nostra educazione, con la scusa di tutelare la nostra salute, che con qualche risorsa in più sarebbe tutelata anche a scuola! Riportare almeno il 50% degli studenti in classe sarebbe sicuro, lo dicono i piani dei prefetti, costruire anche una rete di screening costante del mondo scolastico renderebbe ancora più sicuro andare a scuola che, oltre a luogo di formazione, diverrebbe anche luogo di prevenzione e controllo di una popolazione molto mobile come quella giovanile, a vantaggio delle famiglie e di tutta la società. Francamente aspettare di vaccinare i 70.000 studenti marchigiani delle superiori più i docenti, come proposto dall'assessore Saltamarini, ci sembra una soluzione troppo lunga che prevede una scuola che ripartirà troppo tardi, o non ripartirà affatto, perché la priorità dei vaccini va data ai soggetti più vulnerabili e coprire tutta la popolazione richiede tempi lunghi. Come sempre la scuola e gli studenti, risultano essere all’ultimo gradino nella scala delle priorità. Perciò come Giovani Democratici chiediamo alla Regione Marche di impegnarsi per garantire il rientro in classe degli studenti marchigiani.

Giovani Democratici Marche
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Petitioning Francesco Acquaroli, Regione Marche, Giunta Regione Marche

La memoria non si taglia

Se il buongiorno si vede dal mattino, questo 2021 non promette nulla di buono per le Marche. La giunta regionale nell'approvare la legge di bilancio, passata poi anche in consiglio regionale, ha deciso di cancellare, con un tratto di penna, un pezzo di storia. La Giunta Acquaroli è al Governo della Regione ormai da tre mesi, e, non solo si è fin qui resa protagonista di una mancata interlocuzione con molte delle forze e parti sociali che animano la nostra regione, a partire dalle associazioni, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti politici dell’opposizione, ma ha anzi deciso di dichiarare guerra aperta ai valori della nostra costituzione. Si spiega così il taglio di 70mila euro di fondi, già stanziati e di fatto non ricollocati, che erano destinati all'Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche (Istituto Storia Marche). Già da mesi si sta respirando nelle Marche un’aria pesante, costellata da tante dichiarazioni che mai avremmo creduto di poter ascoltare, e avvenimenti che mettono a dura prova la morale e la dignità della nostra regione e dei marchigiani. La decisione di cancellare il finanziamento ad un Istituto di storia collettiva, può essere letto solo in un modo: una scelta politica, vendicativa e ideologica, che mette in dubbio i valori dell’antifascismo e colpisce chi lavora per salvaguardare la storia della nostra liberazione. L’Istituto non ha solo un fine valoriale, ma racchiude il lavoro di diversi docenti, ricercatori e giovani studiosi di vari atenei marchigiani, dando un contributo scientifico di alto livello. Cancellare i fondi per questo istituto è un attacco alla Costituzione e alla democrazia, poiché, al di là dell’orientamento politico di chi si siede nei banchi di maggioranza, la memoria storica deve essere tutelata e protetta, da ogni fazione politica. Infangarla o ostacolarla è un gesto fascista in quanto la Liberazione e la Resistenza italiana sono dei fatti storici e non partitici. Se oggi la maggioranza siede dove siede lo deve a tutti quei uomini e quelle donne che hanno dato la propria vita per renderci una Repubblica libera e democratica. Il gruppo consiliare di opposizione ha già tentato di portare tale emendamento in commissione ed assemblea, ma è stato del tutto ignorato, ed addirittura bocciato. Per questi motivi noi come Giovani Democratici, ma soprattutto in quanto cittadini, con questa petizione chiediamo alla Giunta Regionale di tornare sui suoi passi e procedere con il reinserimento del finanziamento all’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche (Istituto Storia Marche) nella legge di bilancio, assicurandone l’erogazione anche per il 2022. Si ricorda che questa non è un’azione politica ma un’azione di civiltà. Questa battaglia non deve essere solo nostra, ma di tutto il fronte democratico. Ci siamo quindi già mossi per coinvolgere quante più forze politiche e organizzazioni possibili, in quanto questa non è una questione di Destra o Sinistra, ma una battaglia per tutti quelli che si riconoscono nei valori dell'Antifascismo e ci tengono a salvaguardare la memoria della nostra Regione e del nostro Paese. Chiunque fosse interessato ad aderire firmi questa petizione, o ci scriva a info@gdmarche.it per confrontarsi con noi ed entrare nell'organizzazione del programma di eventi che organizzeremo tutti insieme da oggi fino alla Giornata della Memoria (27 gennaio). Senza memoria non può esistere futuro. #lamemorianonsitaglia Organizzazioni e forze politiche che hanno già aderito: Partito Democratico Marche Volt Marche Articolo 1 Marche Sinistra Italiana Marche Radicali Italiani  Reds Marche Coordinamento Nostra Marche Più Europa Marche Mediterranea  6000 Sardine Marche Nrot - Nessuna Risposta Oltre la Tua Comitato Civico Ascolto & Partecipazione Primavera Degli Studenti Movimento Federalista Europeo - Sezione Pesaro e Fano Movimento Federalista Europeo - Sezione Ancona

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