+Europa Londra

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    Petitioning Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Sergio Mattarella, Enzo Moavero Milanesi

    Per il diritto di voto in consolato per i cittadini italiani in UK alle elezioni europee

    Appello per il pieno esercizio del diritto di voto dei cittadini e delle cittadine italiani residenti nel Regno Unito per le Elezioni Europee Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno e al Ministro degli Esteri. Siamo cittadini e cittadine europei italiani residenti nel Regno Unito. Ci appelliamo a voi per chiedere di essere messi nelle migliori condizioni possibili per esercitare il nostro diritto di voto alle elezioni europee di maggio 2019. A maggio si terranno le prossime elezioni europee. E’ un appuntamento importante, un momento in cui tutti saremo chiamati a rinnovare il Parlamento Europeo, l’unico organo rappresentativo democraticamente eletto nelle istituzioni europee. Quelle istituzioni create oltre sessanta anni fa per trovare risposte ai bisogni dei cittadini e dei singoli stati che uscivano dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Quelle sfide oggi sono più attuali che mai. Purtroppo per le migliaia di italiani residenti nel Regno Unito, a differenza di quanto previsto per  i nostri connazionali residenti in altri paesi della UE, questo diritto rischia di essere negato a causa della Brexit. Visto questo stallo del Regno Unito e addirittura l’evenienza che l’uscita formale venga ritardata oltre la data del 29 marzo 2019 inizialmente preventivata, crediamo che si debba trovare urgentemente una soluzione affinché i cittadini italiani residenti in UK continuino a poter esercitare, almeno per il 2019, il proprio diritto di voto così come sempre fatto presso i consolati italiani. Riteniamo che una mancata applicazione delle modalità di voto attualmente in essere determinerebbe una violazione dell’ordinamento costituzionale e ci riserviamo il diritto di agire a protezione dei nostri diritti fondamentali e inviolabili. Dalle informazioni che abbiamo raccolto dal Parlamento Europeo e dai Consolati gli unici Paesi in cui sembra essere richiesto ai cittadini di tornare fisicamente nel paese di origine a votare sembrano essere Italia, Irlanda, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Gli altri hanno predisposto o voto per posta o voto in ambasciata.Chiediamo a voi di intervenire per garantire le condizioni di accesso al voto in questa tornata elettorale che si svolge in condizioni uniche e senza precedenti per chi vive nel Regno Unito. Sosteniamo con questo appello la lettera che avete ricevuto dagli attivisti e dirigenti di +Europa e vi chiediamo di garantirci il diritto di continuare a essere cittadini italiani e europei, nei diritti e nei doveri. Primi firmatari e adesioniClaudio Radaelli, Coordinatore +Europa Londra e Professor of Public Policy, UCLLorenzo Ruffatti, Tesoriere +Europa Londra Virginia Fiume, Membro Assemblea +Europa Dimitri Scarlato, the3MillionFrancesco Grillo, giornalista Corriere della Sera Leila Simona Talani, Chair in International Political Economy, EIS dept. King's College LondonAntonio Guarino, Presidente Scienziati Italiani in UK  Alessandro Capriccioli, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli Regione LazioAndrea Pisauro, consigliere Comites Londra e coordinatore campagna Take a Break from BrexitMattia Sisti, Dottorando in Filosofia, Oriel College, Università di OxfordMarco Mancassola, Direttore del Festival Letteratura Italiana di LondraFederica Sabbati, Coordinatrice +Europa Bruxelles "in Europa" Sabrina Del Prete, Digital Transformation ConsultantGiacinta Cestone, Associate Professor of Finance, Cass Business SchoolMarika Cioffi Oreste Gallo Manlio Trovato Paolo Formica Silvia FavasuliRiccardo SallustioDavide Rubini Christian PepeIl testo della lettera inviata il 6 febbraio 2019 Oggetto: esercizio del diritto di voto in consolato per i cittadini italiani residenti in UK alle elezioni europee del 2019Signor Presidente della Repubblica, signor Presidente del Consiglio dei Ministri,signor Ministro dell’Interno,a seguito della Brexit pare che a queste elezioni europee non sarà possibile per icittadini italiani iscritti all'AIRE nel Regno Unito votare nei Consolati,contrariamente a quanto avvenuto finora.Abbiamo raccolto informazioni su come può essere esercitato il diritto di voto per leelezioni europee nei vari paesi UE in una scheda del Parlamento europeo.Gli unici stati in cui è richiesto ai cittadini di tornare fisicamente a votare nel propriopaese sembrano - oltre all'Italia -  Irlanda, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Gli altri hanno predisposto o voto per posta o voto nelle sedi diplomatiche.Ci rendiamo conto che anche i cittadini italiani non residenti nell’UE hanno lo stessoproblema, tuttavia nel nostro caso si tratta di garantire un diritto acquisito e la sua valenza non può dipendere dall’eventuale uscita del Regno Unito dall’UnioneEuropea. Pretendiamo, giustamente, che i diritti acquisiti vengano garantiti dallaGran Bretagna per tutti i cittadini europei residenti in questo Paese. Crediamo che, innanzitutto, debba essere l’Italia a dover garantire i diritti dei cittadini italiani residenti in UK a partire da un diritto fondamentale come quello all’elettorato attivo, garantito dalla Costituzione. Peraltro, i cittadini italiani residenti nel Regno Unito sono oltre 700.000 e il problema anche dal punto di vista quantitativo è particolarmente significativo, riguardando più di un elettore italiano su cento.Vista la situazione di stallo del Regno Unito e addirittura la possibilità che l’uscitaformale venga ritardata oltre la data del 29 marzo 2019 inizialmente prevista,crediamo che si debba trovare urgentemente una soluzione affinché i cittadiniitaliani residenti in UK continuino a poter esercitare, almeno per il 2019, il propriodiritto di voto così come sempre fatto presso i consolati italiani. Riteniamo che unamancata applicazione delle modalità di voto attualmente in essere determinerebbero una violazione dell’ordinamento costituzionale e ci riserviamo ildiritto di agire a protezione dei nostri diritti fondamentali e inviolabili.Chiediamo gentilmente, ma con la massima urgenza, di avere un quadro dellepossibili iniziative che sul piano parlamentare e di governo possono essere adottateper ristabilire il nostro diritto di accesso al voto in questa tornata elettorale, che sisvolge in condizioni uniche e senza precedenti per chi vive nel Regno Unito, esoprattutto di ricevere una risposta chiara sulle determinazioni dell’esecutivo sullanostra richiesta.Ringraziamo in anticipo per il riscontro, Gruppo +Europa LondraIl CoordinatoreProf. Claudio Maria Radaelli  

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