Coordinamento Art.1-Camping CIG https://www.facebook.com/coordinamentoarticolo1campingcig

226 supporters

    Started 2 petitions

    Petitioning Presidente Consiglio dei Ministri, Presidente Regione Toscana, Sindaco Comune Piombino

    Piombino: un piano di rinascita partecipato da lavoratori e cittadini

    Al Presidente G.Conte, al Presidente E. Giani , al Sindaco F.Ferrari Il territorio piombinese è sconvolto da anni da una devastante crisi sociale, economica, occupazionale con migliaia di posti di lavoro persi. Questo ha comportato una progressiva diminuzione demografica con relativa fuga di giovani e non solo, con un impoverimento dei servizi, a partire da quello sanitario, con unacrisi della comunità, della sua identità e della sua capacità di immaginarsi un futuro. La storia locale è stata attraversata dal succedersi di multinazionali presentate come “salvatori della patria” che hanno portato gravi danni all’occupazione nel territorio e paralisi dello stabilimento più importante di Piombino. Le mobilitazioni sociali e sindacali per far diventare Piombino un caso nazionale non sono state all’altezza e negli ultimi anni si sono spente quasi definitivamente. Lo Stato si è limitato ad assecondare chi voleva sfruttare territorio e lavoratori, dedicando a Piombino scarsa attenzione e poche risorse . Risultato? zero bonifiche, zero smantellamenti, zero diversificazione economica, fine della siderurgia. E’ tempo di reagire: l’intera comunità deve costruire il proprio futuro. CHIEDIAMO AL GOVERNO E ALLA REGIONE UN CORPOSO INTERVENTO FINANZIARIO PUBBLICO CHE CONSENTA LA REALIZZAZIONE DI UN PIANO DI RINASCITA PER PIOMBINO. Nell’immediato è necessario un consistente “ristoro”, a fondo perduto, per salvare le piccole imprese commerciali e artigianali e per il “popolo delle partite iva” nei settori particolarmente colpiti dalla crisi derivata dalla covid-19. Per ricostruire un futuro dignitoso occorre poi che lo Stato, anche al fine di attingere al Recovery Fund, finanzi progetti per uno sviluppo sociale, economico ed occupazionale diversificato, oltre che nella direzione dell’ acciaio “pulito” e allontanato dalla città, anche verso nuove piccole e medie imprese industriali ecocompatibili, verso il turismo, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura, la portualità, a partire dalla necessaria e urgente realizzazione di smantellamenti, bonifiche e infrastrutture. Per la realizzazione del Piano potrà essere molto utile la proposta dei “Lavori di Pubblica Necessità” per l’utilizzo di disoccupati e cassaintegrati, già nota alla Amministrazione Comunale. Occorre opporsi con forza alla sciagurata ipotesi di trasformare l’ area industriale di Piombino in un gigantesco polo di trattamento dei rifiuti. Lo Stato deve riprendersi lo stabilimento JSW che deve tornare a colare acciaio, garantendo occupazione e diritti dei lavoratori. Sono necessarie mobilitazioni largamente unitarie che devono indurre il Governo a dedicare a Piombino risorse eccezionali per il Piano di Rinascita, nonché norme specifiche per permettere la loro veloce utilizzazione. Le linee guida del Piano devono essere elaborate da cittadini e lavoratori con il coinvolgimento di partiti, sindacati, associazioni di categoria etc in un progetto di democrazia partecipata.CHIEDIAMO ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI DISCIPLINARE E AVVIARE ILPERCORSO PARTECIPATIVO PER DEFINIRE LE LINEE GUIDA DEL PIANO, non eventi sporadici tipo assemblea-passarella ma un percorso di approfondimento, di focus tematici, di commissioni tecniche con al termine l’organizzazione di momenti assembleari ( a norma anti-covid-19, eventualmente anche via web) per varare i documenti di indirizzo ampiamente condivisi. FIRMO LA PETIZIONE PERCHE’ PIOMBINO ESCA DALL’ AGONIA E RITROVI UN FUTURO!

    Coordinamento Art.1-Camping CIG https://www.facebook.com/coordinamentoarticolo1campingcig
    113 supporters
    Petitioning Presidente Consiglio dei Ministri, Presidente Regione Toscana, Sindaco Piombino

    Piombino: smantellamenti e bonifiche = salute e lavoro

    Al Presidente G. Conte, al Presidente E. Giani , al Sindaco F. Ferrari Chiediamo al Governo, alla Regione Toscana e alla Amministrazione Comunale di Piombino che diano finalmente concreto avvio a cio’ che in molti Accordi e da tanto tempo è stato promesso, sottoscritto e non realizzato. I soggetti firmatari degli accordi devono avviare gli smantellamenti degli impianti non più utilizzabili delle acciaierie ex Lucchini ed iniziare le bonifiche dei territori inquinati, che ormai sono non solo necessarie, ma anche urgenti. Per questo come lavoratori e cittadini di Piombino aderiamo a questa raccolta di firme. Firmo per gli smantellamenti e le bonifiche per difendere la Salute e l'incolumità dei lavoratori e dei cittadini di Piombino. Quello che avviene nella fabbrica non coinvolge solo gli operai, ma tutta la cittadinanza. La situazione interna alle acciaierie è insostenibile non solo per l' incertezza legata alle prospettive occupazionali, ma anche per la sicurezza. Ci sono stati tanti episodi che solo per fortuna non si sono trasformati in gravissimi infortuni. Questa situazione lasciata degradare rappresenta un evidente pericolo non solo per i lavoratori, ma per l'intera città! Pensiamo cosa potrebbe significare un crollo nella ex-cokeria dove è presente l'amianto. Pensiamo ai rifiuti industriali, anche rifiuti pericolosi, accumulatisi negli anni su un vasto territorio. Firmo per gli smantellamenti e le bonifiche perché questi interventi possono dare immediatamente lavoro a chi da anni è in cassa integrazione o è disoccupato; perché nelle aree liberate dagli impianti non piu’ utilizzabili e bonificate sarà possibile creare nuove attività e nuova occupazione. Molti lavori di smantellamento possono essere eseguiti dai cassintegrati delle Acciaierie. Per lavori di demolizione che richiederanno l'intervento di ditte specializzate, preferibilmente locali, dovrà essere previsto l'assunzione di un congruo numero di cassintegrati e/o disoccupati locali, attuando la proposta dei “Lavori di pubblica necessità” già presentata alla Amministrazione Comunale. Non tutti gli impianti inutilizzabili dovranno scomparire. In alcuni casi lo smantellamento potrebbe essere trasformato in recupero per altro fine. Ad esempio l'altoforno potrebbe far parte di un progetto complessivo di archeologia industriale, come già successo per gli insediamenti industriali e minerari a Follonica, isola d'Elba  e nelle Colline Metallifere. Si dia inizio immediato alle bonifiche di Competenza Comunale. Dopo gli smantellamenti, per attuare la diversificazione produttiva e creare nuovo lavoro, si deve procedere alla acquisizione da parte del Comune o di privati dei terreni demaniali oggi affittati a JSW ed inutilizzati. Oltre ai finanziamenti (assolutamente insufficienti) già esistenti sulla carta è necessario elaborare progetti per la bonifica complessiva del Sito Inquinato di interesse Nazionale di Piombino, in modo che possano attingere ai fondi europei (Recovery Fund). Siamo stanchi di continuare a subire un continuo stillicidio di posti di lavoro; di subire condizioni di lavoro inaccettabili; di assistere al depauperamento del territorio e delle sue risorse; stanchi dimirabolanti ed inattuabili programmi di sviluppo. Cittadini, giovani, imprese, associazioni culturali, partiti., abbiamo tutti il diritto/dovere di partecipare attivamente alla progettazione di un nuovo ed equilibrato sviluppo per la città e per le acciaierie. Non vogliamo che a decidere le sorti del Nostro Territorio siano le multinazionali di passaggio o i vari politici ad esse strettamente legati.

    Coordinamento Art.1-Camping CIG https://www.facebook.com/coordinamentoarticolo1campingcig
    113 supporters