Comitato Valori collinari e Comitato Trasporto pubblico

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    Started 10 petitions

    Petitioning Comune di Napoli

    Basta con fiere e sagre nel quartiere Vomero. Bisogna garantire la sicurezza dei cittadini

    Con questa petizione chiediamo all'amministrazione comunale di vietare l'organizzazione di fiere e sagre al Vomero, segnatamente nei tratti di strada chiusi al traffico veicolare e destinati al transito pedonale di via Scarlatti e di via Luca Giordano, anche tenendo conto delle recenti norme di sicurezza varate con la direttiva del Ministero dell'Interno del 18 luglio 2018 http://www.interno.gov.it/sites/default/files/circolare_safety_security_septiescon_linee.pdf .                 Oramai il quartiere Vomero, con i suoi 48mila residenti, su appena due chilometri quadrati di superficie, e con i quasi duemila esercizi commerciali a posto fisso, che, notoriamente attraversano un lunga crisi, al punto che non passa giorno senza che non si annunci la chiusura di qualcuno di essi, con le istituzioni preposte che sinora non hanno mosso un dito per venire incontro ai commercianti in difficoltà, anche attraverso la riduzione dei numerosi balzelli ai quali sono soggetti, somiglia sempre di più a uno dei tanti paeselli della provincia partenopea, dove, pure per richiamare persone da altre zone limitrofe, tradizionalmente si organizzano sagre e fiere al fine di promuovere prodotti locali.                 In passato, quando il Vomero, a parte alcuni casali, era una lunga distesa di giardini e di  terre coltivate, coltivazioni tra le quali prevaleva il broccolo, una sagra di prodotti della terra avrebbe certamente avuto una ragione d'essere. Oggi certamente no.                 Invece, da quando sono stati chiusi alcuni tratti di strada in via Scarlatti e in via Luca Giordano, per i quali pomposamente si parla di aree pedonalizzate, benché non sia stato realizzato neppure uno stallo di parcheggio pubblico limitrofo, è sorta l'occasione, oltre che per autorizzare  l'invasione di gazebo, ombrelloni, tavolini e sedie, costringendo i pedoni a fare lo slalom, anche per consentire tutta una serie di fiere e sagre di prodotti alimentari che, peraltro, nulla hanno a che fare con le caratteristiche del luogo. Tra le altre giova ricordare la fiera del cioccolato, quella dei prodotti siciliani e, in questi giorni, quella del pomodoro.                 Tutte iniziative, che, tra l'altro, ledono non poco le attività commerciali a posto fisso della zona interessata, anche perché gli stand sono posizionati in maniera tale da oscurare le vetrine dei numerosi negozi presenti, dal momento che i pedoni devono passare al centro della carreggiata per vedere i prodotti esposti in tali stand.                 Sotto l'aspetto economico, poi, il danno è ancora maggiore, dal momento che i passanti, attratti dalla degustazione dei numerosi prodotti alimentari venduti dagli ambulanti, lasciano senza clientela i numerosi esercizi commerciali della zona, in particolare bar, pasticcerie, cioccolaterie ma anche salumerie e frutterie.                 Un altro tema che, in passato,  è stato posto sovente all'attenzione riguarda le condizioni igienico sanitarie, trattandosi di prodotti alimentari, con la necessità di potenziare i controlli del caso ma anche con un incremento delle necessarie attività per garantire la pulizia dei tratti di strada interessati, attraverso un adeguato e costante servizio, pure, per la rimozione dei rifiuti solidi urbani. C'è poi da tener da conto il problema legato alla sicurezza per le difficoltà che potrebbe insorgere al passaggio dei mezzi di soccorso, ambulanze e vigili del fuoco in particolare.   Gennaro Capodanno Promotore della petizione  

    Comitato Valori collinari e Comitato Trasporto pubblico
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    Petitioning Papa Francesco, Arcivescovo di Napoli, Sindaco di Napoli

    Napoli: a Pasqua vogliamo che si svolga al Vomero la processione "Mistero di Antignano"

    Grande delusione mista a stupore al Vomero, per la notizia, che si va diffondendo in queste ore, secondo la quale, in occasione delle prossime festività pasquali, una delle manifestazioni più conosciute e antiche del capoluogo partenopeo, nota come il "Mistero di Antignano", che si fa risalire addirittura al regno di Carlo I d'Angiò e che si è sempre svolta tradizionalmente, per le strade del quartiere collinare, nella domenica di Pasqua, per il corrente anno sarebbe stata sospesa. Dalle ricerche effettuate risulta che, con  nomina dell'Arcivescovo di Napoli, il 19 febbraio scorso si è insediato un Governo d'ufficio per l'Arciconfraternita del SS. Rosario al  Vomero, la quale, negli anni scorsi, ha organizzato la tradizionale secolare processione. Successivamente si è diffusa la notizia della sospensione della manifestazione pasquale. Si tratta di una festa antichissima della quale parla anche Bidera nel suo libro “Passeggiata per Napoli e contorni“ scritto a metà dell’ottocento. Riferimenti a questa festa sono presenti anche nel libro di Carlo Augusto Mayer “Vita popolare a Napoli nell’età romantica“ nonché nell’archivio di Stato di Napoli dove si trova la copia di un rapporto inviato al Questore di Napoli dal delegato di pubblica sicurezza del Villaggio Vomero redatto in data 27 marzo 1873 dove il funzionario in questione esprime il suo “contrario avviso di annuire alla domanda“ di celebrare la festa adducendo a motivi “un probabile turbamento dell’ordine pubblico”. E ciò non pertanto la festa si tenne lo stesso e con cadenza annuale arrivò sino ai nostri giorni, interrompendosi però a metà degli anni ’60 del secolo scorso, per poi essere ripristinata a partire dal 1993, con grande soddisfazione e felicità  per gli abitanti della collina.  La storica processione del Gesù Risorto si svolge con i fedeli del quartiere che portano in spalla quattro statue, realizzate in legno dipinto: il Gesù Risorto, la Madonna velata di nero, la Maddalena e S. Giovanni Evangelista. La processione parte da piazzetta Belvedere al Vomero vecchio, sede della Cappella dell'Arciconfraternita del SS. Rosario, e attraversa le principali strade del quartiere. La statua del Cristo Risorto viene portata fino alla sede dell'Arciconfraternita del Soccorso all'Arenella, mentre le altre tre statue partono, con un secondo corteo, per incontrarsi poi col Cristo Risorto nel borgo di Antignano. All'atto dell'incontro, il velo nero della Madonna cade sostituito da un abito bianco mentre prendono il volo alcuni uccelli. Il tutto salutato da una folla festosa e dallo sparo di mortaretti. La processione prosegue poi lungo un percorso che comprende via Luca Giordano, via Scarlatti e piazza Vanvitelli, per fare infine rientro nella Cappella dell'Arciconfraternita attraverso via Belvedere. Un evento di grande interesse per il quartiere collinare che, in questo modo, tramanda una delle sue più importanti e conosciute tradizioni popolari. A ragione di ciò auspichiamo che ci siano ancora i margini per far sì che, anche quest'anno, l'importante quanto sentita manifestazione del giorno di Pasqua si possa svolgere per le strade del Vomero.   Gennaro Capodanno Promotore della petizione gennarocapodanno@gmail.com      

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    Petitioning Giuliano Poletti

    Napoli: salviamo il punto vendita Trony e il posto di lavoro dei 41 dipendenti

    Questa petizione nasce a seguito della comunicazione, confermata in questi giorni -  ma la notizia era già nell'aria da alcune settimane a questa parte - che il punto vendita della Trony in via Luca Giordano al Vomero rischia di chiudere a breve, cosa che potrebbe addirittura verificarsi in tempi abbastanza rapidi. La conferma viene anche da alcuni mass media che, dopo l'allerta da me lanciata nei giorni scorsi, si stanno occupando della vicenda che porterebbe, tra l'altro, alla perdita del posto di lavoro di 41 dipendenti che rischiano il licenziamento. In verità c'erano già stati, nei giorni scorsi, alcuni preoccupanti segnali. Innanzitutto era sparita la vigilanza che abitualmente si trovava all'ingresso. Poi gli scaffali al piano terra apparivano sempre più vuoti o riempiti con imballaggi di cartone invece che con i prodotti disimballati. Tante, inoltre, le domande degli abituali clienti per sapere se i prodotti esposti in passato e, allo stato mancanti, sarebbero arrivati prima delle festività. Fino a qualche giorno addietro le risposte erano evasive, presumibilmente nella speranza che, anche attraverso l'opera dei sindacati, si trovasse una soluzione che non comportasse il licenziamento dei lavoratori, poi invece la doccia fredda con la notizia ufficiale arrivata una decina di giorni addietro. Una notizia, che avrà sicuramente notevoli ricadute, e non solo per gli addetti, quella della chiusura dello store di elettronica, che occupava gli stessi spazi in via Luca Giordano che per dieci anni avevano ospitato la FNAC, la ditta francese che al Vomero era a sua vota subentrata nell'anno 2003 allo storico negozio Standa, chiudendo poi definitivamente il 26 maggio 2013. Allora, anche a seguito delle battaglie sostenute dai lavoratori, in base a un accordo sindacale, una parte del personale della FNAC era stata assorbita dalla ditta Trony. Non solo, ma dopo petizioni e manifestazioni varie si riuscì a salvare anche il reparto editoriale, posto al piano interrato, salvando così una delle poche librerie rimaste sul territorio del Vomero. Oggi la storia sembra ripetersi, senza che però, al momento, si prospetti alcuna ipotesi che garantisca il posto di lavoro degli attuali dipendenti. Al riguardo non si conosce neppure l'eventuale nuova destinazione che potrebbero avere i locali in via Luca Giordano, una parte dei quali, rispetto a quelli un tempo occupati dalla FNAC, comunque è stata già da tempo locata ad altre ditte. La scomparsa di questo tipo di attività commerciale sarebbe determinata da un lato dagli elevati costi di gestione dall'altro dalla concorrenza, con prezzi decisamente competitivi, del commercio online, segnatamente nel settore dell'elettronica e, più in generale, dell'high-tech, al quale preferirebbero rivolgersi gli acquirenti. Peraltro la chiusura, per quanto riguarda il marchio Trony, da notizie attinte su internet, non  riguarderebbe solo l'esercizio di Napoli ma anche altri punti vendita presenti in altre città italiane. In attesa di conoscere l'esito delle trattative in corso tra sindacati e azienda, che proseguiranno nei prossimi giorni, v'invito a schierarvi al fianco dei dipendenti che rischiano il licenziamento, anche attraverso l'organizzazione di una serie di manifestazioni, che, oltre alla presente petizione, prevedono anche un sit-in che, in accordo con i dipendenti, si terrà a breve dinanzi ai locali attualmente occupati in via Luca Giordano, sollecitando pure gli organi d'informazione a tener desta l'attenzione sulla vicenda. Con l'auspicio che, per scongiurare la chiusura di Trony e il licenziamento dei dipendenti scendano subito in campo, oltre ai lavoratori e ai cittadini, anche i rappresentanti presenti nelle istituzioni, dal Governo nazionale, rappresentato segnatamente dal Ministro del Lavoro, alla municipalità collinare, passando per la Regione Campania e il Comune di Napoli.   Gennaro Capodanno Presidente del Comitato Valori collinari Promotore della petizione

    Comitato Valori collinari e Comitato Trasporto pubblico
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    Petitioning Prefetto di Napoli

    Adesso basta! Vogliamo maggiore sicurezza al Vomero

    Sconcerto e preoccupazione al Vomero ma anche tanta rabbia, per i continui episodi delinquenziali che si stanno verificando da un poco di tempo a questa parte nel quartiere collinare. L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, risale a sabato scorso e ha avuto come vittima un minorenne accoltellato a un polmone in via Merliani, a pochi passi dalla centralissima via Scarlatti, aggressione avvenuta di sera, da parte di un gruppo di coetanei. Episodio sul quale sono in corso gli accertamenti del caso. Al Vomero purtroppo, specialmente nei fine settimana, continuano a spadroneggiare le gang, che sembra che si siano addirittura impossessate di alcune aree del quartiere, sottoponendo residenti, commercianti e passanti a delle vere e proprie vessazioni, anche con furti e aggressioni. Purtroppo questi  gravi episodi si sommano ad altri, generati dalla delinquenza, organizzata e non, presente da sempre anche al Vomero, come si evince pure dai numerosi atti di vandalismo a danno delle autovetture lasciate in sosta durante la notte e dai numerosi furti che si susseguono negli appartamenti e negli esercizi commerciali. I vomeresi dunque si ritrovano, anche in questo scorcio di fine anno, con i problemi di sempre, con una micro delinquenza ancora più agguerrita. Purtroppo i raid di questi giovinastri, molti dei quali vengono dalla periferia nei fine settimana, sovente utilizzando il metrò collinare, continuano, senza che si riescano a porre argini efficaci e risolutivi del problema. Un episodio, quello di sabato scorso, di una gravità inaudita che ripropone anche il problema di modificare la legislazione circa la punibilità dei minorenni che, rispetto ad atteggiamenti che emulano palesemente quelli dei boss della camorra, andrebbero arrestati e tenuti nelle patrie galere e non riaccompagnati a casa, come accade in molte vicende che li vedono protagonisti negativi,  quando pure si riesce ad identificarli e acciuffarli. Adesso pure quest'ultima vicenda, per qualche giorno, sarà alla ribalta delle cronache, per poi finire anch'essa nel silenzio, senza che si assumano provvedimenti operativi atti ad arginare questi oramai frequenti episodi delinquenziali che vedono il Vomero aggredito da teppisti e balordi, a caccia dello scontro e della rissa, armati, come testimoniano gli ultimi episodi, di coltelli con i quali escono da casa, con l'evidente intento di colpire qualche malcapitato. Eventi più o meno analoghi sono comunque all’ordine del giorno, ma, purtroppo, capita spesso che i cittadini spaventati e sfiduciati, sbagliando, non denunciano neppure le numerose angherie alle quali sono soggetti. Hanno paura, visto che ancora nel quartiere si ricorda il grave episodio, uno dei tanti, di un uomo che era andato a prelevare, con la propria autovettura, la figlia e che in piazza Vanvitelli fu pestato a sangue per aver chiesto garbatamente di spostare un motorino che ostruiva il passaggio dell’auto. L’uomo, malmenato dal branco che stazionava permanentemente nella piazza, sotto gli occhi atterriti della figlia, rimase diverso tempo ricoverato in ospedale, subendo l’asportazione della milza. Solo due dei delinquenti furono identificati e processati. Una volta condannati, invece che in galera, furono mandati agli arresti domiciliari. Il Vomero purtroppo somiglia sempre più a un nuovo Bronx metropolitano, dove, specialmente in alcune ore del giorno, non si  nota alcuna vigilanza. Certo in diversi punti, in bella evidenza, si può notare la presenza delle postazioni per la videosorveglianza, ma è di palese evidenza che essa da sola non basta, anche perché i delinquenti sanno bene come eludere di essere riconosciuti, adottando semplici stratagemmi, come quelli di coprirsi il capo con i cappucci delle felpe o nascondendo il viso alzando gli scalda collo, come sembra che sia avvenuto in via Merliani sabato scorso. Da tempo oramai gli abitanti, i quali il sabato e la domenica si chiudono in casa, evitando anche di passeggiare per le strade del quartiere, auspicano che, sia in piazza Vanvitelli sia nell'area pedonale di via Scarlatti, venga ripristinato  il servizio con il camper mobile della Polizia di Stato, effettuato per breve tempo e con ottimi risultati fino ad alcuni anni addietro, 24 ore su 24. Inoltre bisogna ripristinare e incrementare la presenza del poliziotto e del carabiniere di prossimità, figure che sono quasi del tutto scomparse. Purtroppo, fino a oggi, tutti gli appelli rivolti al riguardo sono rimasti inascoltati. Sicché, in mancanza di adeguati provvedimenti, l’unica legge che continua a governare il quartiere collinare, che, anche sotto questo aspetto, appare afflitto da un degrado inarrestabile, resta quella imposta dalla micro e dalla macrodelinquenza. Sulla grave situazione della sicurezza al Vomero, che potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni, nel periodo delle festività natalizie, è auspicabile la convocazione urgente di un’apposita riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di adottare tutte le misure necessarie a tutela di coloro che abitano e che operano nel popoloso quartiere collinare.   Gennaro Capodanno Presidente del Comitato Valori collinari Promotore della petizione    

    Comitato Valori collinari e Comitato Trasporto pubblico
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    Petitioning Luigi De Magistris

    Non vogliamo che la fontana Itaca venga ricollocata nell'isola pedonale di via Scarlatti

    Gentili sottoscrittrici e sottoscrittori, dopo la rimozione da via Scarlatti della fontana Itaca, avvenuta il 1° settembre dell'anno scorso, attesa da anni e gradita dalla maggior parte dei residenti, come si evince, tra l'altro, dai numerosi commenti rilasciati al riguardo sui social all'indomani dell'evento ma anche successivamente, si pone la necessità di continuare la battaglia civile e democratica per evitare, come annunciato su alcuni organi d'informazione, che, dopo che verranno completate le opere di manutenzione del manufatto, esso possa essere ricollocato nella stessa posizione nella quale si trovava precedentemente, vale a dire al centro del tratto pedonalizzato di via Scarlatti al Vomero. Con la presente petizione ribadiamo, ancora una volta, un no secco e deciso a un'eventuale scelta di questo tipo, tenuto anche conto del fatto che, come si evince chiaramente dalle motivazioni della petizione, essa era finalizzata a ottenere che l'amministrazione comunale partenopea rimuovesse una volta e per sempre la suddetta fontana da via Scarlatti, collocandola in un'altra zona di Napoli, da individuare in accordo con quanti interessati. Al riguardo ci auguriamo che venga rispettata la volontà di tutti coloro che l'hanno sottoscritta e che potranno ancora sottoscriverla, volontà che, ribadiamo, è quella di non ricollocare, in ogni caso, la suddetta fontana  nella posizione precedentemente occupata, vale a dire al centro dell'isola pedonale di via Scarlatti nel quartiere Vomero.             Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta tutti coloro che, firmando e diffondendo la petizione, hanno certamente contribuito a far sì che la rimozione della fontana avvenisse, auspicando che, anche nel prosieguo di questa vicenda, si voglia tenere conto della volontà espressa democraticamente dai cittadini con tale sottoscrizione. Napoli, 19 gennaio 2019 Con viva cordialità Gennaro Capodanno Presidente del Comitato Valori collinari e promotore della petizione.  

    Comitato Valori collinari e Comitato Trasporto pubblico
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    Petitioning Comune di Napoli

    Basta con i ritardi. Riaprite in sicurezza il parco Mascagna!

    Riaprite il parco Mascagna!                 Un'altra brutta sorpresa per le migliaia di residenti dell’area collinare del capoluogo partenopeo, i quali, dal 13 agosto scorso, si sono ritrovati, ancora una volta, davanti ai cancelli sbarrati di uno dei pochi polmoni a verde pubblico a disposizione dei cittadini, il parco Mascagna, già conosciuto come giardini di via Ruoppolo. In tempi recenti era stato più volte evidenziato lo stato di degrado e di abbandono di questo parco comunale, dove, tra l'altro, si osserva la presenza di diverse aiuole brulle, ridotte perlopiù a campi in terra battuta, auspicando l’intervento immediato degli uffici competenti per i necessari  lavori di manutenzione. A giustificazione dell'attuale chiusura,  sull’ingresso posto su via Pacio Bertini, è stato posto un avviso, scritto a mano, sul quale si legge: “ Parco chiuso causa caduta rami. Il parco resterà chiuso fino a verifica alberature. Diffida del servizio da polizia locale a seguito fono n. 639458 protezione civile ". La cosa inaccettabile, per un parco abitualmente frequentato da tanti bambini accompagnati dalle mamme ma anche dai numerosi anziani che vivono in zona, è che non ci sia alcuna previsione per i tempi d'intervento né si vedono  all'interno persone addette alla rimozione delle cause che hanno generato la chiusura. Fermo restando che bisogna prioritariamente garantire la sicurezza dei frequentatori, la verifica delle alberature, con gli eventuali interventi che si rendessero necessari, non dovrebbe essere un'attività che richiede tanto tempo. Ma, a tutt'oggi, nonostante siano trascorsi quasi tre mesi dalla chiusura, non sono ancora ben chiare le motivazioni per i ritardi sin qui accumulati per la riapertura del parco né si provvede a fare chiarezza su quello che sta diventando un vero e proprio giallo.   Gennaro Capodanno Promotore della petizione on-line  

    Comitato Valori collinari e Comitato Trasporto pubblico
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    Petitioning Comune di Napoli

    Vogliamo metrò e funicolari in funzione fino alle due di notte

         Come se non bastasse il "totofunicolare" che in questi giorni impazza nel capoluogo partenopeo, dove all'improvviso gli impianti a fune si fermano, appiedando migliaia di viaggiatori esasperati per il protrarsi di questa assurda vicenda, è di queste ore l'annuncio che anche il prolungamento dell'orario di funzionamento della funicolare Centrale fino alle due di notte, annunciato per domani, sabato 1° dicembre, non potrà essere effettuato per indisponibilità del personale. Per il prolungamento a Napoli degli orari di funzionamento dei mezzi di trasporto su ferro - ricorda Capodanno - è stata rilanciata in questi giorni una petizione on-line alla pagina https://www.change.org/p/vogliamo-metro-e-funicolari-in-funzione-fino-alle-due-di-notte che ha già raccolto oltre 2.800 firme, adesioni che continuano a crescere, a testimonianza dell'esasperazione dei cittadini che da quasi un anno e mezzo, esattamente dal luglio 2017, sono stati privati della possibilità di utilizzare alcuni mezzi di trasporto pubblico su ferro anche nelle ore post serali e notturne, dal momento che l'ultima corsa viene effettuata alle ore 22:00. Da qui anche la decisione di organizzare nei prossimi giorni, in accordo anche con altre realtà associative,  un flash mob di protesta - annuncia Capodanno. Sarà un'occasione formidabile per i cittadini per far arrivare la propria voce nelle stanze del palazzo. Per questo non bisognerà mancare all'appuntamento laddove è auspicabile una partecipare in massa dei circa 60.000 viaggiatori che mediamente,  nei giorni feriali, utilizzano i quattro impianti a fune presenti nel capoluogo partenopeo, gestiti dall'ANM, azienda napoletana mobilità.  Va sottolineato che la chiusura anticipata del trasporto su ferro a Napoli incide negativamente non solo sulla qualità della vita, costringendo molte persone a fare a meno di un servizio essenziale nelle ore post serali e nelle prime ore notturne, ma ha delle notevoli ricadute negative su tantissime attività commerciali e imprenditoriali, con conseguenze anche sul piano occupazionale, coinvolgendo teatri, cinema, ritrovi, discoteche, ristoranti, bar, per citarne alcune. Penalizzati gli stessi lavoratori notturni, privati a fine turno di un mezzo di trasporto pubblico per tornare nelle proprie abitazioni. Negatività che si ripercuotono anche sul settore del turismo, privando i turisti, ospiti a Napoli, della possibilità di potersi spostare agevolmente, utilizzando funicolari e metropolitane,  da un luogo a un altro della Città, nelle ore post serali, dalle 22:00 in poi. Anche qui le ricadute sul settore alberghiero potrebbero far sentire il loro effetto negativo. Lancio dunque un pubblico appello per la massima mobilitazione e per la conseguente buona riuscita di questa prima manifestazione, alla quale seguiranno altre allo studio, laddove non ci fossero risposte operative, tese ad accogliere le giuste istanze dei cittadini, da parte dell'ANM. Al riguardo si confermano le richieste, peraltro già contenute nella petizione on-line, con il ripristino immediato degli orari vigenti prima dell'entrata in vigore dell'orario estivo dell'anno scorso, prolungando dunque il funzionamento della linea 1 della metropolitana e delle funicolari Centrale e di Chiaia, dalle 6:30 alle 0:30, per tutta la settimana, ad eccezione del venerdì e del sabato, quando il funzionamento dovrà essere protratto fino alle due di notte.   Gennaro Capodanno Presidente Comitato Valori collinari e del trasporto pubblico

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