Comitato Parco Agricolo Basso Isonzo

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La forte mobilitazione della Consulta di Quartiere, di cittadini e associazioni contro i programmi di nuova edificazione ha fatto sì che l’Amministrazione Comunale ottenesse dall’IRA la sospensione dell’avvio dei lavori di urbanizzazione previsti per lo scorso agosto, lasciando il tempo al Comune ed ai cittadini di verificare possibili soluzioni alternative, tra le quali quella dell’acquisto dei terreni. A questo fine si è costituito un “Comitato di scopo”, aperto all’adesione di tutti i cittadini, che ha avviato una serie di incontri con il Sindaco e gli Assessorati competenti per studiare come concretamente giungere all’acquisizione dell’area ed alla sua integrazione con le aree già possedute dal Comune (circa 20 ettari) per la formazione di un Parco agricolo finalizzato alla salvaguardia ambientale, alla realizzazione e gestione di un Eco-museo e di una Fattoria didattica, alla introduzione e sperimentazione dei principi dell’agro-ecologia, allo sviluppo di una agricoltura multifunzionale (agri-asili, strutture per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti del parco, promozione della biodiversità e del paesaggio, agri-turismo, attività didattiche, attività produttive e artigianali connesse all’agricoltura...) in connessione e collaborazione con le attività di riconversione agro-ecologica delle Aziende agricole bio operanti nell’area. Il Comitato si propone, anche con l’avvio di una raccolta di fondi privati e pubblici e la partecipazione a bandi di finanziamento europei, di tradurre l’idea del parco agricolo in un vero e proprio progetto imprenditoriale finalizzato alla tutela duratura del parco e al suo auto-sostentamento.

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Per il Parco Agricolo del Basso Isonzo a Padova

Il Parco del Basso Isonzo per noi è:                                                                        Una risorsa vitale per la città di Padova: Un fondamentale polmone verde per la qualità della vita e la salute dei cittadini. Un’area strategica per la formazione di una rete ecologica estesa a scala territoriale e per la biodiversità. Un luogo in cui sperimentare una nuova agricoltura per la sicurezza alimentare.      Un nodo fondamentale nella rete dei percorsi ed itinerari ciclo-turistici, pedonali ed acquei del Veneto centrale, connessa con il Parco delle Mura e delle Acque.            Un’occasione per lo sviluppo di nuove attività sociali, culturali ed economiche e per l’occupazione giovanile. Uno strumento di riqualificazione urbana e di costruzione di un nuovo rapporto tra città e campagna. Un’area minacciata:        Una convenzione urbanistica sottoscritta più di dieci anni fa consentirebbe all’IRA l’urbanizzazione di 32.000 mq di terreno agricolo e la costruzione di dieci palazzine per un complesso residenziale di cento alloggi. Ulteriori progetti di urbanizzazione ed edificazioni risultano possibili se non viene cancellata dal Piano Regolatore la destinazione a “perequazione urbanistica” di larga parte dei terreni ancor oggi utilizzati a fini agricoli. Progetti di nuova edificazione in una città caratterizzata da livelli record di inquinamento urbano, dalla cementificazione del 50 per cento del proprio territorio e dalla presenza di migliaia di alloggi sfitti. Chiediamo all'Amministrazione Comunale: L’individuazione di soluzioni alternative alla costruzione delle dieci palazzine nei terreni dell’IRA, che comprometterebbe in maniera irreversibile l’ecosistema del parco. L’eliminazione delle potenzialità edificatorie ancora presenti (aree di perequazione urbanistica). L’approvazione di una Variante al PRG /Piano degli Interventi che preveda la perimetrazione di tutta l’area e la sua destinazione a Parco Urbano con esplicitazione delle finalità essenziali e degli indirizzi per l’elaborazione di un Piano Guida unitario che affronti in particolare le tematiche dell’agricoltura biologica e dell’agro-ecologia. La partecipazione alla costituzione di una apposita Fondazione o di un altro Soggetto Giuridico che potrà gestire la campagna di raccolta fondi per l’acquisizione dell’area dell’IRA e per la realizzazione delle opere che verranno indicate come essenziali per il progetto imprenditoriale: una Fondazione a cui verrà affidata anche la gestione del Parco agricolo e delle iniziative connesse.

Comitato Parco Agricolo Basso Isonzo
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