comitato cittadino #piantàtela!

1,560 supporters

"Vi sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali." #piantàtela! di tagliare piante secolari, senza curarle, salvaguardarle o trapiantarle, e senza aver prima consultato la volontà popolare, con l'ausilio di esperti, tecnici e politici, in apposite assemblee cittadine e/o di quartiere; #piantàtela! di considerare i beni comuni, il verde pubblico e l'ambiente come inutili, o addirittura dannosi e pericolosi, e non già una ricchezza da proteggere, salvaguardare e manutenere; #piantàtela! di non condividere, ideare e realizzare progetti di utilizzo e sviluppo dei parchi e dei polmoni verdi rimasti, compreso il bacino del lago di Nemi e le bellezze naturalistiche circostanti; #piantàtela! di declassare polmoni verdi importanti come il boschetto di Via Marche e Via Grandi a semplice legnaia e taglio di bosco, cominciando invece a ragionare insieme su come utilizzarli per il benessere, lo svago e la salute dei cittadini, con percorsi attrezzati, piste ciclabili, aree didattiche e ricreative. In particolare non si può non considerare che il boschetto di Via Marche insiste su uno dei più grandi e importanti siti archeologici del mondo, quale la Villa degli Antonini; #piantàtela! di lasciare al degrado e all'abbandono ville comunali, parchi e giardini, senza una seria e concreta programmazione manutentiva, conservativa e promozionale; #piantàtela! di credere che sia possibile il governo di una città senza partecipazione, condivisione, informazione e trasparenza, senza cioè che si sostanzi, nella vita di tutti i giorni, il concetto di sovranità popolare. Invece di azionare le motoseghe contro una pianta innocente, #piantàtela!

    Started 1 petition

    Petitioning Daniele Lorenzon, Parco dei Castelli Romani, Giuseppe Guarrera

    Stop motoseghe! #piantàtela!

    "Vi sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali." #piantàtela! di tagliare piante secolari, senza curarle, salvaguardarle o trapiantarle, e senza aver prima consultato la volontà popolare, con l'ausilio di esperti, tecnici e politici, in apposite assemblee cittadine e/o di quartiere; #piantàtela! di considerare i beni comuni, il verde pubblico e l'ambiente come inutili, o addirittura dannosi e pericolosi, e non già una ricchezza da proteggere, salvaguardare e manutenere;#piantàtela! di non condividere, ideare e realizzare progetti di utilizzo e sviluppo dei parchi e dei polmoni verdi rimasti, compreso il bacino del lago di Nemi e le bellezze naturalistiche circostanti; #piantàtela! di declassare polmoni verdi importanti come il boschetto di Via Marche e Via Grandi a semplice legnaia e taglio di bosco, cominciando invece a ragionare insieme su come utilizzarli per il benessere, lo svago e la salute dei cittadini, con percorsi attrezzati, piste ciclabili, aree didattiche e ricreative. In particolare non si può non considerare che il boschetto di Via Marche insiste su uno dei più grandi e importanti siti archeologici del mondo, quale la Villa degli Antonini; #piantàtela! di lasciare al degrado e all'abbandono ville comunali, parchi e giardini, senza una seria e concreta programmazione manutentiva, conservativa e promozionale; #piantàtela! di credere che sia possibile il governo di una città senza partecipazione, condivisione, informazione e trasparenza, senza cioè che si sostanzi, nella vita di tutti i giorni, il concetto di sovranità popolare. Invece di azionare le motoseghe contro una pianta innocente, #piantàtela!

    comitato cittadino #piantàtela!
    1,560 supporters