CMP a Difesa del Cittadino

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Petitioning Luigi Brugnaro, Consiglieri Comune di Venezia

Si limiti vendita e consumo di alcolici nelle zone della criminalità del Comune di VE

PETIZIONE POPOLARE ON LINE PER CHIEDERE AL SINDACO E AL CONSIGLIO COMUNALE DI VENEZIA DI VIETARE: SIA IL CONSUMO DI ALCOLICI E SUPER ALCOLICI PER LA STRADA SIA LA VENDITA PER ASPORTO DI ALCOLICI E SUPER ALCOLICI DOPO LE ORE 20:00 IN TUTTE LE AREE, NOTORIAMENTE FREQUENTATE DA PERSONAGGI POCO INCLINI ALLE REGOLE DEL VIVERE CIVILE, IN PARTICOLARE A MESTRE (NELLE VIE PIAVE, CAPPUCCINA, CORSO DEL POPOLO, TRENTO, VIALE STAZIONE E LATERALI) E MARGHERA (VIE RIZZARDI E PAOLUCCI) PREVEDENDO PROVVEDIMENTI PESANTI PER I TRASGRESSORI FINO ALLA CHIUSURA DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI    Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Sig. Sindaco e degli Ill.mi Sigg. Consiglieri Comunali del Comune di Venezia   Con la presente petizione on-line i sottoscrittori della presente, accogliendo l’appello avanzato al “CMP a difesa del Cittadino”,  sono a chiedere:   1)      l’istituzione del divieto del consumo di alcolici e super alcolici, lungo le vie cittadine, causa sempre più spesso di gravi liti e disturbo della quiete pubblica, nonché motivo di forti tensioni ed allarme sociale tra la popolazione che non ha più coraggio di uscire di casa dopo l’imbrunire; 2)      l’istituzione del divieto di vendita di alcolici e super alcolici, per asporto, dopo le ore 20:00, in tutte le aree notoriamente frequentate da personaggi poco inclini alle regole del vivere civile, in particolare a Mestre, nelle vie Piave, Cappuccina, Corso del Popolo, Trento, viale Stazione e laterali, e Marghera nelle vie Rizzardi e Paolucci. Il provvedimento si rende necessario per fronteggiare il malcostume di molti personaggi, purtroppo in gran parte stranieri, che, ben lontani dal volersi integrare, sono soliti: ubriacarsi e, quando va bene, schiamazzare nelle ore del riposo quando non, sotto l’effetto dei fumi dell’alcol, aggredire i passanti o delinquere. Situazione molto incresciosa che richiede interventi mirati di contenimento, uno dei quali è la chiusura anticipata delle attività che li riforniscono. Ne è un esempio il negoziante di generi alimentari che, evitato per poco il provvedimento di chiusura in via Trento, per essere stato qualche tempo prima sfrattato dai titolari dei muri, ora tiene aperto, in via Piave, un altro negozio, fino anche alle ore 2 a.m., aggregando, parrebbe, la stessa tipologia di persone che gravitava nel locale precedente… sembrerebbe che “si perda il pelo ma non il vizio”. Paradossalmente sarebbe rimasto vittima del provvedimento di cui sopra, il nuovo titolare - da poco subentrato - senza che apparentemente abbia nulla a che fare con gli spacciatori delle vie Monte San Michele e Trento.   Se da un lato rimane il rammarico per non aver visto accolta la proposta del “CMP a difesa del cittadino” più volte presentata, dall’altro ci si augura che questo ennesimo appello venga accolto con la massima celerità.   Sottoscrivono come presentatori: Luigi Corò - Presidente del “CMP a difesa del cittadino” Giacomo Pelagatti

CMP a Difesa del Cittadino
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Petitioning Luigi Brugnaro, Consiglio Comunale Venezia

Applicazione urgente del Daspo Urbano nel Comune di Venezia

Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Sig. Sindaco e degli Ill.mi Sigg. Consiglieri Comunali del Comune di Venezia      Con la presente petizione on-line i sottoscrittori, accogliendo l’appello avanzato al “CMP a difesa del cittadino”,  sono a chiedere:   l’istituzione, con la massima urgenza, del Daspo Urbano quale strumento indispensabile per allontanare dal territorio comunale chi delinque o è causa di tensione ed allarme sociale, a meno di vedersi tradotto in carcere. In particolare si chiede l’applicazione, di tale dispositivo, per: -          gli spacciatori, -          i tossicodipendenti che si droghino in aree pubbliche o aperte al pubblico, -          le prostitute trovate ad esercitare sulle strade dei centri abitati, -          gli ubriachi molesti e i violenti in genere, -         gli scatolettisti, -         i venditori abusivi, in particolare quelli che vendono merce tossica e/o pericolosa. Se da un lato rimane il rammarico per non aver visto ad oggi la sua applicazione, tanto più che il Decreto Minniti è stato ispirato proprio da un documento proposto dal “CMP a difesa del cittadino” e votato in una pubblica assemblea tenuta in via Aleardi a Mestre, dall’altro ci si augura che questo ennesimo appello venga accolto con la massima celerità.   Sottoscrivono come presentatori: Luigi Corò - Presidente del “CMP a difesa del cittadino” Giacomo Pelagatti

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Petitioning Luigi Brugnaro

Spostiamo il Commissariato alla ex Scuola Monteverdi di Marghera

PETIZIONE D’INIZIATIVA POPOLARE ON-LINE Recuperiamo l’ex scuola Monteverdi di via Ulloa a Marghera, oggi edificio degli orrori, destinandola ad ospitare il Commissariato di PS.       Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Sindaco del Comune di Venezia    Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Ministro dell’Interno della Repubblica Italiana    Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Comandante Generale della Polizia di Stato    Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Questore della Provincia di Venezia    Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Prefetto Provincia di Venezia    Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Dirigente Commissariato di Mestre    Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Dirigente Commissariato di Marghera   Il.me Autorità in indirizzo, i sottoscritti firmatari sono con la presente a chiedere: il recupero dell’ex scuola Monteverdi di Via Ulloa a Marghera come sede di Commissariato di Polizia di Stato. È notorio che da tempo l’immobile in oggetto, di proprietà comunale, è in uno stato d’abbandono inaccettabile e per questo divenuto covo di spacciatori, tossicodipendenti (anche minori), balordi e gente del malaffare, che poi delinquono nei vicini quartieri, divenendo per questo motivo di preoccupazione, allarme sociale e tensioni tra la popolazione. Atteso inoltre che: - l’immobile per dimensioni, struttura e vie d’uscita risulterebbe ideale per ospitare un Commissariato; - la posizione dell’immobile è centrale rispetto le aree a maggior rischio criminalità, a breve distanza dalla Stazione Ferroviaria di Mestre, dalle principali vie di comunicazione stradale e dalle aree destinate alla ricezione turistica; - è baricentrico rispetto tutto il territorio di terraferma del Comune di Venezia, facilmente raggiungibile e ben servito dai mezzi di trasporto pubblico. Confidando nell’accoglimento celere della proposta con osservanza sottoscrivono.   Sottoscrivono come promotori e futuri presentatori: Corò Luigi: Presidente del CMP a Difesa del Cittadino Pelagatti Giacomo: Responsabile Settore Scientifico del CMP a Difesa del Cittadino  

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