Attivisti Animalisti M5S

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    Started 3 petitions

    Petitioning politica, cittadini, Associazioni

    PATTO PER LA CONSAPEVOLEZZA

    Nasce l'utilità di definire una piattaforma italiana di istanze prioritarie in tema TUTELA ANIMALE da condividere fra semplici CITTADINI, associazioni e POLITICA in modo finalmente univoco, un vero e proprio patto che sigla un impegno reciproco da rispettare solennemente e di cui pretendere il rispetto. Naturalmente chiediamo in primis come attivisti del Movimento anche - e in particolar modo - ai cittadini candidati/eletti M5S per l'Europa e/o eletti locali e nazionali la pubblica sottoscrizione di questo patto con il popolo animalista e l'impegno a prodigarsi politicamente sui temi in oggetto. Già 3 candidati regionali M5S hanno preso l'impegno, altri europei hanno anticipato la firma! Il patto chiede che i cittadini e i loro portavoce si impegnino reciprocamente per: 1) Abolizione delle agevolazioni, finanziamenti e incentivi fiscali al settore dell' allevamento intensivo. No gabbie (End the cage age), incentivi alla riconversione ad agricoltura 4.0, canapa e carpotecnia, istituzione della Cow Tax, totale revisione PAC (Politica Agricola Comune) dando fondi europei esclusivamente alla piccola agricoltura biologica ad uso umano. 2) Riconoscimento degli animali come esseri senzienti con Regolamento UE al fine del recepimento nei corpus giuridici nazionali. 3) Disincentivi economici e fiscali alla sperimentazione animale e al commercio di animali da laboratorio, incentivi fiscali ed economici ad Università e Aziende private per costruzione nuovi laboratori totalmente privi di ricerca che utilizza animali, incentivi fiscali ed economici per la formazione ed assunzione ricercatori formati alla sperimentazione senza animali. 4) Eliminazione degli animali da circhi, zoo e delfinari e tutela degli animali precedentemente impiegati attraverso rieducazione ed inserimento in natura ove possibile, ove non possibile incentivi economici a santuari dove saranno ospitati fino al fine vita. 5) Abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia in UE, rafforzamento dei controlli import intra-extra UE ed inasprimento delle pene/sanzioni per specie vietate, aumento tassazione e dazi su pellicce grezze e manufatti derivati. 6) Caccia: disconoscimento quale sport, divieto richiami vivi, divieto del diritto di libero accesso ai fondi privati e demaniali, aggravio delle tasse su armi/munizioni ad uso venatorio, aumento delle specie protette, drastica riduzione dei calendari venatori, completa abolizione entro il 2025 su tutto il territorio italiano. Rifiuto caccia quale strumento contenimento specie, incentivi alla sterilizzazione di specie invasive non autoctone. Aumento sanzioni/pene per bracconaggio.Pesca: aumento pene/sanzioni e ritiro licenze/imbarcazioni colpevoli di pesca a strascico, divieto assoluto di reti a maglie piccole, sanzioni e controlli piu' severi per pesca e uccisione di fauna marina protetta, aumento specie a rischio incluse. Programmi finanziati dall'EU di ripopolamento della fauna marina, istituzione nuovi parchi marini, aumento della pausa biologica per la pesca per un minimo di sei mesi l'anno per tutti i mari italiani ed UE fino a ripopolamento e relativi rimborsi comunitari ai pescatori. No caccia alla balena e cetacei in genere anche per fini scientifici, inasprimento pene/sanzioni. 7) Introduzione nei corpus giuridici di tutti i paesi UE del divieto di soppressione di animali randagi catturati (sul modello italiano), attraverso un Regolamento ad hoc sul randagismo con finanziamenti UE destinati alla sterilizzazione ed adozione degli animali randagi su tutti i territori degli Stati Membri. Divieto di uso quali animali da sperimentazione ed export extra UE 8) Inasprimento pene/sanzioni per reati commessi sugli animali e attribuzione in caso di pena di status di precedente penale valido. Contiamo su tutti per la firma massiccia del PATTO che avrà senso evidentemente quanti più cittadini si impegneranno con quanti piu' parlamentari/consiglieri possibile. Nota: non c'è da donare NULLA, NON siamo Change.org, noi NON riceviamo nulla. Cliccate semplicemente NON SONO INTERESSATO a donare, come in ogni piattaforma firme del mondo. Restiamo smart ;-)    

    Attivisti Animalisti M5S
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    Petitioning mauro.coltorti@senato.it

    NO EMENDAMENTI “SPARA-TUTTO” NELLA CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE “SEMPLIFICAZIONI”

    Il coordinamento Attivisti Animalisti M5S, in ossequio alle storiche posizioni del Movimento  - chiaramente espresse da Grillo e G. Casaleggio - si unisce pienamente alla richiesta LAC e chiede ai suoi portavoce nelle Commissioni Senato interessate di CASSARE l'emendamento sparatutto presentato da esponenti della LEGA ed impegnarsi altresì a rispettare tutti i punti sulla Tutela Animale definiti nel Programma Elettorale M5S. In alto i cuori.   "NO AGLI EMENDAMENTI “SPARA-TUTTO” NELLA CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE “SEMPLIFICAZIONI” La Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) chiede che siano dichiarati inammissibili e/o respinti gli emendamenti “spara-tutto” appena presentati da un gruppo di senatori leghisti, nel corso del dibattito presso le commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici, in occasione della conversione in legge, ora all’esame di Palazzo Madama, del decreto-legge n. 135/2018, cosiddetto “Semplificazioni per le imprese”. Come una sorta di sberleffo al “contratto di governo” tra Lega e M5S, che in materia di fauna selvatica prevede solo azioni per il contrasto al bracconaggio, si sta maldestramente cercando di usare il decreto-legge “Semplificazioni” per introdurre, con cinque emendamenti, alcune forme di deregulation della caccia e della gestione faunistica. Nulla a che vedere con le tanto declamate scelte per rendere più agevole l’attività imprenditoriale o quella della pubblica amministrazione… Gli emendamenti “spara-tutto” hanno lo scopo di: n. 3.0.74) trasformare le attuali “aziende faunistico-venatorie” (che oggi -per legge- devono essere senza scopo di lucro) in riserve di caccia a scopo di lucro; si cerca, cioè, di rendere profittevole per i privati l’abbattimento della fauna selvatica (anche migratrice) ,che legalmente è patrimonio indisponibile dello Stato; immaginiamoci i guadagni, ad esempio, nelle valli lagunari ove già oggi si affittano in nero le “botti” semi-sommerse per la caccia alle anatre, a cifre di parecchie migliaia di euro; n. 3.0.75 ) aggirare l’obbligo di annotazione immediata sul tesserino venatorio regionale dell’animale selvatico appena ucciso (introdotto con legge comunitaria italiana per evitare procedure di infrazione UE), rendendo , di fatto, fasulle le statistiche per il rispetto dei “carnieri” massimi abbattibili; n. 3.0.76) consentire, per hobby, ai privati cacciatori di soppiantare numericamente, nel controllo faunistico delle specie problematiche in agricoltura (classico tema del cinghiale usato come cavallo di Troia), gli agenti venatori delle Province, camuffandoli da “coadiutori”dei guardiacaccia delle polizie provinciali ; n. 3.0.77) blindare le cacce in deroga ai piccoli uccelli protetti, consentendo alle Regioni di fissarle con legge regionale (e non più con delibera amministrativa), al fine di evitare gli stop ministeriali e i ricorsi al TAR in caso di atti illegittimi; n. 3.0.78) sostituire i pareri consultivi obbligatori dell’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA con quelli di istituti od osservatori regionali compiacenti o collusi con le scelte tecniche clientelari operate dagli assessorati regionali in materia di caccia. “E ora di porre fine a questi bassi stratagemmi, tesi soltanto ad infilare alla chetichella forme di deregulation della caccia dentro provvedimenti legislativi che nulla hanno a che spartire con i temi della buona amministrazione e dell’aiuto alle imprese”, dichiara la LAC. LEGA ABOLIZIONE CACCIAUFFICIO STAMPA 12.01.2019"

    Attivisti Animalisti M5S
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