Associazione Steps

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    Started 5 petitions

    Petitioning Linos-Alexandre Sicilianos, David Sassoli, Evelyn Regner

    PROTESTA PUBBLICA presso la Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo

    Presidente della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Linos-Alexandre Sicilianos, Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, Presidente Commissione per i Diritti della Donna e l'Uguaglianza di Genere, Evelyn Regner esiste un discorso "Serio, Attuale, Urgente, Crimininale", come quello dei figli CONTESI nei tribunali. I bambini diventano merce da collocare presso il miglior offerente grazie a una CTU: "Consulenza Tecnica di Ufficio".  La legge 54/2006 sull'affido condiviso si è rivelata, negli anni, una clava usata contro le donne, anche nei casi di violenza. Perché se i figli rifiutano di vedere un genitore, ecco che l’altro viene risucchiato in un vortice di consulenze tecniche d’ufficio, colloqui con gli assistenti sociali, guerre di carte bollate. Con finali spesso drammatici: madri descritte come malevole, istrioniche, colpevoli di scatenare conflitti di lealtà nei bambini. Bambini che per “guarire” devono essere collocati in case famiglia o affidati al genitore che non vogliono incontrare. Obiettivo: il “resettaggio”. il 16 novembre 2019, un gruppo di mamme provenienti da diverse città italiane, raggiungerá la sede della Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo e la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles per PROTESTARE contro questi stupri istituzionalizzati! Inviateci le vostre istanze, verranno stampate e tradotte in inglese. Di seguito i dati per partecipare alla nostra trasferta:Postapay: 5333 1710 6504 0533Iban: IT09K3608105138261762761769   ENGLISH VERSION President of the European Court of Human Rights, Linos-Alexandre Sicilianos, President of the European Parliament, David Sassoli, President of the Committee on Women's Rights and Gender Equality, Evelyn Regner there is a "Serious, Present, Urgent, Criminal" discourse, like that of children SHARED in the courts. Children become merchandise to be placed with the highest bidder thanks to a CTU: "Technical Office Consulting". The italian law n. 54/2006 on shared custody turned out to be, over the years, a club used against women, even in cases of violence. Because if the children refuse to see a parent, here is that the other is sucked into a whirlwind of technical office consultancy, interviews with social workers, stamped card wars. With often dramatic endings: mothers described as malevolent, histrionic, guilty of triggering conflicts of loyalty in children. Children who in order to "heal" must be placed in "family houses" or entrusted to the parent they do not want to meet. Objective: the "reset". on November 16, 2019, a group of mothers from different Italian cities will reach the headquarters of the Court of Human Rights in Strasbourg and the headquarters of the European Parliament in Brussels to PROTEST against these institutionalized rapes!      

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    Petitioning PRESIDENTE MATTARELLA

    Chi è il padre del ddl 1224? #Pillon? No, grazie.

    Pregiatissimo Presidente Mattarella,  in politica la gente vota e votare significa "scegliere", non certo subire isterie adultocentriche sulla pelle dei bambini. Il ddlPillon prosegue sotto altri numeri e forme. Il ddl n.1224 a firma delle Senatrici Licia Ronzulli e Alessandra Gallone di Forza Italia vuole per caso ridisciplinare l'affido dei minori sulla falsa riga del ddlPillon? E' stato solo eliminato il coordinatore genitoriale, tutto il resto è simile alla proposta del Senatore leghista Simone Pillon. Non si parla MAI di violenza, sempre e solo di "diritti relazionali dei minori", non importa se esistono genitori pedofili e maltrattanti. L'obiettivo è chiaro: prestare il fianco all'alienazioneparentale. Nei tribunali la PAS raramente viene nominata, ma spesso gli avvocati più spregiudicati la "veicolano" per indebolire e minacciare il genitore più debole. La "joint custody", ossia la collocazione paritaria alternata, viene messa in primo piano senza tener conto dell'età dei minori, della distanza delle abitazioni, ma soprattutto sorvolando sulla violenza domestica e assistita. Per violenza domestica si fa riferimento non solo alla violenza fisica, ma anche a quella psicologica ed economica.  Come ultima voce segnaliamo l'assegnazione parziale e alternata della casa familiare, altro alibi per tenere alta la conflittualità tra dispetti quotidiani e azioni sadiche, fino al rischio ultimo di tenere aperta la porta al FEMMINICIDIO. Di seguito il testo depositato da Gallone e Ranzulli il 12 aprile 2019:  http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01107542.pdf Firma anche tu contro questa scandalosa proposta di legge.  Associazione Steps  

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    Petitioning Cittadini Elettori

    Imma Cusmai candidata alle Europee

    Imma Cusmai, attivista politica e madre divorziata di Milano pur essendo etero, capace, idonea, sana di mente e innamorata di sua figlia per circa sei anni ha subito un "FEMMINICIDIO IN VITA". Le è stata tolta per un tempo determinato sua figlia. Nel nostro Paese, quando un genitore litigioso accusa l'altro, l'iter è quello di indagare e vivisezionare la vittima, mai il sadico carnefice. Imma Cusmai è stata trattata come se avesse donato il proprio utero in affitto al nuovo nucleo familiare costituito dalla controparte.Il fine? Eliminare la figura materna Come? Facendo figurare questa donna "disturbata".La bambina, pensate fin dove può arrivare la crudeltà umana, è stata a sua volta periziata. Una bambina manipolata da un inspiegabile "iter strappa-figli" che è poi lo stesso iter che ritroviamo in qualche passaggio della proposta di legge promossa dal Senatore leghista Simone Pillon.Anno dopo anno le feroci accuse promosse dagli amici, dalla compagna, e dal perito dell'ex marito si rivelano infondate.  Nel 2017 colpo di scena: il perito di parte Marco Casonato uccide il fratello per la contesa di una villa e viene arrestato. Oggi si trova in carcere. Ma attenzione. Il rischio che poteva correre questa figlia era quello di diventare "orfana di madre viva" con il beneplacito delle istituzioni. Una bambina tutto sommato fortunata perchè sua madre non si è mai arresa. Imma Cusmai, conscia di essere stata per lungo tempo soggetto scomodo, oggi ha deciso di candidarsi alle Europee: "abbiamo tutti bisogno di una società migliore per il benessere dei nostri figli, basta parlare di "tutela" quando non ne conosciamo profondamente il significato. Prima viene la dignità dei più deboli e al Parlamento Europeo li voglio rappresentare dandone voce piena".  -- Qui la storia raccontata presso la Camera dei Depurati a Roma:  https://youtu.be/IPuOtnmbBGw  

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    Petitioning Presidente Senato

    Dimissioni per Simone Pillon

    Ill.mo Presidente del Senato, in Parlamento la Lega e M5S hanno eletto Simone Pillon Vicepresidente Commissione Infanzia.  Non possiamo permettere che chi ha pensieri omofobi, chi organizza il Family Day, chi pensa che i gay siano malati, chi promette che il divorzio debba essere ostacolato il più possibile (includendo la mediazione familiare obbligatoria), possa ricoprire questo pregiatissimo incarico.  Giù le mani dai nostri figli!  A Milano, qualche mese fa, c'è stata una PROTESTA SOCIALE sviluppata nella Piazza del Pirellone contro la decisione di nominare il Senatore leghista Pillon "Vice Presidente Commissione Infanzia" e contro la proposta di legge n.735 che lede principalmente i figli durante le cause di separazione. Questa politica non tollera il dissenso e lo sfida con la FORZA. Una figura come Simone Pillon, al quale nessuno affiderebbe mai i propri figli, deve dimettersi subito.  Associazione Steps  -- Ultima ora:  Simone Pillon è stato condannato per aver diffamato un’associazione LGBTQI di Perugia (LGBTQI è una sigla che sta per lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersex). Il tribunale di Perugia ha deciso che Pillon dovrà pagare una multa pari a 1.500 euro più 30 mila euro (di cui 10 mila a titolo di risarcimento e 20 mila di provvisionale) a Michele Mommi, responsabile delle attività per i giovani di Omphalos e all’associazione Omphalos. Nel 2014, in una serie di conferenze pubbliche, Pillon parlò di alcuni incontri formativi tenuti dall’associazione in un liceo di Perugia dicendo cose false e offensive. Gli incontri erano stati organizzati per parlare del bullismo contro le persone lesbiche, transessuali e omosessuali: Pillon sostenne che Omphalos avesse "insegnato che per fare l’amore servono o due maschi o due femmine" e che l’associazione avesse tentato di adescare gli e le studenti. Oggi, il giudice Michele Cavedoni ha accolto la richiesta della pubblica accusa e delle parti civili condannando Pillon per diffamazione e stabilendo, oltre a 1.500 euro di multa, la sospensione della pena condizionata al pagamento di una provvisionale (cioè di un anticipo rispetto alla cifra richiesta dalle parti civili). Il risarcimento del danno dovrà essere ora stabilito in sede civile. Omphalos ha detto che userà i soldi della provvisionale per finanziare le iniziative contro il bullismo omofobico nelle scuole.      

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